BOT, nuova asta il 28 ottobre 2026: calendario, rendimenti attesi e caratteristiche dei titoli in emissione Mef

Benna Cicala Benna Cicala - 28/10/2026 07:45

BOT, nuova asta il 28 ottobre 2026: calendario, rendimenti attesi e caratteristiche dei titoli in emissione Mef

I BOT ottobre 2026 tornano al centro dell'attenzione dei risparmiatori con una nuova emissione del Tesoro. L'operazione riguarda due riaperture di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenze ravvicinate e una raccolta complessiva che raggiunge i 4,5 miliardi di euro. Gli investitori guardano soprattutto al calendario dell'asta, alle caratteristiche dei titoli e ai rendimenti che emergeranno dal collocamento.

I BOT continuano a rappresentare uno degli strumenti più utilizzati da chi cerca investimenti di breve durata e un'esposizione contenuta alle oscillazioni dei mercati. Questa nuova emissione mette a disposizione due titoli con vita residua diversa e importi significativi. Quando si svolgerà l'asta? Quali sono le scadenze previste? E quali caratteristiche presentano i BOT proposti dal Tesoro? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i titoli di stato.

BOT ottobre 2026, le date da segnare sul calendario

Il primo appuntamento da ricordare è quello del 27 ottobre 2026, ultimo giorno utile per prenotare i titoli presso banche e intermediari autorizzati.

L'asta si svolgerà il 28 ottobre entro le ore 11.00, mentre il collocamento supplementare dedicato agli specialisti arriverà il giorno successivo. Il regolamento delle sottoscrizioni è invece previsto per il 30 ottobre 2026.

Si tratta quindi di un calendario concentrato in pochi giorni che porterà rapidamente alla definizione dei rendimenti e all'effettiva assegnazione dei titoli.

BOT a 133 e 45 giorni: caratteristiche e scadenze

L'emissione coinvolge due BOT con caratteristiche differenti.

Il primo titolo presenta una vita residua di 133 giorni e scadrà il 12 marzo 2027. Per questa riapertura il Tesoro metterà a disposizione fino a 2 miliardi di euro.

Il secondo BOT ha invece una vita residua di 45 giorni e arriverà a scadenza il 14 dicembre 2026. In questo caso l'importo offerto sale a 2,5 miliardi di euro.

La differenza principale tra i due strumenti riguarda quindi la durata residua dell'investimento. Chi desidera recuperare il capitale in tempi molto brevi può guardare al titolo con scadenza dicembre 2026, mentre chi preferisce un orizzonte leggermente più lungo può valutare il BOT che arriverà a scadenza nel marzo 2027.

Rendimenti, importi e modalità di sottoscrizione

I rendimenti definitivi non sono ancora noti e verranno determinati direttamente dall'esito dell'asta. Sarà il mercato a stabilire il livello effettivo dei rendimenti richiesti dagli investitori.

Per partecipare è sufficiente un investimento minimo di 1.000 euro. Le commissioni massime applicabili dagli intermediari restano molto contenute e variano in base alla durata residua del titolo scelto.

L'attenzione degli operatori resta quindi concentrata sull'asta del 28 ottobre, che offrirà indicazioni importanti sul livello della domanda e sui rendimenti espressi dal mercato per questa nuova emissione di BOT ottobre 2026.

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