Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il nuovo comunicato sulle emissioni dei Buoni Ordinari del Tesoro, definendo un calendario serrato per il collocamento del BOT annuale di luglio. Si tratta di un’operazione rilevante, che mette sul mercato un titolo da 8 miliardi di euro e che si inserisce in una fase di forte attenzione verso i rendimenti dei titoli di Stato italiani.
Il MEF chiarisce scadenze, modalità di partecipazione e quadro dei BOT in circolazione, delineando un’emissione che punta a garantire continuità nella gestione della liquidità del Tesoro. Quali sono le date da segnare? Come si svolgerà l’asta competitiva? E quali titoli arrivano a scadenza nello stesso periodo? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video Youtube di Lexplain su come funzionano i titoli di stato.
Il BOT 12 mesi da 8 miliardi: caratteristiche e calendario dell’emissione
Il titolo offerto è un BOT annuale con ISIN IT0005722514, prima tranche, durata di 365 giorni, emissione fissata al 14 luglio 2026 e scadenza al 14 luglio 2027. L’importo complessivo è pari a 8 miliardi di euro, cui si aggiunge un collocamento supplementare del 10% riservato agli specialisti. Il calendario operativo è molto preciso: il pubblico può prenotare il titolo fino all’8 luglio, mentre le domande in asta devono essere presentate il 9 luglio entro le 11:00.
Il collocamento supplementare è previsto il 10 luglio entro le 15:30, mentre il regolamento avverrà il 14 luglio. Il MEF specifica inoltre che non verrà offerto il BOT trimestrale, poiché non sussistono esigenze di cassa. Una scelta che concentra l’attenzione sul titolo annuale, tradizionalmente il più richiesto dagli operatori istituzionali.
BOT in scadenza e consistenza complessiva: oltre 14 miliardi arrivano a maturazione
Il comunicato fornisce anche un quadro aggiornato dei titoli in scadenza e della consistenza complessiva dei BOT in circolazione. Il 14 luglio 2026 giungeranno a scadenza oltre 14,1 miliardi di euro, suddivisi tra BOT a tre mesi e BOT a dodici mesi. Al 30 giugno 2026, la consistenza totale dei BOT in circolazione supera i 147,8 miliardi di euro, con una netta prevalenza dei titoli annuali, che rappresentano la quota più significativa del portafoglio.
Questo scenario conferma il ruolo centrale del BOT 12 mesi nella strategia di finanziamento del Tesoro, che continua a privilegiare scadenze in grado di garantire equilibrio tra flessibilità e prevedibilità. L’emissione di luglio contribuisce a gestire in modo ordinato il rinnovo della liquidità e a mantenere la regolarità del mercato primario.
Asta competitiva, regole tecniche e regolamento tramite Banca d’Italia
L’asta si svolgerà con il sistema competitivo, che prevede richieste espresse in termini di rendimento. Gli operatori possono presentare fino a cinque domande, ciascuna di importo non inferiore a 1,5 milioni di euro, e non sono ammesse richieste prive dell’indicazione del rendimento. La partecipazione è riservata agli Specialisti in titoli di Stato e agli Aspiranti Specialisti, secondo la normativa vigente. Il collocamento supplementare avverrà al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria, garantendo trasparenza nella formazione del prezzo.
Come previsto dalla normativa sulla dematerializzazione, i BOT sono rappresentati da iscrizioni contabili. La Banca d’Italia gestirà automaticamente la compensazione e la liquidazione delle operazioni, accreditando gli importi agli intermediari aggiudicatari, che provvederanno poi a registrare le somme sui conti dei sottoscrittori. Per i BOT annuali, la commissione massima applicabile alla clientela resta fissata allo 0,15%, confermando un quadro di costi chiaro e regolamentato.