Il Tesoro torna sul mercato con una nuova asta di BTP e CCTeu fissata per il 26 febbraio 2026, un appuntamento che interessa sia gli investitori istituzionali sia i risparmiatori che seguono da vicino le emissioni del Mef.
L’operazione prevede la riapertura di due BTP a medio‑lungo termine e di un CCTeu indicizzato ai tassi di mercato, per un ammontare complessivo che può arrivare fino a 9 miliardi di euro. Una tornata che si inserisce in un contesto di forte attenzione verso i titoli di Stato, soprattutto in una fase in cui i tassi europei continuano a influenzare le scelte degli investitori.
Per orientarsi tra scadenze, importi e caratteristiche, conviene partire da alcune domande essenziali: quali titoli saranno offerti? Come funziona il calendario dell’asta? E quali differenze ci sono tra BTP e CCTeu in termini di rendimento e struttura? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i titoli di Stato.
Caratteristiche dei BTP in asta il 26 febbraio 2026: scadenze, cedole e importi offerti
Il Mef ha annunciato la riapertura di due BTP già presenti sul mercato, entrambi con cedola fissa e scadenze differenziate.
Il primo è il BTP febbraio 2031, giunto alla nona tranche. Si tratta di un titolo con cedola annua lorda del 2,85%, scadenza fissata al 1° febbraio 2031 e prossima cedola in pagamento il 1° agosto 2026. L’importo offerto varia tra 2,25 e 2,75 miliardi di euro, con un’asta supplementare da 550 milioni riservata agli specialisti.
Il secondo titolo è il BTP febbraio 2036, alla settima tranche. In questo caso la cedola annua lorda è del 3,45%, con scadenza al 1° febbraio 2036 e pagamento della prossima cedola previsto anch’esso per il 1° agosto 2026. L’offerta complessiva oscilla tra 3,25 e 3,75 miliardi, con un’asta supplementare da 750 milioni.
Entrambi i titoli presentano caratteristiche tipiche dei BTP a tasso fisso: cedola predeterminata, scadenza definita e rendimento legato al prezzo di aggiudicazione. Sono strumenti adatti a chi cerca stabilità e una previsione chiara dei flussi di cassa futuri. La riapertura di tranche già esistenti contribuisce inoltre a migliorare la liquidità sul mercato secondario, rendendo più agevole la negoziazione.
Il regolamento delle sottoscrizioni è fissato per il 2 marzo 2026, data in cui avverrà il regolamento dei titoli assegnati.
Il CCTeu aprile 2035: come funziona il titolo a tasso variabile e perché interessa gli investitori
Accanto ai due BTP, il Tesoro offrirà anche la quinta tranche del CCTeu aprile 2035, un titolo a tasso variabile che segue l’andamento dell’Euribor a sei mesi. La cedola è composta da due elementi: il tasso Euribor e uno spread fisso dello 0,8%, che resta invariato per tutta la durata del titolo. Il tasso cedolare semestrale lordo attuale è pari all’1,468%, corrispondente a un tasso annualizzato del 2,903%.
Il CCTeu è uno strumento particolarmente apprezzato in fasi di incertezza sui tassi. A differenza del BTP, che offre un rendimento fisso, il CCTeu si adegua automaticamente al costo del denaro. Questo meccanismo riduce la volatilità del prezzo sul mercato secondario e rende il titolo più stabile in caso di variazioni dei tassi europei. Tuttavia, proprio perché la cedola dipende dall’Euribor, non è possibile prevedere con precisione il rendimento finale a scadenza.
L’importo offerto per questa tranche varia tra 2 e 2,5 miliardi di euro, con un’asta supplementare da 375 milioni. Anche per il CCTeu, il regolamento delle sottoscrizioni è fissato al 2 marzo 2026.
Il titolo paga la prima cedola il 15 aprile 2026, data che coincide con la scadenza semestrale prevista dal regolamento.
Calendario completo dell’asta del 26 febbraio 2026: prenotazioni, scadenze e modalità di partecipazione
Il calendario dell’asta segue la struttura tradizionale delle emissioni del Tesoro. I risparmiatori che intendono prenotare i titoli tramite banca o ufficio postale hanno tempo fino al 25 febbraio 2026. Chi utilizza l’home banking può effettuare la prenotazione se il proprio istituto è abilitato alle operazioni di trading sui titoli di Stato.
Le domande per l’asta ordinaria devono essere presentate entro le ore 11 del 26 febbraio, mentre l’asta supplementare, riservata agli specialisti, si chiude alle 15:30 del 27 febbraio. Il regolamento delle sottoscrizioni, come previsto, avverrà il 2 marzo 2026.
Il calendario serrato riflette la necessità di garantire un flusso regolare di emissioni e di mantenere un mercato liquido e trasparente. Per gli investitori retail, la prenotazione anticipata rappresenta un’opportunità per accedere ai titoli alle stesse condizioni dell’asta, senza costi aggiuntivi di intermediazione.