Btp e CCTeu, nuova asta MEF del 26 giugno 2026: rendimenti e calendario completo

Benna Cicala Benna Cicala - 25/06/2026 07:49

Btp e CCTeu, nuova asta MEF del 26 giugno 2026: rendimenti e calendario completo

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato la nuova emissione di titoli di Stato a medio-lungo termine, con appuntamento fissato per venerdì 26 giugno 2026. Si tratta di un’asta molto attesa dai risparmiatori e dagli operatori finanziari, che potranno prenotare i titoli entro il 25 giugno, con regolamento fissato al 1° luglio 2026. L’operazione coinvolge quattro strumenti: Btp a 5 anni, Btp a 10 anni, un ulteriore Btp decennale e il CCTeu, il titolo a tasso variabile indicizzato all’Euribor.

L’emissione conferma la strategia del Tesoro di mantenere un’offerta diversificata, capace di attrarre sia investitori a breve orizzonte sia chi punta su rendimenti più stabili nel tempo. Ma quali sono le caratteristiche dei titoli in asta? E come si articolano le modalità di sottoscrizione e i rendimenti previsti? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i titoli di stato.

Btp e CCTeu: caratteristiche e rendimenti dei titoli in emissione

Nel dettaglio, il MEF ha messo in calendario quattro titoli di Stato con scadenze comprese tra il 2031 e il 2036. Il Btp a 5 anni (ISIN IT0005707614) offre una cedola annuale del 3,15% e scade il 1° giugno 2031, con un importo minimo offerto di 2,5 miliardi di euro, estendibile fino a 3 miliardi. Il Btp a 10 anni (ISIN IT0005706285), con scadenza 1° luglio 2036, presenta una cedola del 3,80% e un’offerta tra 2 e 2,5 miliardi. Accanto a questi, figura un ulteriore Btp decennale (ISIN IT0005676504), con cedola al 3,45% e scadenza 1° febbraio 2036, per un importo compreso tra 1 e 1,5 miliardi. Infine, il CCTeu (ISIN IT0005707689), con scadenza 15 aprile 2036, offre un tasso annualizzato del 3,237% e uno spread dello 0,8%, con un’offerta tra 1,5 e 2 miliardi.

Il meccanismo di collocamento sarà quello dell’asta marginale, con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno degli intervalli previsti. Il Tesoro, come di consueto, escluderà le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti rispetto alle condizioni di mercato. Gli operatori ammessi — i cosiddetti “Specialisti in titoli di Stato” e gli “Aspiranti Specialisti” — potranno presentare fino a cinque offerte ciascuno, per importi non inferiori a 500.000 euro nominali.

Il regolamento delle sottoscrizioni avverrà al prezzo di aggiudicazione, con corresponsione dei dietimi d’interesse dal giorno successivo alla decorrenza della cedola in corso fino alla data di regolamento. Le provvigioni di collocamento variano tra 0,15% e 0,20%, a seconda della tipologia di titolo.

Calendario e modalità di partecipazione all’asta MEF del 26 giugno

Il calendario ufficiale diffuso dal MEF prevede la prenotazione da parte del pubblico entro il 25 giugno, la presentazione delle domande in asta entro le ore 11:00 del 26 giugno, e la chiusura delle domande per l’asta supplementare entro le 15:30 dello stesso giorno. Il regolamento delle sottoscrizioni è fissato per il 1° luglio 2026.

Gli operatori “Specialisti” potranno partecipare anche al collocamento supplementare, previsto in via automatica dopo l’asta ordinaria, con un’assegnazione al prezzo di aggiudicazione determinato nella prima fase. Le percentuali di importo supplementare variano tra il 15% e il 20% dell’ammontare emesso, con un totale potenziale di oltre 1,7 miliardi di euro aggiuntivi.

Il pubblico potrà prenotare i titoli presso gli intermediari autorizzati, che potranno richiedere un acconto a garanzia della sottoscrizione. Alla data di regolamento, il sottoscrittore verserà l’importo corrispondente ai titoli assegnati, comprensivo dei dietimi d’interesse, ricevendo apposita ricevuta.

L’asta del 26 giugno 2026 si inserisce in un contesto di mercato che guarda con attenzione ai rendimenti dei titoli italiani, in un periodo di stabilità dei tassi e di crescente interesse verso le scadenze medio-lunghe. Con cedole che oscillano tra il 3,15% e il 3,80%, i Btp tornano ad attrarre anche il pubblico retail, mentre il CCTeu conferma il suo ruolo di strumento flessibile per chi preferisce un rendimento variabile legato all’Euribor.

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »

Argomenti

VIDEO