Btp e CCTeu: nuova asta MEF del 28 maggio 2026, rendimenti, caratteristiche e calendario completo

Benna Cicala Benna Cicala - 28/05/2026 07:45

Btp e CCTeu: nuova asta MEF del 28 maggio 2026, rendimenti, caratteristiche e calendario completo

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato una nuova e attesissima asta di Btp e CCTeu, fissata per il 28 maggio 2026, che rappresenta uno dei momenti più rilevanti del calendario finanziario di fine mese. L’emissione riguarda titoli di medio-lungo termine, con importi complessivi che possono superare i 10 miliardi di euro, e offre agli investitori un ventaglio di scadenze e caratteristiche pensate per intercettare esigenze diverse, dai risparmiatori più prudenti a quelli orientati a orizzonti temporali più lunghi.

Il regolamento delle sottoscrizioni è previsto per il 1° giugno 2026, mentre la prenotazione da parte del pubblico si chiude il 27 maggio, come indicato nel comunicato ufficiale. Ma quali sono i titoli in emissione? Quali cedole offrono? E quali sono le differenze tra i vari Btp e i CCTeu messi all’asta? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i titoli di Stato.

Caratteristiche dei Btp in asta: scadenze, cedole e importi disponibili

Il MEF ha confermato l’emissione di tre diverse tipologie di Btp, ciascuna con una propria scadenza e un proprio profilo di rendimento.

Il primo è il Btp a 5 anni, codice ISIN IT0005707614, giunto alla terza tranche. È stato emesso il 4 maggio 2026 e scade il 1° giugno 2031, con una cedola annuale del 3,15%. L’importo offerto oscilla tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro, senza dietimi, dato che la cedola decorre dal mese di emissione.

Segue il Btp a 10 anni, ISIN IT0005706285, seconda tranche, emesso il 22 aprile 2026 e in scadenza il 1° luglio 2036. La cedola è del 3,80%, ma la prima cedola sarà “corta”, pari allo 0,734807% per un periodo di 70 giorni, come specificato nel documento. L’importo offerto varia tra 2 e 2,5 miliardi di euro, con 40 giorni di dietimi.

Il terzo titolo è il Btp a 20 anni, ISIN IT0005177909, quindicesima tranche, emesso nel 2016 e in scadenza il 1° settembre 2036, con cedola del 2,25%. L’offerta va da 1 a 1,25 miliardi di euro, con 92 giorni di dietimi.

Tutti i titoli saranno collocati tramite asta marginale, con prezzo determinato in modo discrezionale dal Tesoro, che potrà escludere le offerte ritenute non convenienti rispetto alle condizioni di mercato.

I CCTeu in emissione: tassi variabili, spread e importi disponibili

Accanto ai Btp, il MEF ha inserito nell’asta del 28 maggio anche due CCTeu, titoli a tasso variabile legati all’andamento del mercato monetario europeo.

Il primo è il CCTeu con ISIN IT0005707689, terza tranche, emesso il 15 aprile 2026 e in scadenza il 15 aprile 2036. Il tasso annualizzato è del 3,237%, con uno spread aggiuntivo dello 0,8% e un tasso cedolare semestrale dell’1,645%. L’importo offerto varia tra 1,5 e 2 miliardi di euro.

Il secondo è il CCTeu ISIN IT0005680753, nona tranche, emesso il 15 ottobre 2025 e con scadenza il 15 aprile 2035, con le stesse condizioni di rendimento del precedente. L’offerta va da 1 a 1,25 miliardi di euro.

Entrambi i titoli prevedono 47 giorni di dietimi e saranno regolati il 1° giugno 2026, insieme ai Btp.

Il documento del MEF specifica inoltre che gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” potranno partecipare anche all’asta supplementare, fissata per il 29 maggio, con percentuali variabili tra il 15% e il 20% dell’importo assegnato.

Calendario completo dell’asta e modalità di partecipazione

Il calendario dell’asta di Btp e CCTeu è scandito da quattro date fondamentali, riportate nel comunicato ufficiale del Ministero:

  • Prenotazione del pubblico entro il 27 maggio 2026
  • Presentazione delle domande in asta entro le 11:00 del 28 maggio 2026
  • Asta supplementare entro le 15:30 del 29 maggio 2026
  • Regolamento delle sottoscrizioni il 1° giugno 2026

Le richieste dovranno essere inoltrate tramite gli operatori autorizzati, che potranno presentare fino a cinque offerte ciascuno, con importi non inferiori a 500.000 euro e variazioni minime di un centesimo sul prezzo.

Il MEF ricorda inoltre che i Btp a 5 e 10 anni coinvolti in questa emissione sono ammessi allo stripping, come previsto dal decreto ministeriale del 7 dicembre 2012, ampliando così le possibilità di gestione del portafoglio per gli investitori più esperti.

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