Btp marzo 2029 in asta il 13 gennaio 2026: cosa prevede il nuovo collocamento del MEF

Benna Cicala Benna Cicala - 12/01/2026 07:47

Btp marzo 2029 in asta il 13 gennaio 2026: cosa prevede il nuovo collocamento del MEF

Il Tesoro si prepara ad aprire il 2026 con un appuntamento molto atteso dagli investitori. L’asta del 13 gennaio 2026 metterà infatti sul mercato la prima tranche del nuovo Btp a 3 anni, un titolo che arriva in un momento particolarmente vivace per il mercato obbligazionario italiano, reduce da una domanda record sulle recenti emissioni sindacate. Il Mef ha diffuso i dettagli tecnici del collocamento, delineando un quadro che sta già attirando l’attenzione degli operatori.

Il nuovo Btp potrà davvero intercettare l’interesse degli investitori alla ricerca di scadenze brevi? Quali caratteristiche presenta il titolo e come si inserisce nel contesto delle ultime emissioni del Tesoro? E quali sono le modalità operative dell’asta marginale prevista per il collocamento? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su cosa sono i titoli di stato.

 

Caratteristiche del nuovo Btp marzo 2029: cedola, importi e calendario dell’asta

Il protagonista dell’asta del 13 gennaio sarà il nuovo Btp con scadenza 15 marzo 2029, un triennale che rappresenterà il benchmark di riferimento per questa durata. Il Mef ha fissato un intervallo di offerta compreso tra 3,5 e 4 miliardi di euro, con la possibilità di un’asta supplementare da 1,2 miliardi destinata agli specialisti.

Il titolo avrà godimento dal 15 gennaio 2026 e pagherà una cedola annuale lorda del 2,4%, distribuita in due rate semestrali. La prima cedola, essendo “corta”, sarà calcolata su un periodo di 59 giorni e corrisponderà a un tasso lordo dello 0,39116%, con pagamento fissato al 15 marzo 2026. Le successive scadenze cedolari seguiranno il consueto calendario del 15 marzo e 15 settembre.

Il codice ISIN sarà comunicato dal Tesoro a ridosso dell’asta, mentre il regolamento delle sottoscrizioni è previsto per il 15 gennaio 2026, in linea con la data di godimento del titolo.

Il collocamento avverrà tramite asta marginale, con il Tesoro che si riserva la facoltà di determinare sia il prezzo di aggiudicazione sia la quantità finale, escludendo le offerte ritenute non in linea con le condizioni di mercato. Potranno partecipare solo gli operatori qualificati, ovvero gli “Specialisti in titoli di Stato” e gli “Aspiranti Specialisti”, che presenteranno le richieste indicando il prezzo offerto e rispettando i limiti previsti dal regolamento.

Perché il Mef punta sul triennale: il contesto dopo la maxi domanda sulle emissioni sindacate

La scelta del Tesoro di concentrare l’attenzione sul nuovo Btp a 3 anni non è casuale. Le aste previste per i titoli a 7 anni e oltre 10 anni sono state infatti cancellate, proprio perché la recente emissione sindacata ha già assorbito una parte significativa della domanda istituzionale.

Il collocamento dual tranche ha registrato una richiesta complessiva di 265 miliardi di euro, un dato che conferma l’interesse degli investitori internazionali verso il debito italiano. Nel dettaglio:

  • Il nuovo Btp a 7 anni con scadenza 2033 ha raccolto circa 150 miliardi di domanda, a fronte di un’emissione da 15 miliardi, con rendimento lordo del 3,191%.
  • La riapertura del Btp Green 2046 ha attirato oltre 115 miliardi di richieste, per un’emissione da 5 miliardi, con rendimento lordo del 4,158%.

Numeri che raccontano un mercato in forte fermento, dove la ricerca di rendimento si combina con la fiducia nella stabilità del debito italiano. In questo scenario, il nuovo triennale rappresenta un’opportunità per chi preferisce scadenze più brevi e un profilo di rischio contenuto rispetto ai titoli a lunga durata.

Come funziona l’asta del 13 gennaio e cosa aspettarsi dal nuovo Btp

L’asta del 13 gennaio seguirà il meccanismo dell’asta marginale, modalità ormai consolidata per i titoli a medio-lungo termine. Ogni operatore potrà presentare fino a cinque offerte, ciascuna con un prezzo diverso e per un importo minimo di 500.000 euro. Le richieste superiori all’importo massimo previsto verranno accettate solo entro il limite stabilito dal Tesoro.

Il Mef valuterà le offerte escludendo quelle considerate non convenienti rispetto alle condizioni di mercato, un approccio che consente di mantenere un equilibrio tra domanda e rendimento. Una volta determinato il prezzo marginale, tutte le offerte accettate saranno aggiudicate a quel valore.

L’interesse verso il nuovo Btp sarà influenzato anche dal contesto macroeconomico, con l’attenzione rivolta ai movimenti della BCE e all’andamento dell’inflazione. I triennali, in particolare, tendono a riflettere rapidamente le aspettative sui tassi, motivo per cui molti investitori li considerano strumenti utili per posizionarsi in fasi di transizione monetaria.

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