BTP, nuova asta MEF del 25 marzo 2026: caratteristiche, scadenze e titoli in emissione

Benna Cicala Benna Cicala - 23/03/2026 07:00

BTP, nuova asta MEF del 25 marzo 2026: caratteristiche, scadenze e titoli in emissione

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di BTP fissata per il 25 marzo 2026, un appuntamento che attira l’attenzione degli investitori interessati sia ai titoli a breve scadenza sia ai bond indicizzati all’inflazione europea. L’offerta comprende infatti un BTP Short Term e due BTP€i, strumenti che permettono di diversificare il portafoglio in un contesto di volatilità dei prezzi e di rendimenti in evoluzione. 

L’asta arriva in un momento in cui il Tesoro continua a calibrare le emissioni per garantire stabilità al debito pubblico e offrire opportunità competitive al mercato.
A questo punto è naturale chiedersi: quali sono le caratteristiche dei titoli in emissione? Come funziona l’asta del MEF? E quali sono le date da segnare in agenda per partecipare correttamente all’operazione? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i Btp e tutti i titoli di stato.

Il BTP Short Term in asta il 25 marzo: durata breve e cedola al 2,20%

Il primo titolo in emissione è un BTP Short Term con scadenza febbraio 2028, una soluzione pensata per chi cerca un orizzonte temporale contenuto senza rinunciare a un rendimento stabile. Si tratta della quinta tranche del titolo già collocato a gennaio, caratterizzato da una cedola annua lorda del 2,20%. 

La prossima cedola sarà pagata il 28 agosto 2026, mentre il regolamento delle sottoscrizioni è fissato al 27 marzo. L’importo offerto oscilla tra 1,75 e 2 miliardi di euro, con un’asta supplementare da 400 milioni. Il collocamento avviene tramite asta marginale, una modalità che consente al Tesoro di determinare il prezzo di aggiudicazione sulla base delle condizioni di mercato. Le offerte presentate a prezzi ritenuti non adeguati vengono escluse, così da garantire un equilibrio tra domanda e sostenibilità del costo del debito.

Il BTP Short Term rappresenta una scelta interessante per chi desidera un titolo governativo con scadenza ravvicinata e cedola fissa, utile sia per strategie di parcheggio della liquidità sia per chi vuole ridurre l’esposizione al rischio di tasso.

I BTP€i indicizzati all’inflazione europea: due scadenze, 2031 e 2036

Accanto al titolo a breve scadenza, il MEF propone due BTP€i, strumenti che proteggono dall’erosione del potere d’acquisto grazie all’indicizzazione all’inflazione dell’area euro. L’ammontare complessivo offerto può arrivare fino a 2 miliardi di euro, suddivisi tra le due scadenze.

Il primo titolo è il BTP€i agosto 2031, giunto alla tredicesima tranche. Offre una cedola annua lorda dell’1,10% e prevede il pagamento della prossima cedola il 15 agosto 2026. L’importo in asta varia tra 750 milioni e 1 miliardo, con un supplementare da 150 milioni.

Il secondo è il BTP€i maggio 2036, sedicesima tranche, con cedola annua lorda dell’1,80% e prossima cedola fissata al 15 maggio 2026. Anche in questo caso l’offerta oscilla tra 750 milioni e 1 miliardo, con supplementare da 150 milioni.

I BTP€i sono particolarmente apprezzati dagli investitori che desiderano una protezione dall’inflazione europea, poiché sia il capitale sia le cedole vengono rivalutati sulla base dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo. In un contesto di inflazione variabile, questi titoli rappresentano una componente utile per bilanciare il portafoglio obbligazionario.

Calendario dell’asta MEF: prenotazioni, presentazione delle domande e regolamento

Il MEF ha definito un calendario preciso per la partecipazione all’asta del 25 marzo. Gli investitori retail possono prenotare i titoli presso gli intermediari entro il 24 marzo, mentre le domande in asta devono essere presentate entro le 11:00 del 25 marzo. Per l’asta supplementare, riservata agli operatori specialisti, il termine è fissato alle 15:30 del 26 marzo.

Il regolamento delle sottoscrizioni, valido per tutti i titoli in emissione, è previsto per il 27 marzo 2026. Questo significa che gli investitori vedranno l’addebito e l’accredito dei titoli direttamente nella data indicata, secondo le modalità stabilite dal proprio intermediario.

Il meccanismo dell’asta marginale consente al Tesoro di modulare l’importo collocato in base alla domanda e alle condizioni di mercato, garantendo flessibilità e controllo sul costo del finanziamento. Per gli investitori, invece, rappresenta un’opportunità per accedere a titoli governativi con caratteristiche diverse, sia in termini di durata sia di indicizzazione.

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