BTP, nuova emissione 2026 dal Mef: arrivano il Btp 7 anni e il BTP Green, cosa sapere

Benna Cicala Benna Cicala - 09/01/2026 07:30

BTP, nuova emissione 2026 dal Mef: arrivano il Btp 7 anni e il BTP Green, cosa sapere

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze apre ufficialmente il nuovo anno sul fronte del debito pubblico con una mossa attesa dai mercati. È in arrivo una doppia emissione di Btp, una strategia che conferma l’intenzione del Tesoro di presidiare sia il segmento tradizionale sia quello sostenibile. Da un lato il nuovo Btp a 7 anni, destinato a diventare un punto di riferimento per la curva dei rendimenti italiani. Dall’altro la riapertura del Btp Green, uno strumento che negli ultimi anni ha attirato un forte interesse da parte degli investitori istituzionali internazionali.

L’operazione sarà gestita tramite sindacato bancario e verrà effettuata in base alle condizioni di mercato, seguendo una prassi ormai consolidata.

Ma quali sono le caratteristiche del nuovo Btp a 7 anni? In che modo funziona la riapertura del Btp Green con scadenza lunga? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su cosa sono i titoli di stato.

Btp a 7 anni: caratteristiche del nuovo benchmark 2033

Il nuovo Btp a 7 anni rappresenta uno degli strumenti centrali della strategia del Tesoro per il 2026. La scadenza fissata al 15 marzo 2033 consente di presidiare una fascia intermedia della curva dei rendimenti, molto apprezzata sia dagli investitori domestici sia da quelli esteri. I titoli con durata compresa tra cinque e dieci anni offrono infatti un equilibrio tra rendimento e rischio, risultando particolarmente adatti in una fase di graduale normalizzazione della politica monetaria europea.

L’emissione avverrà tramite sindacato, una modalità che permette di raccogliere ordini da una platea ampia e diversificata, favorendo una distribuzione efficiente del titolo. Il mandato è stato affidato a un gruppo di primarie istituzioni finanziarie, tra cui banche italiane e internazionali, con l’obiettivo di intercettare la domanda globale. Questo approccio consente al Tesoro di calibrare importi e pricing in modo più flessibile rispetto alle aste tradizionali.

Il nuovo Btp a 7 anni si inserisce in un contesto di mercato che negli ultimi mesi ha mostrato segnali di maggiore stabilità. La riduzione dello spread e il calo del costo medio di finanziamento hanno creato un terreno favorevole per nuove emissioni. Gli investitori guardano con attenzione alla cedola e al rendimento finale, elementi che verranno definiti a ridosso del collocamento in base alle condizioni di mercato. Tuttavia, la durata intermedia resta uno dei punti di forza del titolo, soprattutto per chi punta a una gestione prudente del portafoglio obbligazionario.

Btp Green 2046: come funziona la riapertura del bond sostenibile

Accanto al titolo tradizionale, il Tesoro ha annunciato la riapertura del Btp Green con scadenza al 30 aprile 2046. Si tratta di un’operazione che rafforza la presenza dell’Italia nel mercato dei titoli sostenibili, un segmento in costante crescita. Il bond verde prevede una cedola del 4,1% e potrà essere riaperto fino a un importo massimo di 5 miliardi di euro, ampliando così la dimensione complessiva dell’emissione già esistente.

I Btp Green si distinguono dai titoli tradizionali perché i proventi raccolti vengono destinati al finanziamento di spese pubbliche con impatto ambientale positivo. Parliamo di interventi legati alla transizione energetica, alla mobilità sostenibile, all’efficienza degli edifici e alla tutela del territorio. Il Tesoro ha aggiornato il quadro di riferimento per le emissioni verdi, allineandolo in modo più rigoroso ai criteri della Tassonomia europea, un passaggio che aumenta la trasparenza e rafforza la credibilità dello strumento.

La scadenza lunga del Btp Green 2046 lo rende particolarmente interessante per investitori con orizzonti temporali estesi, come fondi pensione e assicurazioni. Allo stesso tempo, la componente green consente di intercettare capitali dedicati agli investimenti ESG, ampliando la base degli acquirenti. Negli anni precedenti, emissioni simili hanno registrato una domanda molto elevata, segnale di un interesse strutturale verso questo tipo di strumenti.

Perché il Tesoro punta sul mercato green nel 2026

La strategia del Tesoro per il 2026 si fonda su un equilibrio tra continuità e innovazione. I Btp restano il pilastro del finanziamento del debito pubblico, ma la crescente attenzione verso i titoli sostenibili risponde a una domanda reale dei mercati. Negli ultimi anni, l’Italia ha collocato decine di miliardi di euro in strumenti green, ottenendo risultati significativi in termini di partecipazione degli investitori esteri.

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