Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato il nuovo calendario delle aste Btp previste a fine luglio, con tre titoli destinati a catturare l’attenzione degli investitori: il BTP Short Term, il BTP 7 anni e il nuovo BTP€i 10 anni, indicizzato all’inflazione europea. Le operazioni si svolgeranno tra il 27 e il 30 luglio, con un meccanismo di collocamento che segue le regole dell’asta marginale e coinvolge gli operatori specializzati.
Ma quali sono le date da segnare? Quali caratteristiche hanno i titoli in emissione? E come funzionano le procedure di partecipazione alle aste? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i titoli di stato.
Btp: il calendario ufficiale delle aste di fine luglio
Il MEF ha fissato un calendario preciso per le operazioni di sottoscrizione dei nuovi Btp, che si articolano in quattro giornate chiave. La prenotazione da parte del pubblico dovrà avvenire entro il 27 luglio 2026, mentre le domande in asta saranno presentate entro le 11:00 del 28 luglio. Il giorno successivo, 29 luglio, è dedicato alle richieste per l’asta supplementare, che si chiuderà alle 15:30. Il regolamento delle sottoscrizioni è previsto per il 30 luglio 2026, data in cui verranno assegnati i titoli sulla base del prezzo determinato in asta.
Il meccanismo utilizzato è quello dell’asta marginale, con prezzo e quantità stabiliti discrezionalmente all’interno degli intervalli previsti. Le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti saranno escluse, mentre gli operatori ammessi potranno presentare fino a cinque proposte, ciascuna con importo minimo di 500.000 euro. Il pubblico potrà prenotare i titoli tramite gli intermediari autorizzati, che potranno richiedere un acconto a garanzia della sottoscrizione.
Le caratteristiche dei titoli in emissione: Short Term, 7 anni e BTP€i 10 anni
Il comunicato MEF presenta nel dettaglio i tre titoli in emissione, ciascuno con caratteristiche specifiche.
Il BTP Short Term, codice ISIN IT0005692410, arriva alla sua tredicesima tranche. È stato emesso il 29 gennaio 2026 e scade il 28 febbraio 2028, con una cedola annuale del 2,20% e pagamento fissato al 28 agosto 2026. L’importo minimo offerto è di 1 miliardo, con un massimo di 1,25 miliardi, mentre i giorni dietimi sono 152. La provvigione di collocamento è pari allo 0,075%, con una quota supplementare del 20% riservata agli specialisti.
Il BTP 7 anni, ISIN IT0005445306, è alla dodicesima tranche e presenta una vita residua di due anni. Emesso il 17 maggio 2021, scade il 15 luglio 2028 e offre una cedola dello 0,50%, con pagamento previsto il 15 gennaio 2027. Anche in questo caso l’importo minimo è di 1 miliardo, con un massimo di 1,25 miliardi, e la provvigione resta allo 0,075%.
Il titolo più atteso è il nuovo BTP€i 10 anni, indicizzato all’inflazione europea. La prima tranche sarà emessa il 30 luglio 2026, con scadenza 15 febbraio 2037 e cedola del 2,00%. La prima cedola sarà “corta”, pari allo 0,088398%, calcolata su un periodo di 16 giorni. Il pagamento è fissato al 15 agosto 2026, mentre le cedole successive seguiranno la cadenza 15 febbraio – 15 agosto. L’importo minimo offerto è di 2,5 miliardi, con un massimo di 3 miliardi, e la provvigione sale allo 0,225%. La quota supplementare per gli specialisti è del 30%, pari a 900 milioni.
Come funzionano le aste Btp: operatori, prezzi e assegnazioni supplementari
Le aste dei Btp sono riservate agli operatori “Specialisti in titoli di Stato” e agli “Aspiranti Specialisti”, che partecipano in proprio o per conto terzi. Ogni offerta deve indicare il prezzo proposto e rispettare le regole tecniche stabilite dalla Banca d’Italia. I prezzi possono variare di un centesimo e le offerte superiori all’importo in emissione vengono ridotte al limite previsto.
Se le richieste al prezzo marginale superano la quantità disponibile, si procede al riparto pro-quota. Il prezzo di aggiudicazione viene poi comunicato ufficialmente e rappresenta il valore al quale gli operatori regolano i titoli assegnati, versando anche i dietimi d’interesse calcolati dalla Banca d’Italia.
Gli specialisti che hanno partecipato all’asta ordinaria possono accedere anche al collocamento supplementare, che avviene allo stesso prezzo di aggiudicazione. Chi non ha preso parte all’asta principale non può partecipare alla fase supplementare.
Il pubblico, invece, può prenotare i titoli tramite gli intermediari, versando l’importo dovuto alla data di regolamento e ricevendo la ricevuta di sottoscrizione.