BTP Short Term e BTP€i, asta del 24 settembre: caratteristiche, rendimenti e calendario ufficiale dell'emissione MEF

Benna Cicala Benna Cicala - 24/09/2026 07:45

BTP Short Term e BTP€i, asta del 24 settembre: caratteristiche, rendimenti e calendario ufficiale dell'emissione MEF

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il calendario delle nuove emissioni di BTP Short Term e BTP€i, un appuntamento che gli investitori attenti ai titoli di Stato monitorano con particolare interesse. Le aste di settembre portano sul mercato tre strumenti con caratteristiche diverse: un BTP a breve scadenza e due BTP indicizzati all’inflazione europea, pensati per chi cerca protezione dal rialzo dei prezzi. Il comunicato del 21 settembre 2026 entra nel dettaglio di cedole, scadenze, importi e modalità di partecipazione. A questo punto è naturale chiedersi: quali rendimenti offrono questi titoli? come funziona il collocamento? e quali date bisogna segnare sul calendario? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i titoli di Stato.

I titoli in emissione: cedole, scadenze e ISIN dei Btp

Il MEF porta in asta tre titoli con vita residua “in corso di emissione”, ciascuno con una propria identità finanziaria. Il BTP Short Term – ISIN IT0005729733 è il titolo più breve tra quelli in emissione. Le caratteristiche sono le seguenti:

  • Cedola annuale: 3,00%
  • Scadenza: 30 ottobre 2028
  • Tranche:
  • Importo offerto: tra 2,25 e 2,50 miliardi
  • Prima cedola corta: 0,516393% su 63 giorni (come riportato nel documento: “Prima cedola corta… periodo di 63 giorni su un semestre di 183”)

Un titolo pensato per chi vuole un orizzonte temporale contenuto, con un rendimento fisso e prevedibile.

Il primo dei due titoli indicizzati all’inflazione europea è il BTP€i 5 anni con codice ISIN IT0005657348. Il titolo ha le seguenti caratteristiche:

  • Cedola annuale: 1,10%
  • Scadenza: 15 agosto 2031
  • Tranche: 17ª
  • Importo offerto: 750–1.000 milioni

La cedola è più bassa rispetto ai BTP tradizionali, ma il valore del capitale si adegua all’inflazione, proteggendo il potere d’acquisto.

Il titolo più lungo del lotto è il BTP€i 10 anni – ISIN IT0005725160. Ha le seguenti caratteristiche:

  • Cedola annuale: 2,00%
  • Scadenza: 15 febbraio 2037
  • Tranche:
  • Importo offerto: 750–1.000 milioni
  • Da questa emissione è ammesso allo stripping, come specificato nel documento MEF: “A decorrere dalla presente emissione… ammessi all’attività di stripping”.

Un titolo che guarda lontano, pensato per chi vuole un’esposizione decennale con protezione dall’inflazione.

Il calendario delle aste: tutte le date da segnare

Il MEF ha definito un percorso preciso per la sottoscrizione dei titoli:

  • Prenotazione da parte del pubblico: entro 23 settembre 2026
  • Asta ordinaria: 24 settembre 2026, entro le 11:00
  • Asta supplementare: 25 settembre 2026, entro le 15:30
  • Regolamento: 28 settembre 2026

Le aste si svolgeranno con il meccanismo marginale, dove il prezzo di aggiudicazione viene determinato in modo discrezionale. Il documento lo chiarisce: “L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti”.

Possono partecipare solo gli operatori specialisti in titoli di Stato e gli aspiranti specialisti, che presentano le offerte alla Banca d’Italia secondo le modalità tecniche previste.

Come avviene l’aggiudicazione e cosa succede al regolamento

Una volta stabilito il prezzo marginale, il MEF procede all’assegnazione. Se le offerte al prezzo marginale superano la quantità disponibile, si applica il riparto pro‑quota, come previsto dal regolamento delle aste.

Il regolamento dei titoli avverrà il 28 settembre, con pagamento dei dietimi maturati dal giorno successivo alla decorrenza della cedola fino alla data di regolamento. Il documento specifica che la Banca d’Italia calcolerà i controvalori sulla base del coefficiente di indicizzazione: “provvederà ad effettuare il calcolo dei controvalori relativi al capitale sottoscritto e ai dietimi da versare”.

Agli operatori specialisti viene riconosciuta una provvigione proporzionale all’ammontare sottoscritto, e non possono applicare costi di intermediazione ai clienti.

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