Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato una novità che segna un passaggio importante nella storia dei titoli dedicati ai piccoli risparmiatori: dal 19 al 23 ottobre 2026 debutta la prima emissione “dual” dei BTP Valore, con due strumenti diversi collocati in contemporanea. Una scelta che amplia l’offerta e permette agli investitori di orientarsi verso il profilo di rendimento più adatto alle proprie esigenze. A questo punto è inevitabile chiedersi: come funzionano i due nuovi BTP Valore? quali differenze presentano? e quali rendimenti ci si può aspettare da questa emissione? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Marco FIRE sulla convenienza o meno dei Btp Valore di nuova emissione.
Due BTP Valore in contemporanea: cedole trimestrali o cedola unica a scadenza
Per la prima volta, il MEF mette sul mercato due titoli distinti, entrambi con durata quinquennale ma con modalità di pagamento delle cedole completamente diverse. Il primo è il BTP Valore tradizionale, quello con cedole trimestrali crescenti. Un meccanismo ormai familiare ai risparmiatori, che consente di ricevere flussi periodici e di vedere aumentare gradualmente la cedola nel corso dei cinque anni. Il profilo esatto delle cedole sarà comunicato poco prima dell’emissione, ma la struttura “step‑up” è ormai un tratto distintivo della famiglia Valore.
Accanto a questo debutta il BTP Valore Insieme, un titolo che mantiene la stessa durata ma cambia radicalmente il modo di remunerare il risparmiatore: niente cedole intermedie, solo un’unica cedola corrisposta alla scadenza. Una soluzione pensata per chi preferisce accumulare tutto il rendimento in un’unica data, senza flussi periodici.
I tassi minimi garantiti dei due titoli saranno comunicati il 16 ottobre, e potranno essere confermati o ritoccati al rialzo al termine del collocamento, qualora il mercato lo richiedesse. Il MEF ha già chiarito che, pur con modalità di pagamento diverse, i due strumenti offriranno rendimenti equivalenti dal punto di vista finanziario.
Il calendario del collocamento e le modalità di sottoscrizione
Il collocamento si svolgerà da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre, con chiusura fissata alle 13:00 dell’ultimo giorno, salvo eventuale chiusura anticipata. Come sempre, i BTP Valore saranno destinati esclusivamente ai piccoli risparmiatori, che potranno acquistarli tramite home banking abilitato al trading online, rivolgendosi alla propria banca oppure agli uffici postali.
L’investimento minimo è fissato a 1.000 euro, con la certezza di vedere sottoscritto l’intero importo richiesto. I titoli saranno collocati alla pari, senza commissioni, e rimborsati alla pari alla scadenza. Restano validi tutti i vantaggi fiscali dei titoli di Stato: tassazione al 12,5%, esenzione dall’imposta di successione ed esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti.
Il collocamento avverrà sul MOT di Borsa Italiana, con Intesa Sanpaolo e UniCredit nel ruolo di dealer e MPS e Banco BPM come co‑dealer.
Possibili rendimenti: cosa aspettarsi dalla nuova emissione di ottobre
Per conoscere i tassi minimi garantiti bisognerà attendere il 16 ottobre, ma il contesto di mercato lascia immaginare rendimenti competitivi. Le precedenti emissioni BTP Valore hanno offerto tassi lordi tra il 3,5% e il 4,5% su scadenze analoghe, e il 2026 continua a essere un anno caratterizzato da rendimenti elevati sui titoli governativi.
La vera novità, però, è la possibilità di scegliere tra due modalità di incasso: chi preferisce un flusso costante potrà orientarsi verso le cedole trimestrali crescenti; chi invece vuole concentrare tutto il rendimento alla fine troverà nel BTP Valore Insieme una soluzione più lineare e immediata.
In entrambi i casi, l’obiettivo del MEF è chiaro: offrire strumenti semplici, accessibili e pensati per un pubblico retail che negli ultimi anni ha dimostrato grande interesse per i titoli di Stato.