I nuovi Btp Valore e Btp Valore Insieme hanno riacceso l’interesse dei risparmiatori, soprattutto dopo la pubblicazione dei tassi minimi garantiti. Inoltre, molti lettori chiedono quanto si guadagna davvero investendo 10.000 euro, una cifra che permette di valutare con precisione la differenza tra cedole trimestrali e cedola unica finale. La simulazione si basa sui tassi minimi comunicati dal MEF, che potranno solo essere confermati o aumentati alla chiusura del collocamento. A questo punto diventa inevitabile chiedersi: quale dei due titoli offre il rendimento più alto? E quanto resta davvero in tasca dopo le tasse? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di su come funzionano i Btp Valore e i BtP Valore insieme.
Btp Valore e Btp Valore Insieme: quanto rende il Btp Valore con 10.000 euro
Il Btp Valore tradizionale paga cedole trimestrali e aumenta la remunerazione nel corso dei cinque anni. Inoltre, i tassi minimi sono chiari:
- 3,70% nel primo e nel secondo anno
- 4,10% nel terzo e nel quarto
- 4,70% nel quinto
Su 10.000 euro, gli interessi lordi complessivi raggiungono 2.030 euro. La tassazione agevolata del 12,5% riduce questa cifra di 253,75 euro, lasciando un guadagno netto pari a 1.776,25 euro.
Il risparmiatore riceve le cedole durante tutta la vita del titolo, con importi che crescono nel tempo. Alla scadenza, i 10.000 euro vengono restituiti integralmente e il totale incassato nell’arco dei cinque anni arriva a 11.776,25 euro, senza considerare eventuali reinvestimenti delle cedole.
Il vantaggio del Btp Valore è evidente: il flusso periodico permette di utilizzare le cedole, reinvestirle o semplicemente incassarle trimestre dopo trimestre.
Btp Valore e Btp Valore Insieme: quanto rende il Btp Valore Insieme con 10.000 euro
Il Btp Valore Insieme cambia completamente la logica del rendimento. Inoltre, non prevede cedole trimestrali: riconosce una cedola unica del 22,25% pagata alla scadenza, insieme al rimborso del capitale. Su 10.000 euro, gli interessi lordi sono pari a 2.225 euro. Applicando la tassazione del 12,5%, l’imposta è di 278,13 euro, e il guadagno netto scende a 1.946,88 euro.
Alla scadenza, il risparmiatore riceve quindi 11.946,88 euro complessivi: 10.000 euro di capitale e 1.946,88 euro di interessi netti.
Il vantaggio nominale rispetto al Btp Valore è evidente: il guadagno netto è più alto di circa 170,63 euro. Tuttavia, il risparmiatore non riceve alcuna cedola durante i cinque anni e non dispone di liquidità intermedia.
Btp Valore e Btp Valore Insieme: quale conviene davvero con 10.000 euro
La simulazione mostra una differenza chiara. Inoltre, il Btp Valore Insieme offre un rendimento nominale più alto, ma lo concentra tutto alla fine del quinquennio. Il Btp Valore, invece, distribuisce gli interessi ogni tre mesi, creando un flusso costante che può essere reinvestito o utilizzato nel corso del tempo.
La scelta dipende dal profilo del risparmiatore:
- chi preferisce liquidità periodica trova nel Btp Valore una soluzione più flessibile;
- chi punta a massimizzare il rendimento nominale e non ha bisogno di entrate intermedie può guardare al Btp Valore Insieme.
La simulazione non considera l’imposta di bollo dello 0,2% annuo, eventuali costi del deposito titoli e l’inflazione. I tassi definitivi potranno inoltre essere confermati o aumentati alla chiusura del collocamento.