La Carta Acquisti 2026 torna a essere uno degli strumenti di sostegno più concreti per famiglie fragili e anziani con redditi contenuti. Anche per il nuovo anno il contributo resta confermato, ma con alcuni aggiornamenti che meritano attenzione, a partire dai nuovi limiti ISEE rivalutati in base all’inflazione. Si tratta di un aiuto economico semplice, continuativo e pensato per alleggerire le spese quotidiane, soprattutto in una fase in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari.
Il beneficio, erogato sotto forma di carta elettronica prepagata, consente di affrontare spese essenziali come alimentari, sanitarie e utenze domestiche. Tuttavia, per accedervi nel 2026 occorre rispettare requisiti aggiornati e utilizzare una modulistica specifica. Scopriamo insieme i nuovi limiti Isee e come fare domanda.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Buona Notizia su come funziona la Carta Acquisti.
Carta Acquisti 2026: a chi spetta e quali sono i nuovi requisiti ISEE
La Carta Acquisti 2026 si rivolge a due categorie ben precise. Da un lato gli anziani con almeno 65 anni di età, dall’altro i nuclei familiari con bambini di età inferiore ai tre anni. In entrambi i casi il beneficio è legato a una soglia economica che viene aggiornata annualmente sulla base dell’andamento dell’inflazione, seguendo i parametri ISTAT.
Dal 1° gennaio 2026 i limiti ISEE sono stati rivalutati e fissati a 8.230,81 euro. La soglia vale per i bambini sotto i tre anni e per i cittadini tra i 65 e i 70 anni, con un’ulteriore precisazione sul reddito complessivo percepito. Per chi ha più di 70 anni, invece, oltre al limite ISEE di 8.230,81 euro è previsto un tetto di reddito più alto, pari a 10.974,42 euro annui.
La rivalutazione consente a una platea leggermente più ampia di accedere al contributo rispetto agli anni precedenti, soprattutto tra gli anziani con pensioni minime. Proprio per questo motivo è fondamentale verificare l’ISEE aggiornato prima di presentare domanda. Anche chi in passato non rientrava per pochi euro potrebbe ora risultare idoneo.
Chi già riceve la Carta Acquisti e continua a rispettare i requisiti non deve presentare una nuova domanda. Il rinnovo avviene in modo automatico, con l’accredito bimestrale che prosegue senza interruzioni sulla carta elettronica già in possesso.
Modulo Carta Acquisti 2026: dove trovarlo e come presentare la domanda
Per chi presenta domanda per la prima volta nel 2026, oppure per chi deve aggiornare la propria posizione, è necessario utilizzare la nuova modulistica che riporta i limiti ISEE e reddituali aggiornati. Il modulo ufficiale è già disponibile online e può essere scaricato da diversi canali istituzionali.
I documenti si trovano sui siti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’INPS, di Poste Italiane e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In alternativa, il modulo cartaceo può essere ritirato direttamente presso gli uffici postali, che restano il punto di riferimento operativo per la presentazione della domanda.
La richiesta deve essere consegnata allo sportello postale insieme alla documentazione necessaria, che include l’attestazione ISEE in corso di validità e i documenti anagrafici del richiedente. Per i bambini sotto i tre anni, la domanda viene presentata dal genitore o dal tutore legale, che diventa intestatario della carta.
Una volta accettata la domanda, la Carta Acquisti viene rilasciata come carta elettronica prepagata. Da quel momento, il beneficiario riceve una ricarica di 80 euro ogni due mesi, pari a 40 euro mensili, compatibilmente con le risorse stanziate dallo Stato.
Cosa si può acquistare con la Carta Acquisti 2026 e come usarla
La Carta Acquisti 2026 è pensata per coprire spese essenziali, legate alla vita quotidiana. Può essere utilizzata per l’acquisto di generi alimentari presso supermercati, negozi convenzionati e punti vendita aderenti al programma. Un aiuto concreto, soprattutto per chi deve far fronte a spese ricorrenti e non comprimibili.
Oltre agli alimenti, la carta consente di sostenere spese sanitarie, come farmaci e prodotti da banco, e di pagare le bollette di luce e gas. In molti casi permette anche l’accesso diretto alla tariffa elettrica agevolata, semplificando ulteriormente la gestione delle utenze domestiche.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le convenzioni attive. Numerosi esercizi commerciali applicano sconti aggiuntivi ai titolari della Carta Acquisti, aumentando di fatto il potere d’acquisto del contributo. La carta funziona come una normale prepagata e può essere utilizzata più volte fino all’esaurimento del credito disponibile.