La Carta Dedicata a te 2026 può finalmente partire: il decreto attuativo è stato approvato e sblocca il bonus spesa da 500 euro destinato alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro. Il provvedimento, firmato dai ministri Lollobrigida, Giorgetti e Calderone, definisce beneficiari, requisiti, criteri di priorità, modalità operative e tempistiche per l’erogazione del contributo, confermando la misura anche per il 2027.
Si tratta di un sostegno importante, che non richiede domanda e che verrà assegnato automaticamente sulla base delle graduatorie INPS e delle verifiche dei Comuni. Ma per rientrare nella platea dei beneficiari serve avere l’ISEE aggiornato proprio nel giorno della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, una data che non viene mai annunciata in anticipo. A questo punto la domanda è inevitabile: come funziona davvero la Carta Dedicata a te 2026? Chi ne ha diritto? E quando arrivano gli accrediti? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Bonus e Pagamenti su come funziona la carta dedicata a te.
Come funziona la Carta Dedicata a te 2026 dopo l’approvazione del decreto attuativo
Il decreto attuativo stabilisce che la Carta Dedicata a te 2026 sarà erogata attraverso una Postepay prepagata e ricaricabile, nominale, consegnata dagli uffici postali abilitati. Il contributo è destinato esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità: carne, pesce, latte, uova, pasta, riso, farine, ortaggi, legumi, frutta, alimenti per l’infanzia, oli, prodotti da forno, caffè, tè, miele, zucchero, cioccolato, acque minerali e prodotti DOP e IGP. Sono escluse bevande alcoliche, carburanti e abbonamenti ai mezzi pubblici. Gli esercizi commerciali che aderiscono al programma potranno applicare sconti dedicati ai possessori della carta, aumentando il valore reale del contributo.
Il bonus viene erogato in due annualità: 500 euro nel 2026 e altri 500 euro nel 2027, per un totale di 1.000 euro. Il finanziamento è consistente: 500 milioni di euro per ciascuna annualità, oltre alle eventuali risorse residue delle edizioni precedenti. Le somme saranno accreditate a partire da ottobre 2026 e dovranno essere utilizzate almeno una volta entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza della quota. La seconda ricarica arriverà da aprile 2027 e dovrà essere spesa entro il 10 ottobre 2027. Chi non ritira la carta entro il 16 dicembre 2026 potrà farlo solo per la quota 2027, tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027.
Chi ha diritto alla Carta Dedicata a te 2026 e come vengono selezionati i beneficiari
Il decreto attuativo stabilisce che i beneficiari sono i nuclei familiari residenti in Italia, iscritti all’Anagrafe comunale e con ISEE ordinario valido non superiore a 15.000 euro. Questi requisiti devono essere posseduti nel giorno esatto della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, una data che non viene comunicata in anticipo. Ecco perché aggiornare l’ISEE ora è fondamentale: chi arriva impreparato rischia di restare escluso anche avendone diritto. Sono esclusi i nuclei che percepiscono altre misure di sostegno al reddito, come Assegno di Inclusione, Carta Acquisti, NASpI, Dis‑Coll, indennità di mobilità, fondi di solidarietà, Cassa Integrazione o qualsiasi forma di integrazione salariale o sostegno alla disoccupazione involontaria.
Non esiste una domanda da presentare: le liste dei beneficiari vengono elaborate dall’INPS e poi trasmesse ai Comuni per le verifiche finali. Il numero di carte assegnate a ciascun Comune viene calcolato in base alla popolazione residente e alla distanza tra il reddito pro capite del Comune e quello nazionale. Una volta ricevuti gli elenchi, i Comuni procedono all’assegnazione seguendo l’ordine di priorità previsto dal decreto, che favorisce i nuclei più numerosi e con figli minori. A parità di categoria prevale l’ISEE più basso. Solo se restano carte disponibili, i Comuni possono assegnarle anche a nuclei composti da una sola persona in stato di bisogno accertato.
Perché conviene aggiornare l’ISEE subito e quali sono le scadenze da non perdere
L’ISEE 2025 scade il 31 dicembre e non è valido per il 2026. Poiché la fotografia della situazione economica viene scattata nel giorno esatto della pubblicazione del decreto, aspettare quella data significa rischiare di arrivare tardi. Aggiornare l’ISEE ora è l’unico modo per essere certi di rientrare nella platea dei beneficiari quando il decreto sarà pubblicato.
La prima quota della Carta Dedicata a te 2026 sarà accreditata da ottobre 2026 e dovrà essere utilizzata almeno una volta entro il 16 dicembre 2026. La seconda quota arriverà da aprile 2027 e dovrà essere spesa entro il 10 ottobre 2027. Chi non ritira la carta entro il 16 dicembre 2026 potrà farlo solo per la quota 2027, tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027. In sintesi: chi aggiorna l’ISEE ora si mette al sicuro; chi aspetta rischia di restare fuori anche avendone pieno diritto.