Carta Dedicata a Te 2026, partono gli avvisi dei Comuni: chi riceverà i 500 euro e quando

Benna Cicala Benna Cicala - 31/08/2026 07:37

Carta Dedicata a Te 2026, partono gli avvisi dei Comuni: chi riceverà i 500 euro e quando

La Carta Dedicata a Te entra nella fase decisiva. Dopo la pubblicazione del decreto e il via libera alla misura per il biennio 2026‑2027, i Comuni stanno iniziando a informare i cittadini: avvisi, comunicazioni preliminari e materiali informativi stanno comparendo sui siti istituzionali. La vera erogazione dei 500 euro arriverà in autunno, ma già da fine agosto molte amministrazioni hanno iniziato a muoversi, preparando il terreno per la distribuzione delle carte e per le verifiche sui beneficiari. Chi avrà diritto ai 500 euro? Come funzionano le priorità? E quali saranno i prossimi passaggi decisivi per la Carta Dedicata a Te? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Radio UCI APS su come funziona la carta dedicata a te.

Carta Dedicata a Te: requisiti, priorità e nuove regole del decreto 2026‑2027

La Carta Dedicata a Te è destinata ai nuclei familiari residenti in Italia, con tutti i componenti iscritti all’Anagrafe e un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro. Il riferimento è l’ISEE posseduto alla data del 3 agosto 2026. Il contributo è di 500 euro per nucleo, destinato esclusivamente ai beni alimentari di prima necessità. Il decreto 2026‑2027 conferma che la carta non potrà essere utilizzata per carburanti o trasporto pubblico, come accaduto in alcune edizioni precedenti. Non serve presentare domanda: l’INPS individua i beneficiari e invia gli elenchi ai Comuni, che poi comunicano ai cittadini l’assegnazione del beneficio. 

Le risorse, però, sono limitate. Per questo entrano in gioco criteri di priorità: prima i nuclei con almeno tre componenti, poi quelli con figli piccoli, e infine — a parità di condizioni — gli ISEE più bassi. Sono esclusi i nuclei che percepiscono misure come Assegno di Inclusione, NASpI, DIS‑COLL, mobilità, CIG e altri sostegni al reddito. Una novità importante riguarda il calcolo dell’ISEE: grazie al DPCM n. 13/2025, titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali non vengono conteggiati nel patrimonio fino a 50.000 euro, permettendo a molte famiglie di rientrare nella soglia dei 15.000 euro.

I Comuni iniziano a informare i cittadini: avvisi, graduatorie e tempi diversi sul territorio

Settembre sarà il mese decisivo per la Carta Dedicata a Te. I Comuni stanno ricevendo gli elenchi preliminari dall’INPS e molte amministrazioni hanno già pubblicato comunicazioni. A Nocera Superiore (Salerno), il Comune ha diffuso un avviso il 21 agosto con materiale informativo dedicato alle famiglie. Anche Novi Ligure ha pubblicato un avviso ad agosto, mentre Mantova ha annunciato che la graduatoria definitiva sarà consultabile dalla seconda metà di settembre. 

Il calendario non sarà uniforme: ogni Comune procederà secondo i propri tempi, man mano che riceve gli elenchi. Il decreto conferma che le somme saranno accreditate da ottobre 2026 e dovranno essere utilizzate entro il 10 ottobre 2027. Gli esercizi commerciali convenzionati con il MASAF potranno applicare sconti dedicati ai possessori della carta. Per questo motivo, nelle prossime settimane sarà fondamentale controllare il sito del proprio Comune, gli avvisi pubblicati e le comunicazioni inviate ai cittadini.

Quante carte spettano ai Comuni e perché non tutti gli idonei riceveranno il contributo

Entro il 2 settembre 2026 sarà adottato il decreto direttoriale attuativo che stabilirà il numero totale delle carte e la loro distribuzione tra i Comuni. Solo dopo questo passaggio sarà possibile formare le liste definitive dei beneficiari e avviare le verifiche tra INPS e amministrazioni locali. Ed è qui che emerge il punto più delicato: avere tutti i requisiti non garantisce automaticamente la carta. Se le famiglie idonee superano il numero di carte assegnate al Comune, entrano in gioco i criteri di priorità. 

Questo significa che anche un nucleo con ISEE entro 15.000 euro, con tutti i requisiti in regola, potrebbe rimanere escluso dalla graduatoria. Il decreto conferma inoltre che il primo pagamento dovrà avvenire entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza dalla quota 2026. La quota 2027 sarà erogata da aprile 2027, con recupero delle carte non ritirate o non attivate entro agosto 2027. La selezione finale dipenderà quindi da: 

  • numero di carte assegnate al Comune; 
  • composizione dei nuclei familiari; 
  • priorità previste dal decreto; 
  • ISEE più basso in caso di parità.ista da ottobre.

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