Carta Docente 2026: quando arriva, quanto vale davvero e cosa cambia per docenti e supplenti

Benna Cicala Benna Cicala - 20/01/2026 07:30

Carta Docente 2026: quando arriva, quanto vale davvero e cosa cambia per docenti e supplenti

La Carta Docente torna al centro dell’attenzione proprio mentre migliaia di insegnanti attendono lo sblocco del bonus rimasto fermo dallo scorso agosto. Il 2026 segna infatti un passaggio delicato per questo strumento, nato per sostenere la formazione professionale dei docenti e diventato negli anni una risorsa fondamentale per aggiornarsi, acquistare materiali didattici e partecipare a iniziative culturali. L’erogazione, secondo le tempistiche anticipate dal Ministero, dovrebbe arrivare entro febbraio, dopo la pubblicazione del decreto interministeriale atteso entro la fine di gennaio.

Il nodo più discusso riguarda però l’importo. L’ampliamento della platea dei beneficiari, che ora include anche una vasta quota di supplenti, potrebbe ridurre la cifra individuale rispetto ai tradizionali 500 euro. Le risorse complessive non sono state incrementate e questo alimenta il timore di un taglio. Da qui nascono alcune domande inevitabili: quando verrà erogata la Carta Docente 2026? Quale sarà il nuovo importo? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Tecnica della Scuola - Notizie scuola sulle novità della Carta Docente e come recuperare i residui.

Quando arriva la Carta Docente 2026 e perché l’erogazione slitta a febbraio

Il bonus è rimasto bloccato dal 31 agosto, creando un vuoto che gli insegnanti non avevano mai sperimentato negli anni precedenti. Il Ministero ha chiarito che non si tratta di un ritardo, ma di una necessità tecnica legata all’ampliamento della platea. Per assegnare la Carta Docente è infatti indispensabile individuare tutti i beneficiari, compresi i supplenti con contratto fino al termine delle attività didattiche. Questo processo può essere completato solo a partire da gennaio, quando gli uffici scolastici hanno un quadro completo delle nomine.

Il decreto interministeriale, che ogni anno definisce criteri e modalità di assegnazione, è atteso entro il 30 gennaio. Solo dopo la sua pubblicazione sarà possibile procedere con l’accredito, che con ogni probabilità avverrà nel mese di febbraio. Una tempistica che modifica le abitudini degli insegnanti, abituati a trovare il bonus già disponibile all’inizio dell’anno scolastico.

Carta Docente 2026: il nuovo importo e perché potrebbe essere più basso

Il punto più delicato riguarda l’importo. Per anni la Carta Docente ha garantito 500 euro annui, una cifra che ha permesso agli insegnanti di investire in libri, corsi, strumenti digitali e attività culturali. Il 2026 potrebbe però segnare una svolta. L’estensione del bonus a circa 190mila supplenti, compresi quelli con contratto fino al 30 giugno e il personale educativo, aumenta in modo significativo il numero dei beneficiari. Le risorse complessive, però, non sono state incrementate.

Questo squilibrio rende probabile una riduzione dell’importo individuale. Le prime stime parlano di una cifra intorno ai 400 euro, anche se la conferma arriverà solo con il decreto interministeriale. Docenti di ruolo e precari sperano in un intervento del Governo che possa mantenere la soglia dei 500 euro, ma al momento non ci sono indicazioni ufficiali in tal senso.

Cosa cambia davvero: nuove regole, nuovi beneficiari e nuovi utilizzi della Carta Docente

Il Decreto Scuola approvato definitivamente alla Camera introduce modifiche sostanziali che ridisegnano il funzionamento della Carta Docente. L’estensione ai supplenti annuali e a quelli con contratto fino al termine delle attività didattiche rappresenta la novità più rilevante. Per anni i precari hanno rivendicato l’accesso al bonus, sostenendo che la formazione non può essere un privilegio riservato ai docenti di ruolo. Dal 2026 questa richiesta diventa realtà.

Un’altra modifica riguarda gli acquisti consentiti. A partire dall’anno scolastico 2025/2026 sarà possibile utilizzare la Carta Docente per acquistare hardware e software, ma solo in occasione della prima erogazione e poi con cadenza quadriennale. Chi ha già usufruito del bonus negli anni precedenti potrà comunque acquistare dispositivi tecnologici nel 2025/2026, rispettando poi la stessa cadenza.

La Carta potrà essere utilizzata anche per servizi di trasporto, come treni, autobus e aerei. Una novità che amplia le possibilità di utilizzo e che può risultare particolarmente utile per chi partecipa a corsi, convegni o iniziative formative lontane dalla propria sede di servizio.

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