Esenzione IRPEF, novità in arrivo per questi pensionati INPS: a chi spetta oggi

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 06/05/2026 10:15

Esenzione IRPEF, novità in arrivo per questi pensionati INPS: a chi spetta oggi

Arrivano delle novità importanti per alcuni titolari di prestazioni pensionistiche erogate dall?INPS.

Con la circolare n. 51 del 30 aprile 2026, l?Istituto ha fornito nuovi chiarimenti su alcune specifiche categorie di pensionati, in particolare sull?interpretazione delle norme alla luce della giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione e delle indicazioni dell?Agenzia delle Entrate.

Vediamo dunque cosa cambia e quali sono i soggetti interessati dalle nuove indicazioni.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di NOTIZIE ISTANTANEE.

Esenzione IRPEF per pensioni INPS, le novità della circolare

In primis, la circolare INPS interviene innanzitutto sul trattamento fiscale delle pensioni riconosciute alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai familiari superstiti.

Un trattamento che è stato già trattato dall'ente. In una prima fase applicativa, l?INPS aveva già fornito indicazioni interpretative con diversi messaggi (1412/2017, 3274/2017) per quanto riguarda la destinazione di quest'esenzione.

All'inizio aveva adottato un?impostazione piuttosto restrittiva. Ossia che l?esenzione dall?IRPEF venisse applicata solo ai trattamenti pensionistici direttamente connessi all?evento che aveva determinato il riconoscimento dello status di vittima del dovere o di soggetto equiparato.

Restavano quindi esclusi tutti gli altri trattamenti eventualmente percepiti dallo stesso beneficiario, anche se erogati dallo stesso ente previdenziale ma non collegati in modo diretto all?evento lesivo.

Col tempo, però, in merito a quest'esenzione "si è formato un consolidato orientamento giurisprudenziale della Corte di Cassazione sfavorevole all?interpretazione adottata", racconta l'ente nella circolare.

Infatti, l?interpretazione è stata progressivamente ridefinita grazie all?intervento della Corte di Cassazione, che ha consolidato un orientamento più ampio e favorevole ai beneficiari.

Un passaggio particolarmente significativo è arrivato a sua volta con la risoluzione n. 68 del 4 dicembre 2025 dell?Agenzia delle Entrate, che ha invitato gli uffici a riesaminare i procedimenti ancora pendenti alla luce dei principi espressi dalla giurisprudenza di legittimità.

Questo allineamento tra prassi amministrativa e orientamento della Cassazione ha aperto la strada a un intervento organico dell?INPS, oggi formalizzato con questa circolare.

A chi spetta l'esenzione oggi

Andando al sodo, la circolare INPS precisa definitivamente che l?agevolazione fiscale riguarda esclusivamente le vittime del dovere, così come definite dalla normativa vigente, i soggetti a esse equiparati (ai sensi dell?art. 1, commi 563 e 564, della legge n. 266/2005), e i familiari superstiti delle vittime del dovere.

Inoltre, a partire dal periodo d?imposta 2026, l?esenzione dall?IRPEF non si limita più a singole prestazioni collegate all?evento lesivo, ma si estende a tutti i trattamenti pensionistici di cui i beneficiari risultano titolari.

Rientrano quindi nell?agevolazione anche le pensioni maturate nell?ambito dell?assicurazione obbligatoria, indipendentemente dalla loro origine o dalla gestione previdenziale di provenienza; nonché i trattamenti pensionistici liquidati attraverso strumenti di coordinamento contributivo, come il cumulo dei periodi assicurativi, la totalizzazione nazionale e il computo nella Gestione separata.

Quando decorre l'esenzione e come richiederla

Sempre la circolare INPS precisa che l?esenzione dall?IRPEF decorre dal periodo d?imposta 2026 e non riguarda soltanto l?imposta sul reddito delle persone fisiche, ma si estende anche alle addizionali regionali e comunali.

Sul piano operativo, l?INPS chiarisce che l?applicazione dell?esenzione avverrà in via automatica, in quanto l?Istituto agisce come sostituto d?imposta.

Questo significa che i pensionati beneficiari non dovranno presentare alcuna domanda o istanza specifica per accedere al regime agevolato: sarà direttamente l?INPS a gestire l?applicazione dell?esenzione in sede di erogazione del trattamento pensionistico.

Di contro, per gli anni di imposta antecedenti al 2026, "i soggetti interessati devono presentare istanza di rimborso direttamente all?Agenzia delle Entrate con le consuete modalità", conclude l'ente.

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