Agosto 2026 porta con sé una delle domande più frequenti tra i percettori di Naspi e Dis‑Coll: quando verrà pagato l’ex Bonus Renzi, oggi conosciuto come trattamento integrativo? L’INPS ha confermato che anche per questo mese è previsto l’accredito del beneficio, pari a 100 euro, destinato ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati che rispettano i requisiti di reddito. Un appuntamento atteso da migliaia di beneficiari, che potranno visualizzare il pagamento direttamente sul proprio Fascicolo Previdenziale o tramite l’app INPS.
Ma in quali giorni è previsto l’accredito? Chi riceverà il trattamento integrativo ad agosto? E come si può verificare la data esatta del pagamento? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Bonus e Pagamenti sui pagamenti Inps di agosto 2026.
Quando arriva l’ex Bonus Renzi ad agosto 2026: le date previste dall’INPS
Secondo il calendario dei pagamenti INPS, il trattamento integrativo L. 21/2020 sarà accreditato tra giovedì 13 e venerdì 14 agosto 2026. Si tratta del settimo pagamento dell’anno, dopo la pausa di gennaio, quando non erano stati effettuati accrediti. L’INPS ha infatti “spalmato” gli importi non erogati nei primi mesi con le mensilità successive, garantendo la regolarità dei pagamenti fino a dicembre.
Il trattamento integrativo, conosciuto come ex Bonus Renzi, ha un valore massimo di 100 euro mensili e viene riconosciuto automaticamente ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati che percepiscono Naspi o Dis‑Coll. L’importo può variare da persona a persona, perché l’INPS calcola la cifra in base ai giorni indennizzati e ai redditi percepiti. In pratica, chi ha lavorato o percepito la disoccupazione per un periodo più lungo riceverà un importo maggiore rispetto a chi ha avuto un numero inferiore di giorni indennizzati.
L’accredito comparirà come pagamento separato dalla Naspi, visibile nella sezione “Pagamenti” del Fascicolo Previdenziale INPS o direttamente sull’app mobile. Un dettaglio importante: il trattamento integrativo non è legato alla data di erogazione della disoccupazione, ma segue un calendario autonomo, gestito dall’Istituto.
Chi riceverà il trattamento integrativo e come controllare il pagamento
Il trattamento integrativo spetta ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati che non superano il limite di reddito annuo di 15.000 euro. Chi oltrepassa questa soglia perde il diritto al beneficio e deve revocarlo per evitare conguagli negativi nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Per i lavoratori agricoli, che spesso non ricevono il bonus durante l’anno, è possibile recuperare l’importo spettante tramite la dichiarazione 730 o il Modello Redditi Persone Fisiche 2026.
Per verificare la data di pagamento, basta accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul sito INPS con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. Dal menu laterale, selezionare “Prestazioni e pagamenti”, poi cliccare sulla freccia accanto alla voce “Trattamento integrativo L. 21/2020”. In questo modo si potrà visualizzare la data esatta dell’accredito e l’importo spettante. La stessa informazione è disponibile anche sull’app INPS, nella sezione “Pagamenti”, dove il trattamento integrativo appare come voce separata rispetto alla Naspi.
L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, riconosce automaticamente il credito, determinando la spettanza e l’importo sulla base dei dati relativi alle prestazioni erogate e ai redditi percepiti. È per questo che ogni beneficiario riceve una cifra diversa: il calcolo tiene conto dei giorni indennizzati e delle informazioni presenti nel casellario delle pensioni.
Perché l’importo dell’ex Bonus Renzi varia e cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Molti si chiedono perché l’importo del trattamento integrativo non sia sempre uguale. La risposta è legata al meccanismo di calcolo dell’INPS: le detrazioni spettano in relazione ai giorni per i quali viene riconosciuta la prestazione. In altre parole, il bonus non è fisso, ma proporzionato alla durata dell’indennità di disoccupazione o del rapporto di lavoro. Chi riceve la Naspi per tutto il mese avrà diritto all’intero importo, mentre chi percepisce la prestazione solo per parte del mese riceverà una cifra ridotta.
L’INPS ha chiarito che eventuali arretrati non pagati nei mesi precedenti vengono recuperati automaticamente nelle lavorazioni successive o, in alternativa, nella dichiarazione dei redditi. Per questo motivo, chi non ha ricevuto il trattamento integrativo nei mesi iniziali dell’anno potrà comunque recuperarlo entro la fine del 2026.
La riforma del cuneo fiscale, introdotta dal Governo Conte‑2 e aggiornata nel 2026, ha modificato i limiti di reddito da considerare per l’erogazione del bonus. Le nuove soglie garantiscono una maggiore equità tra lavoratori e disoccupati, mantenendo il valore massimo di 100 euro mensili. Ad agosto, l’accredito è previsto tra il 13 e il 14 del mese, ma in alcuni casi potrebbe comparire nei giorni successivi, a seconda dei tempi di elaborazione delle banche e dei circuiti postali.
Il consiglio è di monitorare il Fascicolo Previdenziale nei giorni centrali del mese, quando l’INPS aggiorna le voci di pagamento. Un gesto semplice che permette di verificare in tempo reale l’arrivo dell’ex Bonus Renzi e di tenere sotto controllo la propria situazione contributiva.