Ex Bonus Renzi maggio 2026: quando pagano il Trattamento integrativo e come controllare le date INPS

Benna Cicala Benna Cicala - 05/05/2026 07:30

Ex Bonus Renzi maggio 2026: quando pagano il Trattamento integrativo e come controllare le date INPS

Il mese di maggio 2026 porta con sé una domanda che molti percettori di Naspi si stanno facendo da giorni: quando pagano l’Ex Bonus Renzi, oggi chiamato Trattamento integrativo. L’accredito, che può arrivare fino a 100 euro al mese, non segue un calendario fisso e questo genera sempre un po’ di attesa, soprattutto per chi conta su questa somma per completare il proprio reddito mensile. Il meccanismo del bonus, infatti, dipende da requisiti reddituali precisi e da calcoli che l’INPS effettua mese per mese, motivo per cui gli importi possono variare e le date non sono uguali per tutti. Quando verrà pagato il trattamento integrativo a maggio? Perché l’importo cambia? E come si controlla la data esatta nel fascicolo previdenziale? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di StudentiTv su come funziona l'ex Bonus Renzi.

Quando pagano l’Ex Bonus Renzi a maggio 2026: cosa aspettarsi dall’INPS

Per il mese di maggio 2026, i primi accrediti del Trattamento integrativo sulla Naspi dovrebbero partire da mercoledì 13 maggio, con flussi che proseguiranno nei giorni successivi. L’INPS, come sempre, non stabilisce una data unica per tutti, ma elabora i pagamenti in modo scaglionato, motivo per cui alcuni beneficiari vedranno l’accredito prima, altri qualche giorno dopo.

Il trattamento integrativo spetta ai percettori di Naspi che rientrano nei limiti di reddito previsti dalla normativa. Chi ha un reddito complessivo fino a 15.000 euro annui riceve il bonus per intero, mentre chi si colloca tra 15.000 e 28.000 euro lo ottiene solo se le detrazioni superano l’imposta lorda. In questo caso l’importo non supera mai i 1.200 euro annui.

Chi supera i 28.000 euro non ha diritto al bonus, così come non ne hanno diritto i pensionati, chi percepisce prestazioni esenti da Irpef o chi riceve indennità particolari come la Naspi anticipata per lavoro autonomo.

Un aspetto che molti si chiedono riguarda il mancato pagamento di gennaio 2026. L’INPS recupererà l’importo non erogato nelle ultime mensilità dell’anno, generalmente tra novembre e dicembre, come già accaduto negli anni precedenti.

Come controllare la data del Trattamento integrativo nel fascicolo previdenziale

Per sapere con precisione quando arriverà l’Ex Bonus Renzi di maggio, il metodo più affidabile è consultare il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS. Una volta effettuato l’accesso con SPID, CIE o CNS, basta entrare nella sezione Prestazioni e pagamenti e cercare la voce Trattamento integrativo L.21/2020. Cliccando sulla freccia laterale, comparirà la data esatta dell’accredito.

Il fascicolo è lo strumento più importante per monitorare i pagamenti, perché viene aggiornato direttamente dall’INPS e permette di verificare non solo le date, ma anche eventuali variazioni di importo. Le oscillazioni mensili, infatti, non sono casuali: dipendono dai giorni effettivamente indennizzati e dalle detrazioni applicate. L’INPS calcola il bonus in modo automatico sulla base dei redditi noti e dei dati presenti nel casellario delle pensioni, motivo per cui ogni percettore può ricevere un importo diverso dagli altri.

Chi non riceve il trattamento integrativo pur avendone diritto potrà comunque recuperarlo nella dichiarazione dei redditi del 2027, tramite modello 730 o Modello Redditi.

Perché l’importo del Trattamento integrativo cambia ogni mese

Molti percettori di Naspi notano che l’importo del trattamento integrativo non è sempre uguale. La spiegazione arriva direttamente dall’INPS: il bonus viene calcolato in base ai giorni indennizzati nel mese. Se un mese ha più giorni di Naspi, il bonus sarà più alto; se i giorni sono meno, l’importo scende. Il calcolo è quindi dinamico e dipende dalla durata effettiva della prestazione.

Inoltre, il trattamento integrativo è erogato su base previsionale. Questo significa che, se a fine anno il reddito complessivo supera i limiti previsti, il bonus dovrà essere restituito in dichiarazione dei redditi. Per questo motivo, chi sa di superare i 15.000 euro annui può chiedere all’INPS di sospendere il bonus per evitare conguagli negativi.

Il trattamento integrativo resta comunque un sostegno importante per chi percepisce la Naspi, soprattutto in un periodo di transizione lavorativa. Conoscere le date, i requisiti e il funzionamento del fascicolo previdenziale permette di gestire meglio le proprie entrate e di evitare sorprese a fine anno.

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