Fringe benefit, bonus fino a 2 mila euro anche nel 2026: come funziona e chi può averlo

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 16/01/2026 10:15

Fringe benefit, bonus fino a 2 mila euro anche nel 2026: come funziona e chi può averlo

Disponibile anche nel 2026 il bonus fiscale fino a 2.000 euro per i fringe benefit, ossia i contributi aziendali che, entro determinati limiti, non concorrono alla formazione del reddito e risultano quindi esentati.

Dai voucher, alle gift card, dai rimborsi spese ai servizi pagati dall?azienda o beni concessi in uso: sono diversi i fringe benefit che si possono esentare, a condizione di rispettare alcuni precisi requisiti.

Ma vediamo prima di tutto come funzionano e a chi spettano.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Informazione Fiscale.

Fringe benefit 2026, come funziona il bonus fino a 2000 euro

Prima di vedere il bonus, facciamo un breve preambolo su cosa siano i fringe benefit: si tratta di tutti quei "premi? che il datore di lavoro concede al dipendente nel tempo, sia come incentivo sia come forma di welfare aziendale.

Rientrano in questa categoria sia somme di denaro sia vantaggi in natura: per esempio l?uso dell?auto aziendale per fini personali, uno smartphone fornito dall?impresa, buoni spesa, contributi per le utenze domestiche, o voucher carburante.

Quando il valore del benefit non è immediatamente quantificabile, come nel caso dell?auto in uso promiscuo, esso viene determinato seguendo criteri stabiliti dalla normativa fiscale.

E proprio a livello fiscale da diversi anni sono previste soglie di esenzione entro le quali i fringe benefit non sono soggetti a tasse né a contributi, confermati a sua volta dalla Legge di Bilancio 2025.

Appunto, una specie di "bonus" fiscale, che può arrivare fino a 2000 euro all'anno, addirittura fino a 5000 euro (ma solo in alcuni casi).

Fringe benefit, bonus fino a 2 mila euro nel 2026: a chi spettano

Per poter usufruire dei fringe benefit, è necessario prima di tutto avere un contratto da dipendente o assimilabile, come nel caso dei co.co.pro.

Per quanto riguarda i bonus previsti dalla legge, quello base da 1.000 euro spetta a tutti i dipendenti, mentre il bonus maggiorato da 2.000 euro è riservato solo a chi ha figli fiscalmente a carico, come stabilito dalla Legge di Bilancio.

Per la cronaca, si intende "figlio a carico" quando ha un?età inferiore a 24 anni e un reddito inferiore a 4.000 euro; se ha più di 24 anni, il limite scende a circa 2.840 euro.

Bene precisare che il raddoppio del bonus non è automatico: il dipendente deve comunicare formalmente all?azienda i dati dei figli, indicando i codici fiscali. Senza questa comunicazione, il datore di lavoro potrebbe applicare il tetto ordinario.

Va inoltre ricordato che le soglie funzionano a scatto: superare anche di poco il limite può far rientrare l?intero importo dei fringe benefit nel reddito imponibile, non solo la parte eccedente. Per questo motivo, le aziende devono monitorare con attenzione i valori erogati per preservare il vantaggio fiscale dei dipendenti.

Fringe benefit 2026, che fine ha fatto il bonus da 5000 euro?

Per quanto riguarda il bonus sopramenzionato da 5.000 euro, purtroppo la misura non è stata rinnovata.

Per chi non lo sapesse, nel 2025 era stato introdotto un incentivo specifico per chi, con redditi fino a 35.000 euro, si trasferiva di almeno 100 chilometri per un nuovo impiego: in questi casi i fringe benefit potevano arrivare fino a 5.000 euro esentasse, essendo pensati per coprire spese di affitto o di gestione della casa.

Questa agevolazione, però, continuerà a valere solo per chi è stato assunto nel 2025, grazie alla durata biennale prevista dalla norma. Chi invece sottoscriverà un contratto nel 2026 non potrà più usufruirne.

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »

Argomenti

INDUSTRIA E LAVORO