Isopensione 2026, disponibile anche quest'anno il maxi-scivolo a 7 anni: ecco come fare domanda

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 20/04/2026 10:15

Isopensione 2026, disponibile anche quest'anno il maxi-scivolo a 7 anni: ecco come fare domanda

Non più a 63 anni, ma già a 60. Anche nel 2026 è possibile lasciare il lavoro con l?isopensione, uno strumento che consente l?uscita in largo anticipo.

Fino al 2027, infatti, ci si può ritirare con ben 7 anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia.

L'essenziale è però fare domanda il prima possibile, purché siano soddisfatti tutti i requisiti richiesti. Vediamo quali sono e quali passaggi seguire per fare richiesta.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Riccardo Rizza.

Quali sono i requisiti dell'isopensione nel 2026

Per chi non lo sapesse, l?isopensione è uno strumento di uscita anticipata dal lavoro che consente alle aziende, in presenza di eccedenze di personale, di accompagnare i lavoratori più vicini alla pensione fino al raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa.

Una sorta di "scivolo pensionistico?, che permette l?uscita dal lavoro prima del tempo ma solo rispettando alcuni precisi requisiti.

Tra i principali c?è innanzitutto quello di essere dipendenti presso imprese con più di 15 addetti. A sua volta (da parte dell'azienda) quello di avere in corso un accordo con le organizzazioni sindacali.

Un altro elemento fondamentale riguarda la sostenibilità economica dell?operazione.

L?azienda deve infatti farsi carico interamente dei costi: è tenuta a finanziare un assegno mensile pari alla pensione maturata dal lavoratore al momento dell?uscita, e a versare la contribuzione figurativa necessaria a coprire il periodo mancante fino alla pensione effettiva.

Maxi-scivolo a 7 anni anche nel 2026: cosa cambia dal 2027

Se tutti i requisiti vengono rispettati, il lavoratore può lasciare il lavoro con largo anticipo rispetto ai tempi previsti dalla pensione ordinaria.

In condizioni ordinarie, l?isopensione consente infatti un?uscita anticipata fino a un massimo di 4 anni rispetto alla pensione di vecchiaia. Grazie però a quanto disposto dalla legge 205/2017, questo scivolo è stato allungato a ben 7 anni.

Il problema è che questo maxi-scivolo è possibile fino al 2026.

La normativa prevede infatti questa super-finestra fino al 31 dicembre 2026. Di conseguenza, per poter beneficiare dell?intero anticipo fino a 7 anni, è necessario che la pianificazione dell?uscita avvenga entro quel limite temporale.

Come richiedere l'isopensione entro la scadenza

Per prima cosa, occorre che sia in vigore un accordo tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali, all?interno del quale vengono individuati i dipendenti in esubero che possono accedere allo scivolo.

Una volta definito l?intesa, spetta al lavoratore decidere se aderire o meno. In questa fase è essenziale verificare il possesso dei requisiti, ossia che il raggiungimento della pensione, sia di vecchiaia sia anticipata, avvenga entro il periodo massimo previsto, oggi fino a 7 anni.

Dopo l?adesione, la gestione della procedura passa all?azienda, che si occupa dei rapporti con l?INPS, inclusa la presentazione della domanda e la prestazione delle garanzie finanziarie tramite fideiussione.

Infine, un aspetto importante riguarda la fase finale del percorso: rispetto ad altre misure come l'Ape Sociale, al termine del periodo di isopensione non è previsto alcun passaggio automatico alla pensione.

Il lavoratore deve quindi presentare autonomamente la domanda all?INPS entro i tempi stabiliti, per evitare interruzioni tra la fine dell?assegno di esodo e l?avvio della pensione definitiva.

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