Isopensione, è possibile ritirarsi dal lavoro anche a 57 anni? Sì e no, ecco perché

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 14/05/2026 10:15

Isopensione, è possibile ritirarsi dal lavoro anche a 57 anni? Sì e no, ecco perché

Così come è impostata, l'isopensione permetterebbe di uscire ben prima rispetto a quanto previsto in generale.

A conti fatti, lo sconto (massimo) di 7 anni consentirebbe anche a chi matura il diritto alla pensione anticipata contributiva a 64 anni di lasciare il lavoro già a 57 anni.

Il problema è che, seppur teoricamente fattibile, al momento quest'opportunità è praticamente inaccessibile. Vediamo meglio perché.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mirko Lanfranchi.

Come uscire a 57 anni con l'isopensione

Per chi non lo conoscesse, l?isopensione è uno strumento che consente alle aziende di accompagnare i lavoratori alla pensione con un anticipo compreso tra i 4 e i 7 anni.

Questi ultimi riceveranno nel frattempo non solo un?indennità sostitutiva equivalente all?importo della pensione maturata fino a quel momento, ma anche la copertura contributiva necessaria a raggiungere i requisiti per la pensione di vecchiaia o quelli per la pensione anticipata.

E qui scatta l'ipotesi. Teoricamente, lo "scivolo? fino a 7 anni potrebbe riguardare anche i cosiddetti contributivi puri, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996.

Per questa categoria, la normativa prevede la possibilità di accedere alla pensione anticipata a 64 anni, con almeno 20 anni di contributi e un assegno pari ad almeno tre volte l?assegno sociale.

Di fatto, grazie allo sconto di 7 anni, questi lavoratori potrebbero smettere di lavorare già all?età di 57 anni. Un notevole anticipo, se si considera che con la pensione di vecchiaia il massimo sarebbe a 60 anni.

Tuttavia, nella pratica, questa possibilità resta difficile da sfruttare.

Perché l'uscita è sempre più inaccessibile

In linea teorica, se si maturano i requisiti contributivi richiesti e si raggiunge la prestazione pensionistica richiesta, il problema non dovrebbe porsi, no?

In realtà, sì. comunque necessario che l?INPS certifichi, al momento dell?autorizzazione allo scivolo, che al termine del periodo di isopensione il lavoratore abbia effettivamente maturato il diritto alla pensione, in particolare per quanto riguarda l'assegno.

Ed è proprio questo passaggio il punto più critico per i cosiddetti contributivi puri. Perché la soglia dell'importo per questi ultimi è particolarmente alta, e raggiungerla già al momento della domanda di isopensione è decisamente difficile.

Il lavoratore avrebbe ancora davanti a sé fino a sette anni di contribuzione aggiuntiva, con un montante contributivo necessariamente più basso rispetto a quello che si formerebbe continuando a lavorare fino ai 64 anni.

Senza poi contare il coefficiente di trasformazione: un?uscita così anticipata comporterebbe l?applicazione di coefficienti meno favorevoli, rendendo ancora più complicato il raggiungimento della soglia minima richiesta.

Per rendere realmente operativo lo scivolo, sarebbe quindi necessario che, in fase di domanda, l?INPS effettuasse una simulazione prospettica dell?importo pensionistico che il lavoratore percepirà al termine dell?isopensione, tenendo conto anche dei contributi versati dall?azienda durante tutto il periodo di esodo.

Tuttavia, come riportato dal Sole 24 Ore, l?INPS non sta assumendo la responsabilità di certificare oggi un diritto pensionistico futuro.

Il risultato è che, per i contributivi puri, la possibilità di accedere all?isopensione già a 57 anni rischia di restare soprattutto teorica.

Cosa fare per andare in pensione prima

Come visto sopra, c'è poco da fare. L?unica strada più percorribile sarebbe quella di agganciare lo scivolo alla pensione di vecchiaia.

Rimarrebbe comunque il problema, ma almeno come soluzione è più fattibile. La soglia economica da rispettare è infatti molto più bassa: è sufficiente raggiungere un assegno pari almeno all?importo dell?assegno sociale.

Proprio per questo motivo, rispetto alla pensione anticipata contributiva, è più probabile che il requisito risulti già soddisfatto al momento della domanda di accesso all?isopensione.

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