Isopensione, tutto cambia dal 2027 per colpa dell’aumento dell’età pensionabile

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 27/02/2026 10:15

Isopensione, tutto cambia dal 2027 per colpa dell’aumento dell’età pensionabile

Meglio fare domanda di isopensione il prima possibile: dal prossimo anno tutto cambia per questo trattamento previdenziale.

Il motivo? L?aumento dell?età pensionabile, che limiterà ulteriormente l'accesso a chi ha maturato poco prima i requisiti finora richiesti.

E non sarà la sola misura che cambierà radicalmente: anche molte altre pensioni diventeranno meno accessibili dal 2027.

Vediamo intanto cosa cambia per l'isopensione nel 2027, e quali alternative ci sono.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di DIGITAL CDL: lavoro, paghe, fisco, pensioni.

Isopensione, cosa cambia dal 2027 con l?aumento dell?età pensionabile

Come stabilito dalla legge di conversione del Decreto Milleproroghe 198/2022, l'isopensione (misura che permette alle aziende di accompagnare alla pensione i dipendenti prossimi al termine della carriera) prevede per il periodo 2018-2026 la possibilità di anticipare l?uscita dal lavoro fino a sette anni rispetto ai requisiti ordinari, contro i quattro anni previsti originariamente fin dalla sua introduzione.

A partire dal 2027 la situazione però cambierà: salvo eventuali nuovi interventi del Governo entro fine anno, l'isopensione tornerà a consentire un anticipo massimo di quattro anni, e non più sette.

Ma non solo. Come fa notare SKY TG24, dal prossimo anno l'isopensione subirà ulteriori modifiche a causa dell?adeguamento automatico dei requisiti pensionistici all?aumento della speranza di vita, che porterà a un incremento dell'età pensionabile di un mese da gennaio 2027, e di altri due mesi da gennaio 2028.

Ed è un bel problema per il lavoratore, visto che in futuro non potrà più anticipare facilmente l?uscita dal lavoro come oggi.

Isopensione, uscita più difficile dal 2027 con l?aumento dell?età pensionabile

Per farla breve, se l?allungamento dell?età pensionabile supera il periodo massimo consentito dallo "scivolo? (sette anni fino al 2026, quattro anni dal 2027), l?operazione di isopensione non potrà essere approvata.

Non sarà infatti possibile autorizzare eventuali piani di esodo se la maturazione della pensione cade oltre il periodo massimo coperto dallo strumento.

Un esempio pratico: un?impresa nel 2026 vuole accompagnare alla pensione di vecchiaia un dipendente sessantenne sfruttando i sette anni di anticipo disponibili. Se, a causa degli adeguamenti legati all?aumento della longevità, la maturazione del diritto pensionistico slitta oltre quel termine, la domanda verrebbe respinta.

E qui il bivio per impresa e lavoratore. L'azienda può scegliere se posticipare l?avvio dell?isopensione oppure rinunciare del tutto al piano di esodo.

Se invece quest'ultima non interviene, al lavoratore tocca o continuare a lavorare fino al raggiungimento dell?età prevista dalla pensione di vecchiaia, oppure valutare altre soluzioni previdenziali, pur sapendo che l?aumento dell?età pensionabile interesserà praticamente tutte le misure disponibili.

Isopensione ma non solo: nuovi requisiti per (quasi) tutte le pensioni dal 2027

L'incremento dell'età pensionabilità dal 2027 non riguarderà solo l?isopensione: praticamente tutte le pensioni vedranno un aumento dei requisiti di accesso.

Per la pensione di vecchiaia, ad esempio, dal prossimo anno sarà necessario avere 67 anni e 1 mese per accedere al trattamento, mentre dal 2028 il requisito salirà a 67 anni e 3 mesi.

Anche la pensione anticipata subirà modifiche, ma solo sul fronte contributivo: dal 2027 serviranno 42 anni e 11 mesi di contributi e dal 2028 il requisito salirà a 43 anni e 1 mese (un anno in meno per le lavoratrici in entrambi i casi).

Secondo Pensioni Oggi, anche Quota 41 e Quota 84 (o pensione anticipata contributiva) subiranno lo stesso destino. Per ritirarsi con Quota 41 occorrerà avere 41 anni e 1 mese di contributi nel 2027 e 41 anni e 3 mesi dal 1 gennaio 2028. Mentre per Quota 84 toccherà avere 64 anni ed un mese nel 2027 e dal 1 gennaio 2028 con 64 anni e tre mesi.

Caso a parte invece per Quota 97,6, quella destinata ai lavoratori impegnati in attività usuranti o notturne: per costoro, fino al 31 dicembre 2028, sarà infatti possibile continuare ad accedere alla pensione di anzianità con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi.

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