Legge 104, novità per caregiver e beneficiari: dalle nuove regole sui permessi alle agevolazioni

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 11/09/2026 10:15

Legge 104, novità per caregiver e beneficiari: dalle nuove regole sui permessi alle agevolazioni

Il 2026 è un anno importante per i caregiver e i beneficiari della legge 104.

Negli ultimi mesi sono state introdotte infatti diverse misure per venire incontro a chi soffre di disabilità o si occupa dell'assistenza: dalla gestione più flessibile dei permessi retribuiti, all'accesso agevolato al bonus mutui, fino alle nuove disposizioni sulla reperibilità.

Vediamo quali sono.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mr LUL lepaghediale.

Novità per i caregiver della Legge 104: permessi retribuiti e reperibilità

Iniziamo prima con i caregiver. Tra le prime novità abbiamo quella sui permessi retribuiti, che ora possono arrivare fino a 18 ore mensili.

Ma solo per i dipendenti statali delle amministrazioni centrali, che rientrano nel contratto collettivo delle Funzioni Centrali.

Tra l'altro, nel caso in cui due o più dipendenti prestano assistenza alla medesima persona, come ha chiarito l'ARAN nell'orientamento applicativo n. 37654, pubblicato il 16 luglio 2026, essi possono usufruire del permesso nello stesso giorno, a patto che lo facciano in fasce orarie differenti.

Novità anche sul fronte dei turni di notte e della reperibilità, con una pronuncia fondamentale della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile.

Nell'ordinanza numero 20229, i giudici hanno ribadito e rafforzato un orientamento già emerso nel 2023: ossia che tutti i lavoratori riconosciuti come caregiver ai sensi della Legge 104 hanno il diritto di rifiutare la reperibilità e i turni notturni.

Qualora ci si prenda cura di un parente con disabilità a carico, non è necessario che tale disabilità sia certificata come "grave".

Serve però prestare attenzione alla veste formale, in quanto deve trattarsi di una disabilità riconosciuta a tutti gli effetti e non della sola invalidità civile.

Novità bonus mutui per i beneficiari della Legge 104

Passando ai beneficiari della Legge 104, ora più persone possono accedere prioritariamente al bonus mutui.

Ossia la misura sostenuta dal Fondo di garanzia per i mutui sulla prima casa, con cui lo Stato offre una garanzia pubblica all'istituto bancario che concede il prestito.

Con le nuove disposizioni introdotte dall'articolo 4-bis del decreto Piano Casa, dal 3 agosto possono richiedere tale bonus sia le persone con disabilità grave sia chi convive da almeno due anni con un parente stretto (come un figlio, un fratello o una sorella) affetto da tale disabilità.

Attenzione, però: tale garanzia copre fino al 50% della somma richiesta (si può salire all'80% ma solo se si presenta un ISEE inferiore ai 40mila euro). Inoltre, l'agevolazione vale esclusivamente per mutui che non superano la soglia dei 250mila euro.

Tutti gli altri benefit per caregiver e beneficiari

Oltre a queste novità, già nei primi mesi dell'anno si sono aggiunti ulteriori benefit previsti dalla Legge 106/2025.

Ad esempio, le dieci ore aggiuntive all'anno, che si sommano ai classici tre giorni di permesso mensili, destinate a coprire il tempo necessario per visite mediche, accertamenti diagnostici e terapie.

Potranno beneficiare di tali ore extra i dipendenti pubblici o privati, affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce, "ovvero da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento", si legge all'articolo 2 della Legge.

A questa novità si aggiunge la possibilità del congedo straordinario fino a 24 mesi per "i dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati, affetti da malattie oncologiche, ovvero da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento", come disposto all'articolo 1 della Legge.

Infine, sul fronte fiscale, per il 2026 viene confermata la detrazione fiscale di 950 euro per i figli a carico, senza vincolo d'età se ha una disabilità accertata secondo l'articolo 3 della Legge 104/1992 (altrimenti vale per quelli di età compresa tra i 21 e i 30 anni).

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