Monopattini elettrici, cambia il calendario: quando serve la targa e quando l’assicurazione

Benna Cicala Benna Cicala - 26/04/2026 07:45

Monopattini elettrici, cambia il calendario: quando serve la targa e quando l’assicurazione

Il mondo dei monopattini elettrici sta attraversando una fase di transizione importante, con nuove regole che puntano a rendere più sicura la circolazione e più semplice l’identificazione dei mezzi. La novità più rilevante riguarda lo slittamento dell’obbligo assicurativo, inizialmente previsto per metà maggio e ora rinviato di due mesi. Una decisione che ha generato domande tra gli utenti, soprattutto perché la targa resta invece obbligatoria dalla data originaria.

A questo punto è inevitabile chiedersi: perché l’assicurazione è stata rinviata? Come ci si mette in regola? E cosa cambia davvero per la targa dei monopattini elettrici? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Autoscuola Cozza s.a.s. sull'obbligo di targa per i monopattini elettrici.

Assicurazione rinviata al 16 luglio: perché è successo e cosa comporta per chi circola

Il rinvio dell’obbligo assicurativo nasce da un problema tecnico che ha coinvolto le piattaforme informatiche necessarie per gestire le polizze. Le compagnie assicurative hanno segnalato che i sistemi non erano ancora in grado di comunicare correttamente con la banca dati della Motorizzazione, rendendo impossibile emettere contratti validi entro la scadenza prevista.

Per evitare disservizi e garantire un avvio ordinato del nuovo sistema, è stato deciso di spostare l’obbligo al 16 luglio 2026. Da quella data, chi circolerà senza assicurazione sarà soggetto alle sanzioni previste dal Codice della Strada e potrà essere chiamato a rispondere dei danni causati a terzi.

Il rinvio non modifica però la struttura della normativa. L’assicurazione resta obbligatoria per tutti i monopattini elettrici che circolano su strada e, dal giorno dell’entrata in vigore, sarà attivo anche il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che interverrà nei casi di incidenti causati da mezzi non assicurati. È un passaggio importante, perché estende ai monopattini una tutela già prevista per auto e moto, garantendo un sistema più equo e sicuro per tutti gli utenti della strada.

Targa obbligatoria dal 16 maggio: perché non è stata rinviata e come ottenerla

A differenza dell’assicurazione, la targa non ha subito alcuno slittamento. Dal 16 maggio 2026, ogni monopattino elettrico deve essere dotato di un contrassegno identificativo, una piccola targa che permette di collegare il mezzo al suo proprietario.

La targa è un elemento fondamentale della nuova normativa, perché consente di identificare in modo univoco ogni monopattino. Senza questo passaggio, sarebbe impossibile associare correttamente una polizza assicurativa al mezzo, motivo per cui la scadenza è rimasta invariata.

Per ottenere la targa è necessario rivolgersi alla Motorizzazione civile, seguire la procedura di registrazione e applicare il contrassegno sul telaio in modo permanente e ben visibile. Una volta completata la registrazione, il monopattino entra ufficialmente nel sistema e può essere assicurato entro la scadenza di luglio.

Il contrassegno non ha solo una funzione amministrativa. Rende più semplice individuare i responsabili in caso di incidenti, scoraggia comportamenti scorretti e contribuisce a creare un ambiente più sicuro per pedoni, ciclisti e altri utenti della strada.

Come mettersi in regola: requisiti, passaggi e cosa cambia per gli utenti

La normativa sui monopattini elettrici prevede una serie di requisiti che restano validi indipendentemente dal rinvio dell’assicurazione. Il casco è obbligatorio, così come la presenza di luci, freni adeguati e dispositivi di sicurezza che rendano il mezzo conforme alle regole del Codice della Strada.

Per essere in regola, il percorso è chiaro. Prima si ottiene la targa presso la Motorizzazione, poi si contatta la compagnia assicurativa per attivare la polizza entro il 16 luglio 2026. Da quel momento, chi circola senza assicurazione o senza targa sarà soggetto alle sanzioni previste dalla legge.

Il rinvio offre quindi una finestra di tempo utile per adeguarsi senza fretta, ma non elimina l’obbligo. È un modo per garantire che il sistema funzioni correttamente fin dal primo giorno, evitando errori e disservizi che avrebbero potuto creare confusione tra gli utenti.

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