NASpI luglio 2026: quando arriva il pagamento, importi aggiornati e tutte le novità INPS

Benna Cicala Benna Cicala - 06/07/2026 07:26

NASpI luglio 2026: quando arriva il pagamento, importi aggiornati e tutte le novità INPS

Il pagamento della NASpI di luglio 2026 è atteso nella prima metà del mese e riguarda l’indennità maturata a giugno. L’INPS ha già definito le finestre temporali per l’accredito, che cambiano in base alla sede territoriale e alla tipologia di beneficiario. Oltre alle date, il 2026 porta con sé aggiornamenti sugli importi, nuove regole sul decalage e una modifica importante sulla NASpI anticipata, ora erogata in due tranche. Quando arriva il pagamento? Quali importi spettano? E cosa succede in caso di sospensione o decadenza? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Bonus e Pagamenti su quando arrivano i pagamenti INPS.

Pagamento NASpI luglio 2026: calendario, prime erogazioni e ritardi possibili

I beneficiari ordinari riceveranno l’accredito indicativamente tra lunedì 6 e venerdì 17 luglio 2026 . Chi percepisce la NASpI da più di un mese rientra in questa fascia, anche se la data esatta dipende dalla sede INPS e dai tempi tecnici della banca.

Per i nuovi percettori, invece, l’attesa può essere più lunga: l'accredito potrebbe arrivare nella seconda metà di luglio, tra il 15 e il 25 , perché l’INPS deve completare la lavorazione della domanda, verificare l’IBAN e calcolare eventuali arretrati.

Chi ha dichiarato attività occasionale riceve l’accredito nella stessa finestra dei percettori ordinari, ma con importo ridotto dell’80% del reddito presunto dichiarato .

Per controllare lo stato del pagamento, il documento indica di accedere al Fascicolo Previdenziale e consultare la sezione dedicata alla prestazione: solitamente la data di disposizione compare generalmente 2–5 giorni prima dell’accredito effettivo .

Importi NASpI luglio 2026: soglie aggiornate, calcolo e decalage dal sesto mese

Gli importi 2026 sono stati aggiornati con la rivalutazione ISTAT: il massimale mensile lordo è fissato a 1.584,70 euro.

La soglia per il calcolo del 75% è stata adeguata a 1.456,72 euro. Il meccanismo resta quello a due scaglioni:

  • se la retribuzione media degli ultimi quattro anni è pari o inferiore alla soglia, la NASpI corrisponde al 75% dell’importo;
  • se la retribuzione supera la soglia, si applica il 75% su 1.456,72 euro più il 25% della parte eccedente, fino al massimale.

Sul fronte delle riduzioni, il 2026 introduce una novità importante: il decalage parte sempre dal sesto mese, senza più differenze per gli over 55. 

Domanda, requisiti, sospensioni e NASpI anticipata in due rate

Per ottenere la NASpI nel 2026 servono almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni e 30 giorni di lavoro effettivo nell’ultimo anno. La prestazione spetta solo in caso di disoccupazione involontaria: infatti non hanno diritto alla NASpI i lavoratori che si dimettono volontariamente, salvo giusta causa. 

La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto. Chi la invia entro l’ottavo giorno riceve la prestazione dall’ottavo giorno successivo; chi la presenta dopo perde i giorni trascorsi.

La NASpI può essere sospesa in caso di contratto a termine fino a sei mesi. La decadenza, invece, scatta in caso di mancata DID, rifiuto di offerte congrue, mancata partecipazione alle politiche attive o avvio di attività senza comunicazione all’INPS.

Una delle novità più rilevanti riguarda la NASpI anticipata, ora suddivisa in due rate. Il documento spiega che “la prima rata è pari al 70% dell’importo spettante, la seconda al restante 30% , erogata solo dopo verifica dell’assenza di nuova occupazione.

La NASpI resta compatibile con lavoro occasionale entro 5.000 euro annui, con l’Assegno Unico e con l’indennità di accompagnamento, mentre non è cumulabile con pensioni dirette.

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »

Argomenti

VIDEO