Uscire prima con il bonus Giorgetti oppure ritirarsi dal lavoro con la pensione anticipata?
Un dilemma che è recentemente tornato alla ribalta con il ritorno dell'ex bonus Maroni, l?incentivo economico per chi sceglie di prolungare la propria carriera lavorativa.
Per quanto si tratti di una misura allettante, dal momento che si parla di soldi in più in busta paga ogni mese, ci sono dei pro e contro che andrebbero valutati attentamente. Non sempre, infatti, il bonus è più conveniente rispetto alla pensione.
Ecco quando conviene davvero approfittare del bonus.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Marko Tuta - Empathy Money.
Come funziona il bonus Giorgetti e cosa cambia quest'anno
Vediamo innanzitutto come funziona il bonus Giorgetti, alla luce delle indicazioni contenute nella circolare 41/2026 dell'INPS.
Inizialmente riservato ai lavoratori che raggiungevano i requisiti per la pensione anticipata flessibile, la cosiddetta Quota 103, dal 2025 il bonus Giorgetti è stato esteso anche ai lavoratori con diritto alla pensione anticipata contributiva.
L?ultima Legge di Bilancio ha però stabilito la fine di Quota 103 al 31 dicembre 2025. Di conseguenza, l?incentivo rimane attivo quest?anno solo per chi matura almeno 42 anni di contributi (41 per le donne) e 10 mesi, ed è iscritto all?Assicurazione generale obbligatoria (Ago) o a forme sostitutive.
Questa è la principale novità. Per il resto, il funzionamento resta lo stesso: la permanenza in attività comporta la facoltà di trasferire la quota a proprio carico dei contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti), pari al 9,19% della retribuzione lorda. Tale somma è esente da imposizioni fiscali in quanto, come specifica l'INPS nella circolare, "non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente?.
Insomma, una soluzione che ti permette davvero di avere qualche soldo in più in busta paga, anche se tocca rimanere al lavoro e rimandare la propria pensione.
Non mancano infatti i pro e i contro in questa misura.

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Pensione anticipata o bonus Giorgetti: i pro e contro
Ora vediamo quali sono i pro e i contro del bonus Giorgetti rispetto alla scelta della pensione anticipata.
Tra l'altro, abbiamo già il primo vantaggio di questa misura: avere direttamente in busta paga il 9,19% della retribuzione lorda, appunto la quota IVS. Il che non è poco: su uno stipendio di 2.000 euro lordi, parliamo di 183,8 euro al mese, per un totale annuo di 2.205,6 euro.
Altro vantaggio: continuando a lavorare, puoi accumulare contributi fino all?età pensionabile ordinaria (67 anni), con la libertà di ritirarti in qualsiasi momento scegliendo Quota 103 o la pensione anticipata.
Di contro, trasferire la contribuzione a proprio carico in busta paga significa che il datore di lavoro non versa più la quota contributiva relativa al dipendente. Un vantaggio per l'impresa in termini di risparmio, ma un vero e proprio svantaggio per il contribuente a livello previdenziale.
Perché se il dipendente non versa la propria quota contributiva, al momento del ritiro potrebbe ritrovarsi con un montante contributivo più basso e, di conseguenza, con un assegno pensionistico più leggero.
Difficile quantificare la perdita, anche perché tutto dipenderà dai coefficienti di trasformazione e di capitalizzazione applicati al momento del pensionamento.
Conviene davvero rinunciare ai contributi per il nuovo bonus?
E ora la domanda chiave: conviene rinunciare ai contributi per il nuovo bonus?
Perché tutto questo significa accettare un assegno pensionistico più basso o, in alcuni casi, posticipare l?uscita dal lavoro di uno, tre o anche cinque anni, il che modificherebbe l?equilibrio tra beneficio presente e rendita futura.
Più a lungo si resta attivi con il bonus, maggiore sarà il reddito extra percepito subito, ma altrettanto più evidente sarà l?impatto sul montante contributivo.
La chiave sta infatti nella valutazione del proprio futuro finanziario: se preferisci incassare subito, accettando una pensione più contenuta, il bonus Giorgetti può essere la scelta giusta. Se invece vuoi garantirti la pensione completa senza rischi, allora conviene optare per il ritiro anticipato.