Pensione con Ape sociale, quali saranno le 3 finestre per fare domanda nel 2026

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 07/01/2026 10:15

Pensione con Ape sociale, quali saranno le 3 finestre per fare domanda nel 2026

Anche quest'anno l'Ape Sociale ci sarà, grazie all'ok della Manovra di Bilancio.

Tra i principali strumenti previdenziali che consentono di anticipare l?uscita dal lavoro, l'Ape Sociale permette il ritiro soltanto a chi riesce a presentare domanda di prepensionamento all'interno di una delle tre "finestre temporali".

Ecco quali saranno le finestre per il 2026, nonché i requisiti e gli importi previsti quest'anno.

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Pensione con Ape sociale, le 3 finestre per presentare domanda nel 2026

A differenza di altre forme di uscita anticipata, l?Ape Sociale richiede la presentazione delle domande all?INPS entro finestre temporali precise. Salvo disposizioni differenti da parte dell?Istituto, per il 2026 le finestre dovrebbero seguire lo stesso calendario dello scorso anno.

La prima finestra è quella del primo trimestre 2026: già aperta dal 1 gennaio, si chiuderà il 31 marzo, con esito delle domande previsto entro il 30 giugno.

Chi non riesce a presentare domanda entro tale termine potrà approfittare della seconda finestra, dal 1 aprile al 15 luglio, con esito entro il 15 ottobre.

Altrimenti come "ultima spiaggia" c'è la terza finestra che va dal 16 luglio al 30 novembre, con esito massimo entro il 31 dicembre.

Conviene però presentare domanda il prima possibile, perché l?accesso all?Ape Sociale dipende non solo dal rispetto dei requisiti, ma anche dalla disponibilità dei fondi stanziati, che per il 2026 ammontano a circa 170 milioni di euro.

Pensione con Ape sociale, i requisiti per il 2026

Fortunatamente la Manovra di Bilancio non ha introdotto modifiche all?Ape Sociale, quindi restano validi i requisiti già in vigore lo scorso anno.

Per accedervi è necessario avere un?età minima di 63 anni e 5 mesi, e aver maturato almeno 30 anni di contributi (per alcune mansioni sono richiesti addirittura 36 anni di contribuzione).

Oltre a ciò, è necessario appartenere ad alcune categorie sociali, tra cui i disoccupati di lungo corso che hanno esaurito ogni indennità di disoccupazione, i caregiver che assistono familiari disabili rispettando i requisiti di età e contributivi, gli invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa almeno pari al 74% e chi ha svolto attività gravose per almeno sette anni negli ultimi dieci o sei negli ultimi sette anni, a seconda del settore.

Attenzione, però: chi beneficia dell?Ape Sociale non deve essere già titolare di pensione diretta. Inoltre, sono previste riduzioni contributive per le lavoratrici madri: è possibile ridurre di dodici mesi il requisito contributivo per ciascun figlio, fino a un massimo di due anni.

Pensione con Ape sociale, gli importi previsti per il 2026

Come per la Pensione Anticipata Contributiva, anche l?Ape Sociale prevede un tetto massimo all?importo mensile, indipendentemente dal fatto che la pensione maturata superi questa cifra. Per il 2026 è pari a 1.500 euro.

Tra l'altro, come precisa l'INPS sul sito ufficiale, l'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.

La pensione con Ape Sociale viene erogata ogni mese per 12 mensilità all?anno, fino al raggiungimento dell?età prevista per la pensione di vecchiaia o anticipata.

Durante il periodo di godimento dell?indennità non è prevista contribuzione figurativa, e il trattamento cessa in caso di decesso del titolare, senza possibilità di reversibilità ai superstiti. Ai beneficiari non spettano, inoltre, gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF).

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