Pensione per lavori usuranti, scadenza vicina per Quota 97,6: come richiederla in tempo

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 22/04/2026 10:15

Pensione per lavori usuranti, scadenza vicina per Quota 97,6: come richiederla in tempo

I lavoratori con mansioni particolarmente gravose possono accedere anche quest?anno alla pensione anticipata con Quota 97,6 e affini.

Una serie di uscite anticipatorie che permettono a coloro che hanno svolto nel corso degli anni attività fisicamente impegnative di lasciare il lavoro ben prima rispetto alla pensione ordinaria.

Ovviamente se hanno modo di inviare la richiesta di prepensionamento prima della scadenza. Nel nostro caso, c'è tempo fino al 1 maggio per presentare la domanda.

Vediamo come fare, e quali sono i requisiti.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Miglior Pensione.

Come richiedere la pensione per lavori usuranti

Per accedere a questa particolare pensione anticipata, è necessario innanzitutto ottenere il riconoscimento ufficiale del beneficio da parte dell?INPS, e questo prima ancora di presentare la domanda di prepensionamento.

La procedura si svolge in modalità telematica e prevede la compilazione dell?apposito modulo AP45, corredato da tutta la documentazione necessaria: buste paga, contratti di lavoro, attestazioni del datore di lavoro, ordini di servizio ecc.

Meglio non perdere questi documenti: servono per dimostrare la natura delle mansioni svolte e il periodo di effettivo impiego. Infatti l?istruttoria prevede una ricostruzione dettagliata dell?intero percorso professionale.

Solo dopo il riconoscimento del beneficio è possibile presentare la domanda di pensione anticipata, il cui accoglimento resta comunque subordinato alla verifica finale dei requisiti.

Quali sono i requisiti di Quota 97,6 e affini

Tra i principali requisiti per accedere alla pensione: aver svolto una mansione rientrante tra quelle individuate dal D.Lgs. 67/2011, che definisce i lavori particolarmente faticosi e pesanti.

Tra questi (a determinate condizioni): il lavoro notturno, le attività in catena di montaggio e le mansioni svolte in ambienti particolarmente gravosi come gallerie, cave o miniere.

Ma non basta. La normativa richiede infatti anche il rispetto di un requisito temporale minimo: l?attività usurante deve essere stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 oppure per almeno metà dell?intera vita lavorativa.

A questi criteri si aggiunge ovviamente il requisito contributivo, fissato in via generale a 35 anni di versamenti.

E anche quello anagrafico, essenziale visto che il sistema di uscita anticipata per i lavori usuranti si basa su un meccanismo a "quote?.

In breve, per i lavoratori dipendenti, il requisito complessivo è generalmente pari a quota 97,6, raggiungibile con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Per i lavoratori autonomi la soglia sale invece a quota 98,6, con un requisito anagrafico più elevato di circa un anno.

Nel caso di lavoratori notturni, per i dipendenti con un numero di turni di notte da 72 a 77 all?anno, l'uscita è a 62 anni e 7 mesi (63 anni e 7 mesi per gli autonomi), quindi rispettivamente quota 98,6 e 99,6.

Se il numero va da 64 a 71 all?anno, per i dipendenti il ritiro è a 63 anni e 7 mesi (64 anni e 7 mesi per gli autonomi), dunque quota 99,6 e 100,6.

Cosa succede se non si fa domanda entro il 1 maggio

Per chi matura nel corso del 2027 i requisiti per l?accesso alla pensione per lavori usuranti (Quota 97,6 e affini), la domanda di riconoscimento del beneficio deve essere presentata entro il 1 maggio 2026.

Se viene presentata dopo, si rischia il differimento dell?uscita.

In breve, se la domanda viene inviata con un ritardo fino a un mese, la decorrenza della pensione slitta di un mese. Nel caso in cui il ritardo superi il mese ma resti entro i tre mesi, lo slittamento sale a due mesi. Oltre questa soglia, il rinvio può arrivare fino a tre mesi.

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