Il mese di agosto 2026 porta diverse novità per i pensionati italiani. Gli accrediti non arriveranno tutti nello stesso giorno, ma seguiranno una doppia data di pagamento tra Poste e banche. A questo si aggiungono i rimborsi Irpef legati al modello 730, che iniziano a comparire nei cedolini, e la quattordicesima per chi non l’ha ancora ricevuta a luglio.
Un calendario più fitto del solito, che richiede attenzione per capire chi verrà pagato per primo, chi dovrà attendere qualche giorno e chi potrebbe invece subire trattenute. Ma perché ci sarà una doppia data di pagamento? Chi riceverà i rimborsi 730 già ad agosto? E cosa cambia per chi ha un conguaglio a debito? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Mr LUL lepaghediale sulle novità per le pensioni di agosto 2026.
La doppia data di pagamento delle pensioni di agosto: 1° e 3 agosto
Il primo nodo riguarda le tempistiche degli accrediti. Chi riscuote la pensione tramite Poste Italiane potrà farlo da sabato 1° agosto, sia su libretto di risparmio, conto BancoPosta o PostePay Evolution, sia in contanti presso gli uffici postali, seguendo la consueta turnazione alfabetica. Chi invece riceve l’assegno su conto corrente bancario dovrà attendere lunedì 3 agosto 2026, poiché il primo giorno del mese cade di sabato, giorno non bancabile. La doppia data serve quindi a garantire la regolarità dei flussi tra Poste e istituti bancari, evitando ritardi negli accrediti e mantenendo la distinzione tra i due circuiti di pagamento.
Rimborsi 730 e conguagli Irpef nei cedolini di agosto
Agosto è anche il mese in cui nei cedolini Inps iniziano a comparire i rimborsi Irpef derivanti dal modello 730. Il conguaglio può essere:
- a credito, quando è stata versata più Irpef del dovuto;
- a debito, quando invece l’imposta effettiva risulta superiore.
Chi ha trasmesso la dichiarazione entro maggio riceverà il rimborso già nel cedolino di agosto, mentre chi l’ha inviata a giugno dovrà attendere settembre. Le voci che più spesso generano un credito sono spese sanitarie, interessi del mutuo, spese scolastiche e premi assicurativi. Per chi ha un debito superiore a 100 euro e una pensione fino a 18.000 euro annui, l’Inps applica una rateizzazione da maggio a novembre, per ridurre l’impatto sul singolo assegno.
Quattordicesima, lettere Inps e rimborsi diretti dell’Agenzia delle Entrate
Ad agosto arriva anche la quattordicesima per i pensionati che ne hanno diritto e non l’hanno ancora percepita a luglio. Inoltre, circa un milione di lettere dell’Inps raggiungeranno gli utenti: si tratta degli inviti a partecipare all’indagine reputazionale 2026, utile per raccogliere opinioni e suggerimenti sull’immagine dell’Istituto. Discorso a parte per chi non ha un sostituto d’imposta o ha scelto il rimborso diretto dell’Agenzia delle Entrate: in questi casi il credito non arriva nel cedolino, ma tramite bonifico, con tempi più lunghi — entro dicembre 2026 per importi fino a 4.000 euro e marzo 2027 per cifre superiori o soggette a controlli. Un mese, dunque, che segna il passaggio tra le lavorazioni estive e le operazioni fiscali di fine anno.