Pensioni, al via nuovi controlli da parte dell'INPS sui pensionati: a chi tocca e perché

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 17/03/2026 10:15

Pensioni, al via nuovi controlli da parte dell'INPS sui pensionati: a chi tocca e perché

Partono i controlli dell?INPS sui pensionati, con tanto di stretta su chi non ha rispettato alcuni requisiti previsti dalla normativa.

E in ballo stavolta c?è il mantenimento stesso della pensione: chi non supererà i controlli dell?ente previdenziale rischia infatti la sospensione del trattamento.

Situazione diversa per altri pensionati che, a seguito di recenti aggiornamenti e ricalcoli, non hanno perso l?assegno ma si trovano ora costretti a restituire circa 1.000 euro.

Vediamo quindi nel dettaglio cosa sono questi controlli dell?INPS e chi ne è coinvolto.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di RadioUCI Redazione.

Pensioni, al via nuovi controlli da parte dell'INPS sui pensionati

Al centro dei nuovi controlli dell?INPS ci sono i pensionati italiani residenti all?estero, che saranno sottoposti alla procedura di accertamento dell?esistenza in vita. Una verifica amministrativa che serve a confermare che il titolare della pensione sia ancora in vita e che quindi l?erogazione della prestazione possa proseguire regolarmente.

La prima fase dei controlli prenderà il via il 20 marzo 2026 e interesserà i pensionati che vivono in diverse aree del mondo, tra cui America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi ed Europa orientale. L?INPS provvederà a inviare ai beneficiari una comunicazione con tutte le istruzioni operative e il modulo da compilare per attestare la propria esistenza in vita.

L?istituto previdenziale ha inoltre chiarito che, nel caso in cui l?attestazione non venga presentata entro i termini previsti, la rata di pensione di agosto 2026, ove possibile, sarà pagata in contanti presso le agenzie Western Union presenti nel Paese di residenza.

Se il pensionato non riscuoterà personalmente la somma o non presenterà l?attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2026, scatterà la misura più severa: la sospensione del pagamento della pensione, a partire dalla rata di settembre 2026.

Pensioni, come evitare la sospensione da parte dell'INPS

Per evitare la sospensione della pensione da parte dell'INPS, bisognerà seguire la procedura di verifica dell?esistenza in vita, così come riportata nel messaggio 890/2025.

In soldoni, la procedura prevede l'invio ai pensionati interessati di una lettera informativa accompagnata dal modulo standard di attestazione, che dovrà essere compilato e restituito entro la scadenza indicata. In molti casi sarà inoltre necessario allegare una copia di un documento di identità valido.

In alternativa alla procedura cartacea, è possibile effettuare la verifica attraverso il portale web predisposto da Citibank N.A.

Un?ulteriore modalità consiste nella riscossione personale della pensione presso gli sportelli Western Union. Il ritiro di almeno una delle rate entro il termine indicato nella comunicazione ricevuta rappresenta infatti una prova valida di esistenza in vita, evitando così l?obbligo di inviare il modulo cartaceo alla banca.

Pensioni, 1000 euro in meno per i pensionati: l'esito dei controlli INPS

Situazione diversa invece per alcuni pensionati che nel mese di marzo si sono ritrovati nel cedolino una somma extra non dovuta. A essere più precisi, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, circa 15 mila beneficiari si sono ritrovati ben 1.000 euro in più nella pensione di marzo.

Soldi non derivanti da un aumento della pensione, una rivalutazione o un bonus: l?INPS avrebbe attribuito per errore la detrazione prevista dalla legge 30 dicembre 2024 n. 207, una misura fiscale riservata ai lavoratori dipendenti e non ai titolari di redditi da pensione.

Proprio perché il beneficio non spettava ai pensionati, l?INPS ha dovuto avviare la procedura di recupero delle somme erogate indebitamente. In alcuni casi l?importo da restituire può arrivare fino a circa 1.000 euro.

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