Pensioni, assegni INPS sospesi se non regolarizzi la posizione: la scadenza da segnare

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 21/07/2026 10:15

Pensioni, assegni INPS sospesi se non regolarizzi la posizione: la scadenza da segnare

Arriva dall?INPS un nuovo richiamo per i pensionati, o meglio per alcuni titolari di prestazioni previdenziali.

Con il messaggio n. 2394, pubblicato il 17 luglio 2026, scatta il conto alla rovescia per regolarizzare la propria posizione nei confronti dell?Istituto. E chi non provvederà entro i termini stabiliti rischia grosso, non solo la revoca definitiva della prestazione.

Ecco cosa sapere, e chi deve regolarizzarsi in tempo e cosa fare.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di RadioUCI Redazione.

Novità INPS, ecco la scadenza 2026 per regolarizzarsi e non perdere la pensione

C'è comunque ancora tempo per regolarizzarsi con l'INPS, inviando la comunicazione dei redditi riferiti all'anno 2022, nonostante la prima scadenza sia ormai passata da mesi.

Per regolarizzarsi c'era infatti tempo fino al 31 marzo 2025, termine ultimo relativo alla Campagna RED, più precisamente quella del 2023 per le prestazioni collegate al reddito 2022.

A partire da luglio 2026, invece, entrano in vigore la "penale" prevista per chi non ha ancora provveduto: una trattenuta pari al 5% dell?imponibile pensionistico lordo relativo al mese di luglio 2026, che verrà applicata sui ratei pensionistici di agosto e settembre 2026 (ad esclusione dei trattamenti pensionistici di importo mensile pari o inferiore a 100 euro).

Insomma, "un ulteriore invito ad adempiere all?obbligo dichiarativo", per usare le parole dell'INPS.

La situazione può comunque essere regolarizzata. Sempre l'INPS informa che il nuovo termine ultimo è il 15 settembre 2026 per la presentazione della dichiarazione reddituale relativa all?anno 2022.

Se la comunicazione non verrà effettuata entro quella data, l?INPS "procederà alla revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito riferite all?anno reddito 2022 e al recupero delle somme eventualmente corrisposte e risultate non dovute per il medesimo anno". E questo vale anche per i titolari di pensioni di importo mensile non superiore a 100 euro.

Chi deve regolarizzarsi con l'INPS

Solamente i titolari di prestazioni collegate al reddito per i quali l?INPS non ha acquisito la dichiarazione relativa ai redditi percepiti nel 2022 nell?ambito della campagna RED 2023.

A titolo d'esempio, rientrano tra queste prestazioni le pensioni di invalidità civile, gli assegni sociali, gli assegni ordinari di invalidità che non dichiarano integralmente tutti i propri redditi all?Agenzia delle Entrate.

Oppure i redditi che non confluiscono completamente nel Modello 730 o nel Modello Redditi (pur influendo sul diritto alla prestazione). Come ad esempio quelli derivanti da attività lavorative svolte all?estero, gli interessi maturati su depositi bancari, conti postali o titoli di Stato, nonché particolari compensi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative.

Sono esclusi invece tutti coloro che hanno dichiarato (e dichiarano) integralmente tutti i propri redditi attraverso i tradizionali modelli fiscali. In questi casi, infatti, l?INPS acquisisce automaticamente le informazioni necessarie dall?Agenzia delle Entrate e non richiede ulteriori adempimenti.

Come comunicare i redditi all'ente

Per evitare il peggio, è bene dunque presentare domanda di ricostituzione reddituale indicando tutti i redditi rilevanti percepiti nel corso del 2022.

L?istanza può essere trasmessa direttamente online, accendendo al servizio INPS "Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008?, attraverso SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.

A essere più precisi, il percorso da seguire è: "Pensione e Previdenza? > "Domanda di pensione? > "Aree tematiche? > "Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci? > "Accedi all?Area tematica? > "Variazione Pensione? > "Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35 comma 10-bis D.L. 207/2008?.

Se non si ha modo di procedere via online, è possibile rivolgersi anche a un patronato per la compilazione della domanda e per l?invio telematico della documentazione.

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