Pensioni, chi svolge questi lavori potrà evitare l'aumento dell’età dal 2027: quali sono

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 03/06/2026 10:15

Pensioni, chi svolge questi lavori potrà evitare l'aumento dell’età dal 2027: quali sono

Salvo eventuale cambio di rotta nella Manovra di Bilancio 2027, dal prossimo anno scatterà il primo incremento dell?età pensionabile, dopo la sospensione introdotta nel 2019.

Un aumento che riguarderà sì milioni di lavoratori, ma non tutti. Per i prossimi anni è infatti prevista una deroga per chi oggi svolge alcune specifiche mansioni.

Vediamo bene quali lavori al momento consentono di evitare l?innalzamento dei requisiti previdenziali.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Miglior Pensione.

Quali lavori sono esentati dall'aumento dell?età dal 2027

Viene precisato all'articolo 1 comma 187 della Legge 199/2025, appunto la Manovra di Bilancio: in breve, la deroga è prevista per chi svolge i cosiddetti lavori gravosi, da almeno sette anni negli ultimi dieci oppure per una parte significativa della propria carriera lavorativa.

Per chi non lo sapesse, per "lavori gravosi" si intendono quelle professioni caratterizzate da un elevato impegno fisico, da condizioni operative particolarmente impegnative oppure da rischi specifici legati alla mansione svolta.

Una categoria che, così come descritta, potrebbe risultare abbastanza generica e "fumosa". Proprio per evitare equivoci, l?INPS è intervenuta con il messaggio 1808/2026, fornendo indicazioni precise sulle categorie che continueranno a essere escluse dagli incrementi dei requisiti pensionistici.

Con riferimento normativo principale un decreto interministeriale, si segnalano (a titolo d'esempio) tra i lavori riconosciuti come gravosi gli operai impiegati nell?estrazione mineraria, nell?edilizia e nella manutenzione degli edifici; i lavoratori del settore conciario; i conducenti ferroviari e il personale viaggiante, così come gli autisti di mezzi pesanti e camion.

Nell?elenco sono compresi anche i lavoratori siderurgici impegnati nelle attività di prima e seconda fusione, gli addetti alla lavorazione del vetro e coloro che operano in ambienti caratterizzati da alte temperature.

A sua volta, la deroga riguarda anche il personale infermieristico e ostetrico che presta servizio in strutture ospedaliere con attività organizzata su turni.

Per saperne di più, vi rimandiamo alla lettura dell'allegato A al decreto interministeriale del 5 febbraio 2018, in cui appunto sono state individuate le professioni gravose.

Cosa cambia per la pensione nel 2027

Insomma, per tutti questi lavoratori non scatteranno gli aumenti così come impostati nella sopramenzionata Manovra.

Tanto per ricordare, per la pensione di vecchiaia il requisito anagrafico passerà a 67 anni e 1 mese dal 1 gennaio 2027, per poi salire ulteriormente a 67 anni e 3 mesi dal 1 gennaio 2028.

Nel caso della pensione anticipata ordinaria, nel 2027 saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Mentre nel 2028 il requisito salirà ulteriormente a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

Nel caso delle uscite previdenziali previste per i cosiddetti contributivi puri, ossia coloro che hanno iniziato a versare contributi dal 1 gennaio 1996, la pensione di vecchiaia con almeno cinque anni di contribuzione effettiva richiederà un'età pari a 71 anni e 1 mese nel 2027 e a 71 anni e 3 mesi nel 2028.

Mentre per la pensione anticipata contributiva, nel 2027 serviranno 64 anni e 1 mese di età e 20 anni e 1 mese di contribuzione effettiva, e 64 anni e 3 mesi di età e 20 anni e 3 mesi di contribuzione nel 2028.

Rischio aumenti dell'età pensionabile dopo il 2028?

Purtroppo il rischio c'è, ma se ne riparlerà in occasione della Manovra 2027 (o nella prossima).

Al momento i lavoratori con mansioni gravose hanno modo di evitare l'aumento, ma nulla toglie che, per esigenze di contenimento della spesa pubblica, il legislatore non decida il contrario, e provveda a far scattare gli aumenti anche per questa categoria.

Anche perché, senza nuovi interventi normativi, dal 2029 i lavoratori impegnati nelle mansioni gravose potrebbero tornare a essere soggetti agli stessi adeguamenti previsti per il resto dei lavoratori.

In attesa di novità dal Parlamento, per questi lavoratori converrebbe dunque ora guardare ad altre soluzioni, come ad esempio l'Ape Sociale (con tutti i suoi pro e contro).

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