Novità dall?INPS: con il messaggio n.787, l'ente previdenziale ha reso noto che una parte delle pensioni liquidate dal 1 gennaio 2024 dovrà essere ricalcolata.
Il che significa che per alcuni pensionati è in arrivo un rimborso con tanto di arretrati, appunto conseguenza dei calcoli.
Vediamo però a chi spetta questo ricalcolo, e quando saranno accreditate le somme.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mr LUL lepaghediale.
Pensioni, in arrivo nuovo ricalcolo per i pensionati INPS
Facciamo prima un passo indietro, e vediamo meglio il perché di questo ricalcolo.
Era il 2023, e in vista della legge di Bilancio 2024 era stata introdotta una modifica al sistema di calcolo di una parte delle pensioni dei dipendenti pubblici.
In particolare, una riduzione delle aliquote di rendimento per coloro che, al 31 dicembre 1995, avevano meno di 15 anni di contributi; il che ha comportato un taglio della quota retributiva dell?assegno pensionistico.
Successivamente, però, il quadro normativo è stato ulteriormente modificato: la stretta è stata limitata alle sole pensioni anticipate, escludendo le pensioni di vecchiaia, che avrebbero dovuto continuare a essere calcolate con le precedenti aliquote più favorevoli. proprio questo distinguo a essere stato poi applicato in modo non corretto.
A seguito di approfondimenti condivisi con il Ministero del Lavoro e anche alla luce dei contenziosi amministrativi, l?istituto ha chiarito nel messaggio 787/2026 che i pensionati erroneamente penalizzati avranno diritto alla restituzione delle somme.
Per la precisione, saranno riconosciute ai pensionati interessati "le differenze sui ratei arretrati e gli interessi legali e/o la rivalutazione monetaria, calcolata a ritroso dalla data di riliquidazione del relativo trattamento".
Allo stesso tempo, eventuali indebiti pensionistici generati da questo "errore" dovranno essere annullati, con la motivazione di "insussistenza originaria del debito per errore nel calcolo della pensione?.
A chi spettano il rimborso e gli arretrati
Come anticipato, il ricalcolo riguarda le pensioni di vecchiaia erogate ai dipendenti pubblici. In particolare, a essere interessati dal ricalcolo (e quindi dai rimborsi) sono gli iscritti alle quattro gestioni ex INPDAP: CPDEL (enti locali), CPS (sanità), CPI (insegnanti d'asilo) e CPUG (ufficiali giudiziari) con anzianità contributive inferiori a 15 anni al 31 dicembre 1995.
Le nuove aliquote sfavorevoli non si applicano infatti "alle pensioni di vecchiaia, anche in cumulo, liquidate a seguito di cessazione per dimissioni da un rapporto di lavoro con una pubblica Amministrazione", si legge nel messaggio.
Ma non solo. L?INPS ha chiarito inoltre che le nuove aliquote non si applicano a chi aveva già maturato i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2023. In questi casi resta dunque valido il precedente sistema di calcolo, anche se la decorrenza dell?assegno è successiva a tale data.

Quando arriveranno il rimborso e gli arretrati dall'INPS
Nel messaggio ufficiale, l?INPS non ha indicato una tempistica precisa per l?erogazione dei rimborsi degli arretrati destinati ai pensionati interessati.
Resta quindi da capire se, nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, l?ente previdenziale fornirà ulteriori chiarimenti.
Una curiosità: secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la spesa aggiuntiva legata all?esclusione delle pensioni di vecchiaia dalla stretta era stata stimata, al momento della correzione della manovra in Senato, in circa 40 milioni di euro nei primi due anni. Una cifra che, peraltro, non teneva conto di arretrati e interessi.