Nei prossimi mesi alcuni pensionati INPS potrebbero trovare una bella sorpresa nel cedolino previdenziale.
Ossia una maggiorazione straordinaria, che, in determinati casi, può arrivare fino a 655 euro, anche se solo per una mensilità.
Ma non tutti avranno diritto a questo bonus: vediamo chi può beneficiarne, quali sono le condizioni per ottenere l?importo massimo e come averlo.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mondo Pensioni.
A chi spetta la mensilità da 655 euro nella pensione
Chiariamolo fin da subito: non si tratta di una misura generalizzata, ma di un extra previdenziale che verrà accreditato tra giugno e luglio 2026.
In pratica si tratta di una mensilità aggiuntiva, destinata ai pensionati che hanno compiuto almeno 64 anni e che rispettano precisi requisiti.
Ad esempio la tipologia di pensione: possono ricevere il bonus i titolari di pensioni di vecchiaia, anzianità, reversibilità e invalidità contributiva. Di contro, sono esclusi coloro che percepiscono prestazioni di natura esclusivamente assistenziale, come l?assegno sociale o la pensione sociale, e a sua volta coloro che beneficiano dell?Ape Sociale.
Si tratta comunque di una platea relativamente ristretta del sistema previdenziale, proprio perché oltre al requisito anagrafico e previdenziale è necessario rientrare entro alcune soglie reddituali piuttosto basse.
Il beneficio pieno è riconosciuto a chi ha un reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo, pari a circa 11.931 euro annui. Per chi invece si colloca nella fascia compresa tra 1,5 e 2 volte il minimo, cioè fino a circa 15.908 euro, l?importo della mensilità aggiuntiva risulta ridotto.
Come avere fino a 655 euro in più nel cedolino
Concentrandoci esclusivamente sull?importo del bonus, è bene precisare che le cifre previste per il 2026 sono calcolate in base sia agli anni di contribuzione versati sia alla fascia di reddito del pensionato.
Per i pensionati con 15 anni di contributi da dipendente (18 se da autonomo), il bonus è pari a 437 euro annui per le pensioni fino a 1,5 volte il trattamento minimo, e a 336 euro per gli assegni compresi tra 1,5 e 2 volte il minimo.
A sua volta, con oltre 15 e fino a 25 anni di versamenti da dipendente (da 18 a 28 se autonomo), si potrà beneficiare di un extra di 546 euro annui per le pensioni più basse e di 420 euro per quelle comprese tra 1,5 e 2 volte il minimo.
Per chi invece supera i 25 anni di contributi da dipendente (28 se autonomo), l'importo massimo è di 655 euro per le pensioni fino a 1,5 volte il trattamento minimo e 504 euro per gli assegni pensionistici fino a 2 volte il minimo.
Pertanto, l'importo più alto del bonus (655 euro) è riservato esclusivamente a chi ha una lunga carriera contributiva e percepisce una pensione entro la soglia di 11.931 euro annui.

Come avere questa super-mensilità nella pensione
Non c'è bisogno di presentare alcuna domanda per ottenere questa super-mensilità. A partire dal 1 luglio 2026, sarà l?INPS a riconoscere automaticamente l?importo, accreditandolo direttamente insieme alla pensione ordinaria del mese.
Sono però previste alcune eccezioni: chi raggiunge i requisiti anagrafici (64 anni) oppure accede al trattamento pensionistico nella seconda parte dell?anno riceverà la somma spettante con la rata di dicembre 2026.
Una precisazione importante riguarda anche eventuali ritardi o mancate erogazioni: se il bonus non dovesse risultare accreditato pur in presenza di tutti i requisiti, è possibile richiederne la verifica tramite istanza di ricostituzione, da presentare attraverso i servizi online dell?INPS oppure rivolgendosi ai Patronati.