A partire dal 14 maggio l'Agenzia delle Entrate ha dato il via alla possibilità di presentare il proprio Modello 730 in formato precompilato.
E per i pensionati non c'è tempo da perdere: in base alla data di presentazione, il conguaglio IRPEF potrebbe arrivare come ad agosto così come a settembre, o addirittura più tardi.
Vediamo dunque le date del conguaglio IRPEF, e a quanto potrebbe ammontare.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Pianeta Pensioni.
Quando arriva il conguaglio IRPEF per i pensionati: le date per il 2026
A differenza dei lavoratori dipendenti, che possono ricevere il conguaglio IRPEF già nella busta paga di luglio, i pensionati dovranno attendere qualche settimana in più: i rimborsi, infatti, saranno accreditati direttamente nei cedolini INPS a partire da agosto o da settembre.
Tutto dipende dalla data di invio della dichiarazione dei redditi. Chi trasmette il 730 entro il mese di maggio potrà ricevere il conguaglio già nel cedolino di agosto. Mentre per le dichiarazioni inviate a giugno, invece, l’accredito slitterà a settembre.
E così nei mesi successivi: il pagamento arriverà nel primo cedolino utile dopo che l’INPS avrà ricevuto il prospetto di liquidazione del 730.
Conviene però non attendere la scadenza finale del 30 settembre, soprattutto se è previsto un rimborso particolarmente consistente.

A quanto ammonta il conguaglio se a credito o a debito
Bene precisarlo fin da subito: il conguaglio non è sempre a credito, ma anche a debito. E per capire meglio la propria posizione, non bisogna guardare soltanto ai redditi percepiti nel corso dell’anno d’imposta, ma soprattutto all’imposta ancora effettivamente dovuta dopo il ricalcolo fiscale.
Se si riesce a sfruttare le detrazioni e deduzioni previste dalla normativa, è già possibile ridurre l’IRPEF da versare, o addirittura recuperare (anche parzialmente) quanto già trattenuto nel corso del 2025.
Detto ciò, chi ha una doppia Certificazione Unica è più esposto al rischio di un conguaglio a debito. E questo perché ciascun sostituto d’imposta calcola le trattenute considerando soltanto il reddito da lui erogato, senza conoscere il reddito complessivo del contribuente.
Di conseguenza, potrebbe essere stata applicata un’aliquota IRPEF più bassa rispetto a quella realmente dovuta sul totale dei redditi percepiti.
Esempio: un pensionato percepisce 20mila euro di pensione e altri 15mila euro da un secondo reddito, e potrebbe aver subito, da entrambe le fonti, l’applicazione dell’aliquota del 23%.
Sommando però i due redditi, una parte dell’imponibile (7000 euro) rientrerebbe nello scaglione successivo, con una tassazione più elevata (35% per quelli tra i 28.001 euro e i 50mila euro).
Di conseguenza, il contribuente si ritroverebbe a dover versare la differenza d’imposta, con un conguaglio negativo che potrebbe superare gli 800 euro annui.
Se emerge un debito fiscale, sarà comunque l’INPS a recuperare direttamente le somme sulla pensione. In particolare, per gli assegni fino a 18mila euro annui e per debiti superiori a 100 euro, il recupero verrà rateizzato nel periodo compreso tra maggio e novembre 2026.
Cosa succede in caso di mancato sostituto d'imposta
Da prendere in considerazione anche la questione relativa alla presenza o meno del sostituto d’imposta.
Se questo manca, il rimborso non viene accreditato direttamente nel cedolino della pensione, ma arriva tramite bonifico sul conto corrente indicato nella dichiarazione dei redditi. Lo stesso vale se si sceglie esplicitamente il rimborso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate.
In entrambi i casi, però, i tempi si allungano rispetto alla procedura standard. Per i rimborsi di importo fino a 4.000 euro, l’erogazione può arrivare entro dicembre 2026. Mentre per somme superiori oppure soggette a controlli preventivi, i tempi si estendono fino a marzo 2027.
E qui, massima attenzione: onde evitare ulteriori ritardi è fondamentale che l’IBAN indicato sia corretto e registrato presso l’Anagrafe Tributaria.