Dall'INPS una novità per i pensionati, soprattutto per coloro che risultano ancora debitori.
Con il messaggio n. 1337/2026, l?Istituto ha annunciato il lancio di "OpenRI?, un nuovo servizio digitale che permette di consultare in modo immediato la propria posizione debitoria e, allo stesso tempo, autorizzare da remoto eventuali piani di rateizzazione dei pagamenti dovuti.
Vediamo nel dettaglio come funziona il servizio, a chi è rivolto e per quali debiti.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Pensioni e Invalidità - avv. Carmine Buonomo.
Come funziona OpenRI, la piattaforma per pagare i debiti INPS
Con il messaggio diffuso il 21 aprile, entra in servizio il nuovo servizio telematico, che consente di consultare e monitorare "la propria posizione debitoria relativa alle somme percepite dall?Istituto a titolo di prestazioni pensionistiche, assistenziali o di ammortizzatori sociali risultate indebite?.
E a sua volta di richiedere online l?autorizzazione alla rateizzazione del pagamento di tutte le tipologie di indebito, senza la necessità di recarsi presso le Strutture territorialmente competenti dell?INPS, "salvo eccezioni riferite a casistiche particolari per le quali è comunque necessario rivolgersi alle medesime Strutture".
Si tratta di un servizio dall?accesso particolarmente semplice: è sufficiente digitare la parola "indebiti? nella barra di ricerca del sito istituzionale per essere reindirizzati immediatamente alla pagina dedicata.
Per accedervi è comunque necessaria l?autenticazione tramite identità digitale: SPID di livello almeno 2, Carta d?Identità Elettronica di livello 3, Carta Nazionale dei Servizi oppure sistema eIDAS.
A chi è rivolto il servizio
Il servizio è rivolto non solo ai pensionati, ma anche ai titolari di prestazioni assistenziali e di ammortizzatori sociali. Tutti percettori che hanno comunque ricevuto dall?INPS somme successivamente riconosciute come indebite.
Attraverso la nuova piattaforma digitale è possibile gestire l?intera procedura relativa a queste posizioni direttamente da PC, tablet o smartphone, senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli sportelli dell?ente.
Fanno eccezione, come detto sopra, alcune situazioni specifiche dove il pagamento può essere effettuato solo tramite le strutture territoriali.
Per quali debiti INPS è previsto
Come evidenzia l?INPS, la rateizzazione può essere richiesta innanzitutto per regolarizzare gli indebiti propri, cioè quelli "derivanti da motivazioni oggettive, quali errori nel calcolo della prestazione o accertamenti reddituali che comportano la modifica o la revoca della stessa".
A sua volta, OpenRI consente di gestire pure gli indebiti civili, ossia i pagamenti non dovuti derivanti da fattori esterni alla fase di liquidazione della prestazione e che incidono comunque sul diritto del beneficiario a percepirla.
Infine, è possibile regolarizzare anche i cosiddetti indebiti di condotta, ossia quelli legati al comportamento del beneficiario. In questi casi, l?errore nasce da omissioni o dichiarazioni non corrette di informazioni rilevanti: situazioni che possono determinare l?erogazione non dovuta di una prestazione da parte dell?INPS, ma che possono comunque essere regolarizzate nel tempo attraverso le procedure previste.

Come richiedere la rateizzazione dei debiti INPS
Una volta effettuato l?accesso alla piattaforma OpenRI, è possibile visualizzare una panoramica completa dei propri debiti pendenti con l?INPS, simulare diverse ipotesi di pagamento rateale e, infine, inoltrare la richiesta di rateizzazione direttamente online.
In base alla tipologia di indebito, l?INPS stabilisce però limiti temporali differenti per la rateizzazione:
?
per gli indebiti da condotta, il pagamento può essere suddiviso fino a un massimo di 24 rate;
?
per gli indebiti civili, la soglia sale a 36 rate
?
per gli indebiti propri, la rateizzazione può arrivare fino a 72 rate.