Quattordicesima 2026: quando arriva il pagamento INPS, a chi spetta e come si calcola davvero

Benna Cicala Benna Cicala - 12/06/2026 07:32

Quattordicesima 2026: quando arriva il pagamento INPS, a chi spetta e come si calcola davvero

Con l’arrivo dell’estate torna uno degli appuntamenti più attesi da pensionati e lavoratori: la quattordicesima 2026. Una mensilità aggiuntiva che, per molti, rappresenta un sostegno prezioso in un periodo dell’anno in cui le spese tendono ad aumentare. La quattordicesima non è universale e non funziona allo stesso modo per tutti: per i pensionati è un diritto stabilito dalla legge, mentre per i lavoratori dipendenti dipende dal contratto collettivo applicato.

In tanti si stanno chiedendo quando verrà pagata, quali sono i requisiti per ottenerla e come viene calcolato l’importo. Arriverà a giugno o a luglio? Chi è escluso? E quali sono le fasce di reddito che determinano la cifra spettante? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Mr LUL lepaghediale sul calendario aggiornato dei pagamenti Inps.

Quando viene pagata la quattordicesima 2026: le date per pensionati e lavoratori

Il calendario della quattordicesima 2026 segue due percorsi distinti. Per i lavoratori dipendenti che hanno diritto alla gratifica feriale, l’erogazione avviene tra giugno e l’inizio di luglio, secondo quanto stabilito dal contratto collettivo o dagli accordi aziendali. Alcuni settori prevedono il pagamento già nella seconda metà di giugno, altri lo collocano nella busta paga di luglio.

Per i pensionati, invece, la data è molto più chiara. L’INPS accredita automaticamente la quattordicesima il 1° luglio 2026, insieme alla pensione del mese. Esistono però delle eccezioni: chi compie 64 anni dopo il 31 luglio o chi accede alla pensione nella seconda metà dell’anno riceverà la somma con la rata di dicembre 2026.

La quattordicesima non richiede alcuna domanda. L’INPS incrocia i dati reddituali e anagrafici e procede d’ufficio. Per molti pensionati rappresenta un aiuto concreto, soprattutto perché l’importo varia in base agli anni di contributi e alla fascia di reddito, arrivando fino a 655 euro per chi ha una lunga storia contributiva e redditi più bassi.

A chi spetta la quattordicesima 2026: requisiti per pensionati e lavoratori

Il diritto alla quattordicesima non è uguale per tutti. Nel settore privato, spetta solo ai lavoratori dipendenti il cui CCNL la prevede espressamente. Contratti come Commercio, Turismo o Alimentari la includono, mentre altri – come Metalmeccanici, Chimici o gran parte della Pubblica Amministrazione – non la contemplano. Per sapere se si ha diritto, è necessario verificare il contratto applicato e controllare la busta paga.

Per i pensionati, invece, i requisiti sono stabiliti dalla legge. La quattordicesima spetta a chi:

  • ha almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 (o entro il 31 dicembre per il pagamento di dicembre);
  • percepisce una pensione a carico dell’AGO, delle gestioni sostitutive o della Gestione Separata;
  • ha un reddito complessivo non superiore a due volte il trattamento minimo annuo.

Sono inclusi i titolari di pensione di vecchiaia, anzianità, reversibilità e invalidità contributiva. Sono esclusi invece i percettori di prestazioni assistenziali come assegno sociale, pensione sociale o Ape Sociale.

Le soglie di reddito si basano sul trattamento minimo INPS, che per il 2026 è pari a circa 598,61 euro mensili. Chi rientra entro 1,5 volte il minimo (circa 11.931 euro annui) riceve l’importo pieno. Chi si colloca tra 1,5 e 2 volte il minimo (circa 15.908 euro annui) riceve una cifra ridotta.

Gli importi variano in base agli anni di contributi. Per i redditi più bassi si va da 437 a 655 euro, mentre per la fascia superiore gli importi oscillano tra 336 e 504 euro.

Come si calcola la quattordicesima 2026: regole per dipendenti e pensionati

Il calcolo della quattordicesima cambia a seconda che si tratti di lavoratori dipendenti o pensionati. Per i dipendenti, l’importo matura in dodicesimi e si basa sulla retribuzione lorda percepita nell’anno di riferimento, generalmente da luglio dell’anno precedente a giugno dell’anno in corso. Chi ha lavorato per l’intero periodo riceve una mensilità piena, mentre chi ha iniziato o terminato il rapporto durante l’anno riceve una quota proporzionale. A differenza della tredicesima, alcune voci accessorie possono essere escluse dal calcolo, perché la quattordicesima si concentra sulla paga base prevista dal contratto.

Per i pensionati, invece, il calcolo è completamente diverso. L’importo dipende da due fattori: anni di contributi e fascia di reddito. Più lunga è la storia contributiva, maggiore sarà la somma riconosciuta. L’INPS effettua il calcolo in automatico e accredita la cifra senza che il pensionato debba fare nulla. In caso di mancato pagamento pur avendo i requisiti, è possibile richiedere una verifica tramite patronato o servizi online.

La quattordicesima 2026, quindi, non è solo una mensilità aggiuntiva, ma un sostegno che arriva in un momento dell’anno in cui molte famiglie affrontano spese extra. Conoscere le date, i requisiti e il metodo di calcolo permette di capire con precisione cosa aspettarsi e quando.

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