Chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel Modello 730/2026 può controllare online lo stato dei rimborsi e dei conguagli fiscali direttamente dal portale dell’Istituto. Il servizio digitale consente di verificare in tempo reale se l’Agenzia delle Entrate ha trasmesso correttamente le risultanze contabili e se l’INPS ha già effettuato il rimborso IRPEF o la trattenuta prevista. Si tratta di un passaggio importante, perché permette di monitorare l’intero processo di liquidazione e di intervenire in caso di errori o ritardi.
Come si accede al servizio? Quali dati si possono consultare? E cosa succede se il conguaglio non viene completato? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Canale Notizie sui documenti necessari per la corretta compilazione del Modello 730/2026.
Rimborsi Modello 730/2026: come controllarli online sul sito INPS
Il controllo dei rimborsi Modello 730/2026 è possibile attraverso il servizio “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul sito ufficiale dell’INPS o tramite l’app INPS Mobile. Per accedere è necessario autenticarsi con credenziali SPID, CIE o CNS. Una volta entrati, il sistema mostra tutte le informazioni relative al conguaglio fiscale, comprese le somme a credito o a debito e la data di ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Nel prospetto di liquidazione del modello 730/4, i rimborsi e le trattenute vengono indicati in modo chiaro:
- al rigo 161 si trovano gli importi a debito, cioè le somme che verranno trattenute in busta paga o sul cedolino pensione;
- al rigo 163 sono riportati gli importi a credito, ovvero le somme che l’INPS rimborserà direttamente al contribuente.
Le informazioni arrivano all’Istituto in due modalità: tramite l’Agenzia delle Entrate, nel caso di dichiarazione precompilata, oppure dai CAF e dai professionisti abilitati, se la dichiarazione è stata presentata in forma cartacea. Il servizio consente di verificare se l’INPS ha ricevuto correttamente le risultanze contabili e se il rimborso è stato abbinato alla prestazione pensionistica o al trattamento economico del contribuente. In caso di diniego, il sistema segnala la restituzione del modello 730/4 all’Agenzia delle Entrate, indicando che non sussiste il rapporto di sostituzione d’imposta.
Cosa si può fare dal servizio INPS: rimborsi, acconti e rateazioni
Oltre alla verifica dei rimborsi Modello 730/2026, il portale INPS offre anche funzioni aggiuntive. Attraverso lo stesso servizio è possibile richiedere online la variazione o l’annullamento della seconda rata di acconto IRPEF e della cedolare secca, sia per il dichiarante sia per il coniuge in caso di dichiarazione congiunta. La richiesta deve essere inviata entro il 10 ottobre 2026, mentre la scadenza per la presentazione della dichiarazione tramite modello 730/4 è fissata al 30 settembre.
La rateazione degli importi a debito deve concludersi entro novembre. Se la richiesta arriva tardi o gli importi sono particolarmente elevati, l’INPS non garantisce che le rate corrispondano esattamente all’importo indicato dal contribuente. Il servizio consente anche di visualizzare le trattenute o i rimborsi effettuati mensilmente sulle prestazioni erogate dall’Istituto, offrendo così un quadro completo della situazione fiscale.
In pratica, il cittadino può monitorare ogni fase del conguaglio: dalla ricezione dei dati alla liquidazione effettiva, fino all’eventuale rateizzazione. Un vantaggio non solo in termini di trasparenza, ma anche di rapidità, perché evita di dover attendere comunicazioni cartacee o rivolgersi agli sportelli fisici.
Se il rimborso non arriva: cosa succede e come intervenire
Può accadere che l’INPS non riesca a completare il conguaglio previsto dal Modello 730/2026. Le cause più comuni sono la cessazione della prestazione, l’incapienza dei pagamenti spettanti o la mancanza di fondi sufficienti per effettuare il rimborso. In questi casi, l’Istituto invia una comunicazione al contribuente con il dettaglio degli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi e l’invito a versare le somme dovute tramite modello F24.
Il messaggio viene recapitato direttamente nella sezione personale del portale INPS o tramite posta elettronica certificata, se attiva. Chi riceve la comunicazione può così regolarizzare la propria posizione senza rischiare sanzioni o interessi.
Il controllo online dei rimborsi Modello 730/2026 è quindi uno strumento indispensabile per chi ha scelto l’INPS come sostituto d’imposta. Permette di sapere in anticipo se il rimborso è stato effettuato, se è in corso di elaborazione o se è necessario intervenire. Un servizio che semplifica la gestione fiscale e garantisce maggiore sicurezza ai contribuenti, soprattutto ai pensionati che attendono il conguaglio direttamente nel cedolino di agosto.