Rottamazione cartelle esattoriali 2026, c'è tempo fino al 30 aprile per le adesioni: come fare

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 26/01/2026 10:15

Rottamazione cartelle esattoriali 2026, c'è tempo fino al 30 aprile per le adesioni: come fare

E dopo la quater arriva la quinquies, ossia l'edizione numero 5 della rottamazione delle cartelle esattoriali.

A partire da questo mese è infatti partito il conto alla rovescia per la nuova sanatoria, che, come sempre, sarà riservata esclusivamente ai contribuenti in possesso dei requisiti previsti.

Vediamo infatti come accedere alla rottamazione quinquies entro il 30 aprile e quali requisiti bisogna rispettare.

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Rottamazione cartelle esattoriali 2026, i requisiti per aderire prima entro il 30 aprile

Partiamo prima di tutto dai requisiti per l'adesione alla rottamazione quinquies, che secondo i dati del Sole 24 Ore, interesserà circa 13 miliardi di euro di debiti.

Come previsto dalla Manovra di Bilancio 2026, all?articolo 1, comma 82, la nuova rottamazione riguarda i carichi affidati all?Agenzia delle Entrate Riscossione tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

In particolare, tutte le cartelle esattoriali relative a imposte non versate risultanti dalle dichiarazioni annuali e contributi previdenziali INPS. Esclusi da quest'edizione invece i debiti già richiesti a seguito di accertamento.

Novità dell'edizione numero 5 della rottamazione delle cartelle esattoriali: possono aderire anche i contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni, a patto che i carichi rientrino nell?ambito applicativo della nuova definizione agevolata.

Rottamazione cartelle esattoriali 2026, vantaggi e limiti della nuova sanatoria

Diversi i vantaggi per chi aderisce alla rottamazione delle cartelle esattoriali. In primis, sarà possibile saldare i propri carichi pendenti su un periodo di nove anni, senza dover pagare interessi, sanzioni, interessi di mora o aggio, proprio come nelle precedenti sanatorie.

Anche se l?entità dell?abbuono dipenderà dalle singole posizioni, è indubbio che a beneficiarne maggiormente saranno i debiti più datati, su cui nel tempo si sono accumulati sanzioni e interessi rilevanti.

Altro vantaggio è la possibilità di rateizzare la rottamazione stessa. In alternativa alla rata unica con scadenza il 31 luglio 2026, si può fare domanda per un piano rateale di 54 rate bimestrali, con la prima che scadrà il 31 luglio. Attenzione, però: se si opta per la rateizzazione, sulle successive rate sarà applicato un interesse annuo del 3%, con un importo minimo della rata pari a 100 euro.

Per quanto riguarda invece i limiti, è bene sottolineare che la definizione agevolata non produce effetti automatici: come si legge al comma 95 della Legge di Bilancio, in caso di mancato o insufficiente pagamento dell?unica rata entro il 31 luglio 2026, oppure di due rate (anche non consecutive) o dell?ultima rata nel caso di pagamento dilazionato, la rottamazione non produce effetti.

In tal caso, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi inclusi nella definizione agevolata, e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell'affidamento del carico.

Rottamazione cartelle esattoriali 2026, come aderire alla nuova sanatoria

Per aderire alla rottamazione quinquies, secondo il comma 85, il contribuente deve comunicare all?agente della riscossione la propria volontà di procedere, presentando entro il 30 aprile 2026 una dichiarazione redatta esclusivamente con modalità telematiche.

Nella dichiarazione, il contribuente dovrà scegliere anche il numero di rate con cui intende effettuare il pagamento, entro i limiti massimi previsti dalla normativa.

A sua volta, come riportato al comma 86, il debitore dovrà indicare eventuali giudizi pendenti relativi ai carichi inclusi nella dichiarazione e assumere l?impegno a rinunciarvi.

Tali giudizi saranno sospesi dal giudice a seguito della presentazione della copia della dichiarazione e fino al pagamento della prima o unica rata delle somme dovute.

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