Rottamazione Quater, in scadenza la 12ª rata: quando pagare, come funziona e cosa rischia chi salta il versamento

Benna Cicala Benna Cicala - 26/05/2026 07:24

Rottamazione Quater, in scadenza la 12ª rata: quando pagare, come funziona e cosa rischia chi salta il versamento

La Rottamazione Quater entra in una fase decisiva con l’arrivo della scadenza della dodicesima rata, un appuntamento che riguarda migliaia di contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata. Il calendario ufficiale indica il 31 maggio 2026 come data di riferimento, ma la normativa prevede una finestra di tolleranza che sposta l’ultimo giorno utile all’8 giugno 2026. Una scadenza che non va sottovalutata, perché il mancato pagamento comporta la perdita dei benefici e il ritorno al debito originario. Ma come si paga la rata? Quali sono le regole da rispettare? E cosa succede a chi non è più in regola con la Rottamazione Quater? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Studio Passantino - soluzioni alle crisi aziendali sulla Rottamazione Quinquies.

Scadenza della 12ª rata della Rottamazione Quater: quando pagare e cosa succede in caso di ritardo

La data ufficiale per il versamento della dodicesima rata della Rottamazione Quater è fissata al 31 maggio 2026, ma grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge – ulteriormente estesi per la coincidenza con il weekend – il pagamento sarà considerato valido se effettuato entro lunedì 8 giugno 2026. La scadenza riguarda la dodicesima rata per la maggior parte dei contribuenti e l’undicesima per coloro che rientrano nelle zone colpite dall’alluvione, oltre alla quarta rata per chi è stato riammesso alla definizione agevolata.

La puntualità è fondamentale, perché la normativa è molto chiara: chi paga oltre il termine ultimo, chi versa un importo inferiore o chi non effettua il pagamento perde automaticamente i benefici della definizione agevolata. In questo caso, le somme già versate vengono considerate semplici acconti e il debito residuo torna a essere quello originario, comprensivo di sanzioni, interessi e aggio.

Negli ultimi mesi si era parlato della possibilità di una nuova riapertura dei termini per i contribuenti decaduti, ma il Decreto Fiscale approdato alla Camera non ha introdotto alcuna misura in tal senso. Il quadro resta quindi invariato: solo chi è perfettamente in regola con i pagamenti può continuare a beneficiare della Rottamazione Quater.

Come funziona la Rottamazione Quater: cosa prevede la definizione agevolata

La Rottamazione Quater riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. La misura consente ai contribuenti di estinguere i debiti senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio. Per le multe stradali, invece, la definizione permette di eliminare gli interessi e l’aggio, lasciando intatta la sanzione principale.

Chi ha aderito ha potuto scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione o un piano rateale fino a un massimo di 18 rate. Le scadenze seguono un calendario fisso: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno. La dodicesima rata rappresenta quindi un passaggio importante per chi ha scelto il piano più lungo, perché segna l’ingresso nella fase finale del percorso di pagamento.

La definizione agevolata è stata pensata per alleggerire il peso dei debiti accumulati, ma richiede una costante puntualità. Ogni rata deve essere versata entro i termini previsti, altrimenti si decade dal beneficio. Non sono previste nuove riammissioni per chi ha già perso la possibilità di proseguire, nonostante le richieste avanzate durante l’esame parlamentare del Decreto Fiscale.

Come pagare la rata della Rottamazione Quater: tutte le modalità disponibili

Il pagamento della rata può essere effettuato attraverso numerosi canali, così da permettere a ogni contribuente di scegliere la modalità più comoda. È possibile versare l’importo in banca, agli sportelli postali, nelle tabaccherie e ricevitorie abilitate, oppure tramite gli sportelli bancomat che supportano il servizio Cbill. Sono attivi anche i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e degli altri prestatori di servizi di pagamento aderenti al circuito pagoPA.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione permette di pagare direttamente online, così come l’app Equiclick, che consente di gestire i versamenti in modo rapido e intuitivo. Chi preferisce un contatto diretto può recarsi agli sportelli dell’Agenzia, ma solo previo appuntamento da prenotare tramite il portale ufficiale o il contact center.

È disponibile anche la domiciliazione bancaria delle rate, attivabile dall’area riservata del sito dell’Agenzia. Una volta inseriti i dati richiesti, il sistema invia una mail di conferma e comunica quale rata sarà addebitata automaticamente. Se la conferma non arriva entro dieci giorni lavorativi dalla scadenza, il contribuente deve procedere con un’altra modalità di pagamento per evitare ritardi.

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