Rottamazione Quinquies 2026: cosa si può rottamare e come fare domanda

Benna Cicala Benna Cicala - 23/03/2026 07:46

Rottamazione Quinquies 2026: cosa si può rottamare e come fare domanda

La Rottamazione Quinquies rappresenta una delle novità fiscali più rilevanti del 2026. La misura introduce un nuovo percorso agevolato per chi ha debiti con l’agente della riscossione e vuole regolarizzare la propria posizione senza essere travolto da sanzioni, interessi e maggiorazioni accumulate negli anni. Il meccanismo, pur richiamando le precedenti rottamazioni, introduce criteri più selettivi e una struttura pensata per rendere più semplice il rientro dei contribuenti in difficoltà.

A questo punto è naturale chiedersi: quali debiti rientrano nella Rottamazione Quinquies? Come funziona esattamente la procedura? E quali passaggi bisogna seguire per presentare la richiesta senza errori? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Avv. Alberto Bindi su come funziona la Rottamazione Quinquies, pro e contro.

Quali debiti rientrano nella Rottamazione Quinquies e cosa cambia rispetto al passato

La Rottamazione Quinquies segna un cambio di approccio rispetto alle versioni precedenti. In passato venivano elencate soprattutto le esclusioni, mentre ora la normativa individua con precisione le categorie di debiti che possono essere sanati. Questo rende più chiaro il perimetro dell’agevolazione e permette ai contribuenti di capire subito se la propria posizione rientra nella misura.

I debiti che possono essere rottamati sono quelli affidati all’agente della riscossione in un arco temporale molto ampio, compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La data di affidamento è riportata nella cartella esattoriale e rappresenta il primo elemento da verificare.

Le tipologie di debiti ammesse includono:

  • somme derivanti da controlli automatizzati, cioè quelle che emergono da verifiche formali sulle dichiarazioni
  • contributi previdenziali non versati
  • maggiorazioni e interessi legati alle sanzioni del Codice della Strada

Per le multe stradali, la rottamazione non riguarda l’importo della sanzione in sé, ma solo le componenti accessorie che negli anni fanno lievitare il debito. Questo permette comunque un risparmio significativo, soprattutto per chi ha accumulato ritardi prolungati.

Restano invece esclusi gli avvisi di accertamento, gli atti di recupero e i tributi locali, salvo eventuali iniziative autonome di Regioni o Comuni. La Rottamazione Quinquies, infatti, riguarda esclusivamente i debiti gestiti dall’agente nazionale della riscossione.

Come funziona la Rottamazione Quinquies e quali vantaggi offre ai contribuenti

La Rottamazione Quinquies non è un condono totale, ma un percorso che permette di eliminare una parte consistente del debito, lasciando a carico del contribuente solo la quota originaria. Vengono infatti cancellati:

  • interessi di mora
  • sanzioni
  • aggio di riscossione
  • interessi iscritti a ruolo
  • somme aggiuntive sui contributi previdenziali

Il contribuente deve quindi pagare solo l’importo principale, cioè la tassa, il contributo o la multa originaria. Questo può ridurre in modo significativo il totale dovuto, soprattutto per i debiti più datati.

La misura prevede due modalità di pagamento:

  • unica soluzione, con scadenza fissata al 31 luglio 2026
  • rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, distribuite su un massimo di nove anni

Le rate hanno scadenza l’ultimo giorno del mese e non è prevista alcuna tolleranza: anche un solo giorno di ritardo comporta la perdita dei benefici e il ripristino dell’intero debito, comprensivo di sanzioni e interessi. Questo rende fondamentale una pianificazione attenta, soprattutto per chi sceglie la rateizzazione.

La Rottamazione Quinquies nasce con un duplice obiettivo. Da un lato offre ai contribuenti un’occasione per rientrare in regola senza essere schiacciati da importi ormai insostenibili. Dall’altro consente allo Stato di recuperare somme che altrimenti resterebbero difficilmente esigibili, riducendo i costi della riscossione forzata.

Come richiedere la Rottamazione Quinquies e quali passaggi seguire per non commettere errori

La richiesta per accedere alla Rottamazione Quinquies deve essere presentata attraverso i canali messi a disposizione dall’agente della riscossione. La procedura è interamente digitale e richiede l’autenticazione con SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato l’accesso, il contribuente può visualizzare l’elenco dei debiti rottamabili e selezionare quelli che intende includere nella domanda.

Il sistema genera un prospetto con l’importo da pagare in caso di adesione, sia in unica soluzione sia in forma rateale. È importante valutare attentamente la sostenibilità del piano scelto, perché la perdita dei benefici in caso di ritardo comporta il ripristino dell’intero debito.

Dopo l’invio della domanda, l’agente della riscossione comunica l’accoglimento e il calendario dei pagamenti. Non sono richieste motivazioni né documentazione aggiuntiva: l’adesione è volontaria e si basa esclusivamente sui debiti presenti nel sistema.

La Rottamazione Quinquies rappresenta quindi un’opportunità concreta per chi vuole regolarizzare la propria posizione fiscale senza essere travolto da sanzioni e interessi accumulati negli anni. La selettività dei debiti ammessi e la possibilità di dilazionare i pagamenti rendono la misura particolarmente interessante per chi ha cartelle datate o importi elevati.

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