La Rottamazione Quinquies entra nella sua fase più delicata, perché il 30 aprile 2026 rappresenta l’ultima data utile per inviare la domanda e accedere alla definizione agevolata delle cartelle. Si tratta di una misura che permette ai contribuenti di rientrare dei debiti fiscali accumulati negli anni, pagando soltanto la quota capitale e lasciando fuori sanzioni, interessi e aggio. È un’opportunità importante, soprattutto per chi ha carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023 e desidera regolarizzare la propria posizione con un piano di pagamento che può estendersi fino al 2035.
La procedura, però, richiede attenzione, perché non tutte le cartelle rientrano e non tutte le situazioni sono ammesse. Diventa quindi fondamentale capire quali debiti possono essere inseriti, come funziona la domanda e quali passaggi seguire dopo l’invio.
Quali carichi sono ammessi? Come si presenta l’istanza? E cosa succede una volta inoltrata? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video di Studio Passantino - soluzioni alle crisi aziendali su come funziona la rottamazione quinquies.
Come funziona la Rottamazione Quinquies e quali cartelle rientrano nella definizione agevolata
La Rottamazione Quinquies consente di estinguere i debiti pagando soltanto la quota capitale, eliminando completamente sanzioni e interessi. È una definizione agevolata che si applica ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Tuttavia, rispetto alle precedenti rottamazioni, il perimetro è più ristretto, perché possono aderire solo coloro che hanno debiti derivanti da imposte e contributi regolarmente dichiarati ma non versati.
Rientrano quindi i debiti legati alle dichiarazioni annuali e alle attività di controllo automatizzato e formale previste dalla normativa fiscale. Anche i contributi previdenziali dovuti all’INPS possono essere inseriti, purché non derivino da accertamento. Restano invece escluse le cartelle relative a dichiarazioni omesse o a debiti nati da attività di accertamento, che non possono essere oggetto di definizione agevolata.
Un aspetto rilevante riguarda chi è decaduto da precedenti rottamazioni: può aderire nuovamente, tranne nel caso dei carichi già inclusi nella rottamazione quater e regolarmente pagati fino al 30 settembre 2025. La misura prevede inoltre un piano di pagamento che può arrivare fino a 54 rate bimestrali, con importo minimo di 100 euro per ciascuna rata. La dilazione massima è concessa solo quando il debito complessivo raggiunge almeno 5.400 euro.
Come presentare la domanda: modalità online, accesso e ruolo degli intermediari
La domanda per la Rottamazione Quinquies può essere presentata esclusivamente online e il servizio è attivo dal 20 gennaio 2026. La scadenza è fissata al 30 aprile, senza margini di proroga. Il contribuente può scegliere se procedere in autonomia oppure affidarsi a un intermediario delegato.
Chi decide di inviare la domanda personalmente può farlo tramite l’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, accedendo con SPID, CIE o CNS. In questo caso, il sistema recupera automaticamente le cartelle ammesse, semplificando la procedura. In alternativa, è possibile utilizzare l’area pubblica del portale, inserendo manualmente i carichi da definire. Dopo l’invio, entro 72 ore viene inviata un’email con un link per confermare l’istanza.
Molti contribuenti scelgono di affidarsi a professionisti, che possono presentare la domanda attraverso l’area riservata Equipro, uno strumento pensato per commercialisti e consulenti che gestiscono cartelle, scadenze e rate per conto dei propri clienti. Questa modalità è particolarmente utile per chi ha numerosi carichi o situazioni complesse da verificare.
Cosa succede dopo l’invio: comunicazione degli importi, rate e scadenze da rispettare
Una volta presentata la domanda, il contribuente deve attendere la risposta dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Entro il 30 giugno 2026 verrà inviata la “Comunicazione delle somme dovute”, un documento che contiene il calcolo esatto del debito, depurato da sanzioni e interessi, e il piano delle scadenze da seguire.
Il primo pagamento è fissato al 31 luglio 2026. Dalla seconda rata in poi si applicano interessi del 3% annuo, calcolati a partire dal 1° agosto. È fondamentale rispettare tutte le scadenze, perché la Rottamazione Quinquies non prevede alcuna tolleranza: si decade dal beneficio se non si paga la prima rata, due rate anche non consecutive oppure l’ultima rata del piano. Una volta decaduti, tornano dovuti sanzioni, interessi e aggio, con il ripristino dell’intero debito originario