Sigarette e Sigari, aumenti dal 6 maggio 2026: ecco i marchi interessati e di quanto aumentano i prezzi

Benna Cicala Benna Cicala - 06/05/2026 07:00

Sigarette e Sigari, aumenti dal 6 maggio 2026: ecco i marchi interessati e di quanto aumentano i prezzi

Dal 6 maggio 2026 entra in vigore una nuova ondata di aumenti che riguarda sigarette e sigari, un aggiornamento che rientra nel percorso di riallineamento fiscale previsto dalla legge di Bilancio. Il settore del tabacco, già interessato da diversi ritocchi nei mesi precedenti, si prepara a un’altra settimana di rincari che coinvolgerà marchi molto diffusi e prodotti di fascia diversa. Il nuovo listino, pubblicato nelle ultime ore, conferma che l’aumento non sarà isolato, ma parte di una strategia che proseguirà fino al 2028, con effetti progressivi su tutto il comparto. 

Quali marchi vedranno un aumento immediato? Perché il governo ha scelto di intervenire proprio ora? E come cambieranno i prezzi nei prossimi anni? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Canale Notizia sul perchè degli aumenti anche nei prossimi anni,

Quali sigarette aumentano dal 6 maggio: i marchi interessati e i nuovi prezzi

La nuova tranche di aumenti coinvolge sia sigarette sia sigari, anche se il peso maggiore ricade proprio su questi ultimi. Le sigarette registrano variazioni più contenute, ma comunque significative per i consumatori abituali. Tra i marchi che vedono un aggiornamento immediato spiccano diverse tipologie di Corset, che raggiungono quota 5,70 euro a pacchetto. Anche la linea The King subisce un ritocco, con prezzi compresi tra 5,30 e 5,40 euro a seconda della variante.

Il listino aggiornato, diffuso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, mostra come l’intervento sia mirato e distribuito su più fasce di prodotto. Il comparto dei sigari è quello più colpito, con un adeguamento diffuso che interessa numerose marche e confezioni. L’aumento non riguarda invece le stick per dispositivi elettronici, che restano escluse da questa fase di riallineamento.

Il quadro che emerge è quello di un mercato in trasformazione, dove i prezzi vengono modulati in base alla tipologia di prodotto e alla strategia fiscale prevista dal governo. Gli aggiornamenti del 6 maggio rappresentano solo una parte di un percorso più ampio, che punta a ridisegnare la tassazione del tabacco in modo graduale ma costante.

Perché aumentano sigarette e sigari: cosa prevede la legge di Bilancio 2026

Gli aumenti del 6 maggio non arrivano a sorpresa. Sono infatti la diretta conseguenza delle misure introdotte dalla legge di Bilancio 2026, che ha stabilito un piano pluriennale di rialzo dei prezzi dei prodotti del tabacco. L’obiettivo è quello di redistribuire la pressione fiscale sul settore, intervenendo in modo progressivo e senza scossoni improvvisi. Il governo ha scelto una strategia a tappe, che prevede incrementi scaglionati fino al 2028, così da permettere al mercato di adattarsi e ai consumatori di affrontare un cambiamento graduale.

Finora gli aumenti hanno riguardato soprattutto le sigarette tradizionali e il tabacco trinciato, mentre le stick per i dispositivi elettronici sono rimaste escluse. La scelta di concentrare gli interventi su sigari e sigarette risponde alla volontà di uniformare la tassazione e di colpire in modo più diretto i prodotti considerati più dannosi.

Il 6 maggio rappresenta quindi una tappa intermedia di un percorso già tracciato, che continuerà nei prossimi anni con ulteriori adeguamenti. Il settore del tabacco, da sempre sensibile alle variazioni fiscali, si trova così a fronteggiare un cambiamento strutturale che influenzerà prezzi, consumi e strategie commerciali.

Cosa aspettarsi nei prossimi anni: rincari fino al 2028 e listini in evoluzione

Guardando oltre il 6 maggio, il quadro che si delinea è quello di un mercato destinato a cambiare ancora. La legge di Bilancio ha fissato un percorso chiaro: gli aumenti non si fermeranno nel 2026, ma proseguiranno in modo progressivo fino al 2028, con ulteriori ritocchi ai listini. Questo significa che i consumatori dovranno prepararsi a un incremento costante dei prezzi, mentre produttori e rivenditori dovranno adeguare le proprie strategie commerciali.

Il settore dei sigari, già colpito in modo significativo da questa tranche, potrebbe essere interessato da ulteriori adeguamenti, così come le sigarette tradizionali. L’esclusione temporanea delle stick elettroniche potrebbe essere rivista in futuro, anche se al momento non sono previsti interventi su questo segmento.

Il percorso delineato dal governo punta a una redistribuzione della tassazione che tenga conto delle diverse tipologie di prodotto e della loro diffusione sul mercato. Per i consumatori, questo si tradurrà in un progressivo aumento della spesa, mentre per il settore sarà necessario affrontare un periodo di transizione che potrebbe modificare abitudini e consumi.

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