Stipendi NoiPA, errori negli arretrati corrisposti a gennaio 2026: cosa succederà nei prossimi mesi

Benna Cicala Benna Cicala - 26/01/2026 07:33

Stipendi NoiPA, errori negli arretrati corrisposti a gennaio 2026: cosa succederà nei prossimi mesi

Il pagamento degli arretrati legati al rinnovo del CCNL 2022‑2024, arrivato con il cedolino di gennaio 2026, avrebbe dovuto rappresentare una boccata d’ossigeno per migliaia di lavoratori della scuola. Invece, l’aggiornamento degli stipendi NoiPA ha aperto una stagione di segnalazioni, dubbi e richieste di chiarimento. Le anomalie riscontrate negli importi hanno coinvolto docenti, personale Ata e amministrativi, generando un’ondata di proteste che ha spinto i principali sindacati a intervenire formalmente presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le incongruenze riguardano differenze anche significative tra quanto accreditato e quanto previsto dalle tabelle contrattuali, oltre a una scarsa trasparenza nella rappresentazione delle voci retributive. In questo scenario, molti lavoratori si chiedono cosa sia realmente accaduto, quali errori siano stati commessi e quali correttivi verranno adottati.

A questo punto è naturale domandarsi: perché gli arretrati NoiPA risultano errati? Quali verifiche sono state avviate? E come si evolverà la situazione nei prossimi mesi?

Prima però vi lasciamo al video YouTube di NoiPA - Servizi PA a Persone PA su come leggere  il cedolino NoiPA.

 

Perché gli arretrati NoiPA risultano errati: cosa è successo davvero

Le segnalazioni arrivate nelle ore successive all’accredito degli arretrati hanno mostrato un quadro piuttosto omogeneo: molti importi non coincidevano con le aspettative né con le simulazioni effettuate sulla base delle tabelle contrattuali. In diversi casi, le somme risultavano inferiori anche di diverse centinaia di euro. La Uil Scuola Rua è stata tra le prime a intervenire, inviando una nota formale al Mef per chiedere una verifica immediata delle procedure di calcolo.

Secondo quanto emerso, le anomalie riguardano soprattutto:

  • scostamenti tra importi attesi e importi effettivamente liquidati;
  • difficoltà nel verificare la correttezza dei calcoli a causa della scarsa leggibilità dei cedolini;
  • sottrazione di indennità già percepite negli anni precedenti senza una chiara indicazione delle voci coinvolte.

Il problema non riguarda solo la cifra finale, ma anche il modo in cui NoiPA ha rappresentato le voci retributive. La FLC CGIL ha sottolineato come la struttura del cedolino renda complesso ricostruire il percorso dei calcoli, impedendo ai lavoratori di comprendere se l’importo ricevuto sia corretto. Una mancanza di trasparenza che, secondo il sindacato, mina il principio di chiarezza che dovrebbe caratterizzare ogni retribuzione pubblica.

A complicare ulteriormente il quadro è arrivato un messaggio pubblicato direttamente sul portale NoiPA, in cui l’amministrazione ha ammesso che il calcolo degli arretrati e dello stipendio tabellare non è completo per alcune qualifiche. Una comunicazione che conferma l’esistenza di errori e apre la strada a una rielaborazione dei conteggi.

Le richieste dei sindacati e le prime risposte dell’amministrazione

La reazione delle organizzazioni sindacali è stata immediata. Oltre alla Uil Scuola Rua, anche la FLC CGIL e la Gilda degli Insegnanti hanno segnalato anomalie diffuse, documentate attraverso i cedolini inviati dai lavoratori. Le criticità non riguardano solo gli importi, ma anche la gestione delle trattenute, la tassazione separata e la sottrazione delle indennità di vacanza contrattuale già percepite negli anni precedenti.

NoiPA, rispondendo ai ticket inviati dai lavoratori, ha chiarito che:

  • il calcolo degli arretrati avviene tramite una procedura centralizzata;
  • non è possibile ricostruire nel dettaglio le singole partite individuali;
  • dagli importi spettanti vengono sottratte le somme già percepite come indennità di vacanza contrattuale;
  • arretrati e una tantum sono soggetti a tassazione separata.

Una spiegazione che però non ha dissipato i dubbi, soprattutto dopo l’ammissione ufficiale di errori nel calcolo per alcune qualifiche.

Come si evolverà la situazione: ricalcoli, tempi e cosa aspettarsi

L’ammissione di NoiPA rappresenta un punto di svolta. L’amministrazione ha confermato che i calcoli verranno rielaborati e che le differenze spettanti saranno erogate non appena completata la verifica. Non è ancora chiaro se il ricalcolo avverrà già con il cedolino di febbraio o se sarà necessario attendere un’emissione straordinaria.

Il Mef, sollecitato dai sindacati, dovrà ora avviare una revisione puntuale delle procedure di liquidazione. La richiesta è quella di garantire a tutto il personale il corretto riconoscimento delle spettanze economiche, evitando disparità di trattamento e ulteriori disagi.

Nel frattempo, NoiPA ha ricordato che le somme una tantum previste dall’articolo 16 del CCNL saranno pagate con il cedolino di febbraio 2026. Si tratta di importi fissi, pari a 111,70 euro lordi per i docenti e 270,70 euro lordi per il personale Ata, destinati a chi era in servizio entro il 31 dicembre 2023.

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