ADVANT Nctm: l'Europa resta attrattiva per investimenti secondo oltre 800 general counsel

09/03/2026 14:00

ADVANT Nctm: l'Europa resta attrattiva per investimenti secondo oltre 800 general counsel

L'Europa si conferma un'area solida e attrattiva per investimenti e imprese, anche in un contesto internazionale segnato da incertezze economiche e geopolitiche.

È quanto emerge da Europe's Opportunity Outlook, il nuovo report pubblicato da ADVANT, associazione europea di studi legali rappresentata in Italia da ADVANT Nctm, sulle opinioni dei responsabili degli affari legali (general counsel) in Europa e negli Stati Uniti. La ricerca si basa su un'indagine condotta tra oltre 800 general counsel (o figure equivalenti) in Francia, Germania, Italia e Stati Uniti, attivi in aziende con un fatturato annuo superiore a 100 milioni di dollari, affiancata da interviste qualitative in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.

Secondo il panel, il continente europeo è considerato solido: l'82% dei general counsel ritiene che l'area possa beneficiare dell'ingresso di nuovi investimenti internazionali. Per il 66% del campione, l'Europa è la prima meta di sviluppo estero: l'83% prevede di consolidarsi nei mercati continentali già presidiati e una quota analoga (82%) conta di ampliare la presenza a nuovi Paesi europei nei prossimi tre-cinque anni. Tra i responsabili italiani intervistati, il 69% vede il continente pronto a cogliere opportunità di crescita di matrice globale. L'Europa è dunque ritenuta un importante bacino di nuove opportunità per le aziende che prevedono programmi di internazionalizzazione nei suoi mercati e nei Paesi chiave, tra cui l'Italia.

La ricerca ha approfondito quattro aree: stabilità e attrattività dell'Europa, semplificazione normativa come leva di competitività, AI e cybersecurity, evoluzione del ruolo dei general counsel.

1) Stabilità europea come vantaggio competitivo. L'84% dei general counsel valuta il contesto europeo stabile e affidabile. Tra gli intervistati statunitensi l'ottimismo è ancora più marcato: l'87% ritiene che l'Europa beneficerà dell'espansione globale delle imprese, contro il 71% in Francia, il 76% in Germania e il 69% in Italia.

2) Semplificazione della normativa. Accanto alla fiducia nel sistema europeo, emerge l'esigenza di proseguire nella semplificazione e armonizzazione regolamentare, indicata come priorità per rafforzare la competitività dell'UE e favorire gli investimenti. Un rispondente su cinque (20%) individua nella semplificazione e in una maggiore uniformità regolamentare l'area di riforma più urgente, seguita da incentivi fiscali più incisivi (16%) e da un maggiore supporto all'innovazione (15%). Pur essendo considerato affidabile e stabile, il quadro giuridico europeo è percepito come relativamente meno efficace nello stimolare innovazione e nel facilitare il fare impresa. I general counsel italiani si distinguono per una valutazione più positiva dell'apertura del sistema legale europeo all'innovazione (39%, rispetto al 33% in Germania e al 31% in Francia). Rimane diffusa la convinzione sul ruolo di riferimento dell'UE nella regolamentazione della sostenibilità: l'85% prevede che l'Unione manterrà questa posizione a livello globale.

3) Priorità: AI e cybersecurity. Intelligenza artificiale e sicurezza informatica emergono come temi centrali sia sul piano regolamentare sia su quello operativo. Il 41% dei general counsel indica l'AI tra le aree che richiedono un intervento normativo urgente, anche alla luce del ritardo strutturale dell'Europa rispetto a Stati Uniti e Cina; il 38% segnala la cybersecurity, in un contesto in cui il continente è ampiamente considerato un obiettivo della criminalità informatica. Parallelamente, il 42% considera questi ambiti tra i principali rischi interni per i team legali, chiamati a garantire compliance e gestione del rischio in un contesto tecnologico in rapida evoluzione. Nel campione italiano si rileva un orientamento più positivo verso innovazione e AI, percepita come potenziale minaccia al lavoro quotidiano dal 38%.

4) Evoluzione del ruolo dei general counsel. Il report evidenzia una crescente partecipazione dei responsabili legali alle decisioni strategiche: il 72% dichiara di supportare regolarmente il management nella valutazione dei rischi geopolitici, con un ampliamento delle responsabilità oltre la funzione legale tradizionale. L'innovazione tecnologica diventa anche un criterio distintivo nella scelta dei consulenti esterni: il 36% afferma che l'uso della tecnologia, inclusa l'AI, incide in modo significativo sulla selezione degli advisor, quota che sale al 40% tra i general counsel italiani. Nelle attese verso i consulenti esterni prevale un modello ibrido (39%), che combini presenza regionale e competenze specialistiche; tra i criteri più rilevanti figurano ampiezza delle competenze, esperienza settoriale e copertura dei principali Paesi europei.

Guido Fauda, partner di ADVANT Nctm e membro dello Steering Group di ADVANT per l'Italia: "L'UE ha fissato obiettivi per stimolare competitività e prosperità semplificando la regolamentazione e allineando le politiche dell'Unione e nazionali, ma resta da verificare se tali azioni saranno sufficienti e rapide. Esiste il rischio che volume e complessità delle regole possano svantaggiare le imprese operanti in Europa rispetto a giurisdizioni con requisiti meno onerosi. Allo stesso tempo, l'UE è una delle principali economie mondiali, con un sistema giuridico e regolamentare affidabile e prevedibile, e continua a rappresentare un contesto resiliente e attrattivo per investire e fare impresa in uno scenario globale in rapido cambiamento e segnato da incertezze geopolitiche ed economiche, come emerge dalle valutazioni dei general counsel coinvolti nella nostra ricerca. In particolare, dal report risulta che i general counsel italiani continuano a credere nelle potenzialità dello sviluppo europeo, mostrandosi più aperti - rispetto ai colleghi intervistati - sul ruolo dell'innovazione tecnologica. Stimoli già presenti nella quotidianità che, in ADVANT Nctm, stiamo traducendo in azioni concrete per supportare i clienti con una consulenza aderente alle loro esigenze e capace di interpretare le evoluzioni del mercato".

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