Agenzia del Demanio: firmato con Comune di Perugia il Piano Città degli immobili pubblici

26/06/2026 20:00

Agenzia del Demanio: firmato con Comune di Perugia il Piano Città degli immobili pubblici

Il direttore dell'Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi hanno sottoscritto il Piano Città degli immobili pubblici di Perugia, presso l'ex monastero di Santa Caterina, oggi sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria, un accordo istituzionale per la valorizzazione storica, culturale e funzionale di asset di proprietà statale e comunale. All'evento di presentazione del Piano Città sono intervenuti il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il sottosegretario al Ministero dell'Interno Emanuele Prisco, la soprintendente ABAP per l'Umbria Francesca Valentini e Caterina Fontanella, soprintendente archivistica e bibliografica dell'Umbria.

La riqualificazione dell’ex carcere femminile di Perugia, inaugurata questa mattina, rappresenta il primo intervento operativo del progetto per la Cittadella giudiziaria, frutto della collaborazione tra Ministero della Giustizia, Agenzia del Demanio e Comune. L’iniziativa rientra nel più ampio Piano Città, che punta alla rigenerazione del patrimonio pubblico attraverso sostenibilità, efficienza energetica, valorizzazione del centro storico e potenziamento dei servizi urbani. Tra gli undici immobili coinvolti figurano gli ex complessi carcerari, il palazzo degli Uffici finanziari e vari edifici comunali destinati a funzioni residenziali, sociali, culturali e turistico‑ricettive, insieme alla trasformazione di piazza Partigiani in nodo intermodale e alla valorizzazione della Rocca Paolina, in un disegno complessivo di rigenerazione urbana e miglioramento dell’accessibilità.

«Perugia città di impianto collinare e antichissima formazione, con origini etrusche e un'evoluzione urbana stratificata tra Medioevo e Rinascimento, si proietta verso innovazione e nuove dimensioni della città contemporanea, mantenendo la propria identità storico-artistica. Il Piano Città degli immobili pubblici è lo strumento con il quale il patrimonio immobiliare pubblico si mette al servizio dei fabbisogni della città e della sua vocazione, in un'ottica di futuro», ha dichiarato Alessandra dal Verme, direttore dell'Agenzia del Demanio. «La trasformazione del complesso delle ex carceri di Perugia, situato ai piedi dell'acropoli, è al centro di un processo di rigenerazione di un'area che parte da piazza Partigiani in connessione con il centro storico. Nel centro storico proseguono gli interventi pianificati sugli ex uffici dei Monopoli di Stato, la Rocca Paolina, l'ex Conservatorio e palazzo Rossi-Scotti, parti di un unico disegno che mette in relazione luoghi, funzioni e persone, mentre il palazzo degli Uffici finanziari di Fontivegge è oggetto di un intervento di razionalizzazione ed efficientamento energetico. Oggi si inaugura il cantiere dell'ex carcere femminile», ha proseguito dal Verme. «Un complesso con una rilevante connotazione nel centro storico, ex monastero delle convertite nel 1500, divenuto poi carcere femminile, vede capovolto il suo paradigma: da luogo di espiazione e pena a luogo di giustizia; mantiene la memoria della storia e si proietta in una dimensione di servizio al cittadino. Il complesso si integra nel tessuto contiguo del Padiglione Paradiso e dell'ex carcere maschile, insieme nella forma di una nuova cittadella giudiziaria: non più spazi intesi come separazione, ma infrastrutture civili aperte, efficienti e integrate nel tessuto urbano».

«Con la firma di questo protocollo si apre una nuova stagione di valorizzazione del patrimonio pubblico, riconoscendolo come una risorsa per il futuro di Perugia», ha dichiarato la sindaca Vittoria Ferdinandi. «Ogni intervento rappresenta un investimento nella qualità della città, nella cultura, nei servizi, nella giustizia e nella coesione della comunità, attraverso spazi pubblici capaci di generare opportunità, relazioni e valore per le persone. Dalla Rocca Paolina a piazza Partigiani, fino agli immobili delle frazioni, l'obiettivo è costruire una città che sappia coniugare identità e innovazione, valorizzando il patrimonio all'interno di una visione condivisa di crescita e benessere. Questo accordo conferma un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sulla qualità della progettazione e sulla capacità di tradurre una visione comune in interventi concreti al servizio delle cittadine e dei cittadini».

Il Piano Città degli immobili pubblici di Perugia seleziona un primo portafoglio immobiliare di undici beni (quattro di proprietà dello Stato e sette del Comune), ai quali potranno aggiungersene ulteriori da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri enti e istituzioni. Immobili di proprietà dello Stato: palazzo degli Uffici finanziari di Fontivegge; ex uffici dei Monopoli di Stato; ex carcere maschile; ex carcere femminile e Padiglione Paradiso. Immobili di proprietà del Comune: area in piazza Partigiani; ex Conservatorio; palazzo Rossi-Scotti; ex scuola dell'infanzia Magnolia; ex scuola dell'infanzia di via Quieta; unità immobiliare commerciale; Rocca Paolina.

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