Social e student housing nell'area di Tor Vergata a Roma, residenze universitarie a Monza e a Bari: l'Agenzia del Demanio presenta al Mipim di Cannes progetti innovativi e sostenibili per coinvolgere gli investitori nella valorizzazione degli asset pubblici.
L'Agenzia ha illustrato alcune tra le principali operazioni di riqualificazione del patrimonio immobiliare dello Stato con l'obiettivo di promuovere nuove opportunità di collaborazione e investimento.
Nell'ambito degli incontri Roma Connects, organizzati presso lo stand di Roma Capitale, sono state illustrate le prospettive di sviluppo del quartiere di Tor Vergata e l'Agenzia ha presentato il progetto di social housing del piano di riqualificazione e valorizzazione dell'area dove sorge la Vela di Calatrava: 70mila metri quadrati in posizione strategica rispetto al sistema urbano metropolitano, in stretta connessione con il campus e il policlinico universitari, i poli scientifici di Frascati e con le principali infrastrutture di mobilità metropolitane e autostradali. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale sostenibile, caratterizzato da housing sociale integrato con i servizi, spazi collettivi, attività commerciali e funzioni culturali e sociali, con particolare attenzione alla qualità dello spazio pubblico, alla sostenibilità ambientale e alla connessione con il sistema del verde e dei servizi della futura Green City, proposta di sviluppo integrato e valorizzazione dell'ex Città dello sport. Per la riqualificazione dell'area, l'Agenzia del Demanio ha concluso la prima fase dei lavori, con un investimento di 80 milioni di euro, e ha lanciato un avviso pubblico (aperto fino al 30 giugno 2026) per attivare iniziative in partenariato pubblico-privato finalizzate alla progettazione, realizzazione e gestione degli interventi di recupero.
Tra i progetti presentati, anche la riqualificazione dell'ex caserma IV Novembre a Monza, un'area di circa 20.000 metri quadrati destinata a polo di residenzialità universitaria, con servizi connessi, tra cui mense, spazi studio, attrezzature sportive e altre funzioni sociali. Il progetto prevede la creazione di circa 600 posti letto, anche a canone calmierato, in edifici sostenibili e ad alto contenuto tecnologico.
L'Agenzia del Demanio ha presentato inoltre un'iniziativa di partenariato pubblico-privato per il recupero e la rifunzionalizzazione di parte dell'ex Ospedale Militare L. Bonomo a Bari, con la realizzazione di una nuova residenza universitaria e servizi ad essa connessi. L'intervento rientra in un più ampio progetto di valorizzazione volto a creare un polo multifunzionale con ricadute positive in termini di rigenerazione urbana e sviluppo territoriale. Un secondo progetto di riqualificazione a Bari riguarda il compendio dell'ex caserma Magrone con la sua trasformazione in un Parco dell'Innovazione, inserito nel più ampio piano di rigenerazione del quartiere Japigia promosso dal Comune.
L'intervento restituirà alla città un'area di circa 100mila metri quadrati oggi inutilizzata, destinandola a funzioni pubbliche, accademiche e residenziali. Il piano prevede la realizzazione di spazi per amministrazioni statali, il potenziamento delle infrastrutture del Politecnico di Bari con nuovi ambienti per studenti e laboratori di ricerca, e la creazione di residenze e alloggi universitari per contribuire a rispondere alla carenza abitativa degli studenti fuori sede, in linea con gli obiettivi del PNRR.
L'Agenzia del Demanio è intervenuta anche al workshop From ESG to Value Creation: Building Climate-Resilient Assets, nell'Italian Pavilion, dedicato alla sostenibilità, alla resilienza climatica, alla trasformazione digitale e all'introduzione di modelli innovativi per lo sviluppo e la riqualificazione urbana. L'Agenzia ha sottolineato l'importanza dell'integrazione dei criteri ESG nella gestione e valorizzazione degli immobili pubblici, per misurare gli impatti economici, sociali e ambientali degli interventi di riqualificazione. Ha inoltre ribadito il proprio impegno, come previsto nel Piano di sostenibilità, nell'azzeramento del consumo di suolo e delle emissioni di CO2, nella riduzione dei consumi energetici, nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nel riuso dei beni dismessi.