BNP Paribas RE, Immobiliare: nei primi nove mesi 2026 investimenti per 9,83 miliardi

15/10/2026 14:00

BNP Paribas RE, Immobiliare: nei primi nove mesi 2026 investimenti per 9,83 miliardi

Da inizio anno il mercato immobiliare istituzionale italiano registra circa 9,83 miliardi di euro di investimenti, in crescita del 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato segna il terzo anno consecutivo di incremento dei volumi e si inserisce in un andamento positivo anche su un orizzonte temporale più ampio: su base mobile a dodici mesi, gli investimenti crescono del 28% annuo, mentre il volume totale registrato tra il primo e il terzo trimestre risulta superiore del 30% rispetto alla media dei corrispondenti periodi degli ultimi cinque anni e superiore del 44% alla media decennale.

La composizione degli investimenti nei primi nove mesi del 2026 vede il Retail concentrare la quota maggiore, con il 33% del totale, seguito dalla Logistica, con il 20%, e da Alternatives e Hospitality, con il 17% e 15% rispettivamente.

Tra le asset class, la Logistica registra l'incremento più significativo, con volumi in crescita del 92% su base annua. Il Retail, in aumento del 47%, contribuisce ai volumi del trimestre anche attraverso la maggiore operazione del periodo, relativa a un portafoglio di tre centri commerciali distribuiti sul territorio italiano.

Tra le transazioni più rilevanti del Q3 rientrano inoltre due operazioni nel settore Hospitality, una delle quali relativa alla conversione di un immobile precedentemente a destinazione residenziale e pertanto ricompresa nell'asset class Alternative. Quest'ultimo registra volumi in crescita dell'82%, includendo nel trimestre anche operazioni relative a un Data Center e ad asset Healthcare.

A incidere sull'andamento complessivo del mercato è anche il maggiore peso delle operazioni di grande dimensione. Nei primi nove mesi dell'anno, il numero delle transazioni superiori a 100 milioni di euro aumenta del 16% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il loro valore complessivo cresce del 39%. La lettura dei volumi per profilo di investimento evidenzia inoltre il contributo delle operazioni core, che ha rappresentato il 37% del totale investito nel trimestre nonostante un calo annuo (-21%).

La composizione dei capitali conferma nel terzo trimestre una significativa presenza degli investitori internazionali, ai quali è riconducibile il 68% dei volumi, considerando le operazioni per le quali è nota l'origine del capitale. La componente domestica rappresenta il restante 32%. Tra i capitali internazionali, il contributo maggiore arriva dall'Europa al di fuori dell'Eurozona, in particolare dal Regno Unito, con una quota del 21% dei volumi del Q3, e dal Nord America, con il 20%.

Sul fronte dei rendimenti prime, alla fine del Q3 2026 si registra una decompressione, sia su base trimestrale sia rispetto allo stesso periodo del 2025, per il Retail High Street, al 4,00%, e per gli uffici a Milano, al 4,10%, con ulteriori movimenti in alcuni submarket secondari. Per la Logistica, il prime yield evidenzia invece una lieve contrazione, attestandosi al 5,30%, mentre per i centri commerciali rimane stabile al 7,25%.

«Nonostante un quadro europeo eterogeneo, con un andamento non omogeneo nei diversi paesi, i primi nove mesi dell'anno confermano un mercato italiano in crescita, con un'attività sostenuta su diverse asset class e dinamiche particolarmente positive nella Logistica e nel Retail. Resta inoltre forte la presenza degli investitori internazionali, con un contributo rilevante dei capitali provenienti da fuori dell'Eurozona» ha commentato Mark Roberts, Head of Capital Markets di BNP Paribas Real Estate.

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