Agosto sta per volgere al termine, e così anche le vacanze per la maggior parte degli italiani, ma per i più nostalgici potrebbe essere l'occasione per investire in una seconda casa nella città del cuore dove potersi sentire in vacanza anche il resto dell'anno. Ma quanto costa comprare casa in questi luoghi? Per scoprirlo, Immobiliare.it ha analizzato i costi delle case in alcune delle località più turistiche del nostro Paese, tra mare, montagna e città d'arte, confrontando i prezzi con quelli dello scorso anno.
«La fine di agosto rappresenta un momento strategico per chi desidera investire nel mercato delle case vacanza. Con la stagione estiva che giunge al termine, questo è il periodo perfetto per valutare immobili al mare, in montagna o nelle città d'arte, ma non solo - spiega Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. Le condizioni attuali del mercato offrono una scelta ampia e vantaggiosa per chi cerca un'abitazione in cui prolungare le vacanze durante tutto l'anno, con la possibilità di metterla a reddito nei periodi di inutilizzo attraverso le locazioni brevi».
La prima scelta rimane la casa al mare, per rimediare alla calura estiva con un tuffo nelle spiagge più famose della Penisola. La Liguria è la più gettonata da lombardi e piemontesi, ma i costi, soprattutto nella Riviera di Ponente, sono elevati. La provincia di Savona si conferma la più cara del Nord Italia, con 3.798 euro/mq medi e una crescita del 5,6% a/a. Decisamente più conveniente puntare su Genova, che unisce la bellezza del mare a un patrimonio artistico-culturale notevole, che richiede una spesa media di 1.852 euro/mq e un rialzo del 6,9% anno su anno, il più significativo di tutta la Regione Liguria.
La Riviera di Levante è più abbordabile rispetto a quella ponentina. La Spezia, con la sua posizione strategica a pochi km dalle Cinque Terre e dalla costa toscana, prevede una spesa di 2.232 euro/mq nel territorio comunale e di circa 2.401 euro/mq in Provincia, la più accessibile tra quelle liguri.
Rimanendo al Nord, la provincia di Rimini, fulcro della Riviera Romagnola, ha conosciuto un forte incremento dei prezzi anno su anno (+7,4%), superando i 2.000 euro/mq. Anche in provincia di Latina, famosa soprattutto per le spiagge cristalline di Sperlonga, i prezzi sono cresciuti (+1%), rimanendo ben più abbordabili rispetto a quelli del Nord con poco più di 2.000 euro/mq.
La Provincia di Lucca, che comprende al suo interno il Comune di Forte dei Marmi, meta di turismo di lusso, è la più cara di tutta la Penisola: comprare casa qui costa 4.008 euro/mq (+4,9%), quasi il doppio rispetto ai prezzi nel territorio di competenza comunale (2.407 euro/mq, +4,6%).
Come lo scorso anno, le case più convenienti si trovano al Sud e nelle Isole. In provincia di Lecce, che vanta alcune tra le più belle spiagge del Salento come Punta Prosciutto, i prezzi sono addirittura lievemente calati in un anno (-2,1%) e sono fermi a 1.116 euro/mq, mentre sulla costa degli Aranci, vicino Catanzaro, la spesa media si attesta poco sotto i 1.000 euro/mq medi, con un incremento del 3,7% in 12 mesi.
In Sicilia, la provincia di Trapani, da cui ci si può recare facilmente presso la rinomata costa di Favignana, presenta prezzi pari a 1.228 euro/mq (+4,1% in 12 mesi), mentre in Sardegna la provincia di Sassari, rinomata per mete come Alghero, è cresciuta ancora del 2,3% rispetto all'estate scorsa, superando i 3.280 euro/mq.
Se le spiagge affollate sono la scelta che va per la maggiore, la montagna è l'ideale per chi preferisce staccare dal trambusto delle grandi città con passeggiate e attività in mezzo alla natura. In questo contesto, a contendersi il primato sono spesso la Valle d'Aosta, con alcune delle sue destinazioni immerse nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, e il Trentino-Alto Adige, ricco di località perfette per tutte le stagioni come Madonna di Campiglio.
Il Trentino-Alto Adige è in assoluto la regione più cara d'Italia per acquistare casa, con oltre 3.700 euro/mq medi, trainata soprattutto da Bolzano: qui, il Comune supera i 5.100 euro/mq (+4% in un anno), ma anche la Provincia, con oltre 4.650 euro/mq di media (+2,4% nel periodo), non è molto distante. Aumenti anche a Trento, +4,2% per il Comune e +6,9% per la Provincia, ma le cifre sono più abbordabili in entrambi i casi (rispettivamente 3.490 euro/mq e 2.692 euro/mq). Aosta città resta invece su costi ben più contenuti, al di sotto dei 2.300 euro/mq, con un calo anno su anno dell'1,5% in città e del 6% in Provincia, dove arretra a 2.590 euro/mq medi.
Per chi preferisce i bagni di cultura a quelli in mare, le città d'arte sono una valida alternativa per comprare casa, con la possibilità di sfruttarne il potenziale tutto l'anno. Milano rimane saldamente in testa per quanto riguarda i costi per l'acquisto di un immobile (5.661 euro/mq), con i prezzi saliti anche nell'ultimo anno (+2,2%). Firenze si conferma seconda tra le principali città d'arte, con un prezzo medio di 4.751 euro/mq e una crescita del 3%, seguita dalla Capitale, che con i suoi 3.848 euro/mq ha registrato una crescita significativa (+6%).
Rimanendo sui grandi capoluoghi di regione che rivestono anche il ruolo di città d'arte, a Bologna e Venezia si spende più o meno la stessa cifra: nel primo caso 3.835 euro/mq (+5,3% in 12 mesi), nel secondo 3.368 euro/mq (+3% nell'arco temporale analizzato). Sempre in Veneto, Verona cresce del 5,2%, raggiungendo i 2.900 euro/mq medi.
Tra le Capitali Italiane della Cultura, quella che è cresciuta di più anno su anno è Pesaro (+8,1%), seguita da Bergamo (+7,3%) e Ravenna (+7,1%). Cali invece ad Agrigento (-4%) e Siena (-0,4%). Bergamo è anche la Capitale della Cultura con il mattone più caro, con 2.909 euro/mq medi, mentre Agrigento, che è stata Capitale della Cultura nel 2025, è l'unica a non raggiungere i 900 euro/mq. L'Aquila, Capitale della Cultura 2026, è in crescita del 2,4% con 1.514 euro/mq.